Iniziamo a capire quali possono essere i reali vantaggi per l'organismo seguendo una dieta liquida a base di vegetali (frutta, verdure, legumi, radici) e acqua per un periodo di 7 giorni. "Così facendo non si otterrà solo un sicuro dimagrimento: la dieta detox liquida permette infatti di depurarsi, facilita l’eliminazione delle tossine e dei liquidi in eccesso, con beneficio per problemi di cellulite e per la circolazione (addio gambe gonfie!). Inoltre aiuta a ripristinare i valori di molti parametri metabolici, ad esempio nel caso siano borderline o alterati”.
Come fare una dieta detox liquida
Quel che conta, però, è comporre le bevande vegetali in maniera tale che diano il giusto sostentamento e non ci facciano sentire deboli, demotivate o nervose durante l'arco della giornata. L’obiettivo è quello di introdurre tutti i nutrienti in modo equilibrato, cosa non sempre facile da realizzare soprattutto visto che per una settimana si escluderà carne e pesce. Per questa ragione si può ricorrere, durante la settimana, a drink già preparati, contenenti aminoacidi vegetali e proteine”.
Esempio di giornata tipo
- Colazione: Una spremuta di arance o pompelmo, con una tazza di tè verde o una tisana.
- Metà mattina: Centrifuga con mele e carote, un gambo di sedano e un succo di limone.
- Pranzo: Passato di verdure, con ortaggi verdi misti e legumi, senza aggiunta di sale (no patate, no pasta), un caffè o una tisana digestiva.
- Metà pomeriggio: Centrifuga di cetrioli, mela verde, zenzero, sedano, limone.
- Cena: Passato di verdure o centrifugato di verdure di stagione.
A chi è adatta la dieta liquida
“Con la vita stressante di oggi, il cibo spazzatura sempre a portata di mano, l'abitudine a mangiare spesso fuori casa e l'uso diffuso di medicinali, ciascuno di noi può beneficiare di una settimana di dieta liquida. Tanto più se venite da un inverno di stravizi e cibi molto calorici o desiderate arrivare pronte alla prova costume. Ovviamente è sempre bene valutare l’assenza di patologie o carenze nutrizionali”.
Come mantenere i risultati nel tempo
Siete riuscite a superare la settimana di dieta? Bravissime! Ora, però, attenzione all'altrettanto delicata fase di mantenimento; non vorrete forse inficiare i risultati ottenuti? “Questo il rischio più temuto delle diete liquide: non riuscire a conservare il calo di peso nel tempo. Abbiate allora l’accortezza di integrare in modo graduale cibi solidi, ma leggeri, ai pasti principali, scegliendo frutta o yogurt come spezza-fame. Pian piano arrivate all’integrazione completa, restando però fedeli a una dieta ipo-glucidica, vale a dire scarsa di cereali raffinati e grassi, ricca invece di fibre vegetali, vitamine e minerali”.
L'importanza dell'acqua nella dieta
Dire che bisogna bere tanto e con regolarità sembra scontato e banale, in realtà non esiste una risposta unica per tutti, essa dipende da corpo a corpo. Inoltre bere purifica il corpo, aiutando ad espellere prima i materiali di scarto e le tossine. Anche il mal di testa è a volte legato alla disidratazione, quindi bere la giusta quantità di acqua può migliorare la situazione.
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Sorrentino sostiene che non è importante bere acqua naturale o frizzante, piuttosto, per chi vuole perdere peso, è fondamentale che questa sia leggermente fredda. Centrale è poi l’importanza dell'idratazione quotidiana: otto bicchieri d’acqua al giorno, distribuiti nell’arco della prima parte della giornata. Due al mattino appena svegli, due prima dei pasti, uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio.
Iperidratazione: quando bere troppa acqua fa male
Se è vero che in alcuni periodi dell’anno, come in estate, è consigliato bere molta acqua per reintegrare i liquidi ed i minerali che si perdono maggiormente a causa del caldo e delle temperature elevate, bisogna fare attenzione al fatto che, se beviamo troppa acqua, ci potrebbero essere delle controindicazioni per il nostro cervello e per il nostro corpo. Alcuni soggetti, come gli atleti che bevono tanta acqua per evitare la disidratazione e le persone con determinati problemi ai reni, possono sviluppare l’iperidratazione più facilmente. In questo modo, bere molta acqua può portare all’iperidratazione.
Proprio per questo motivo le cellule cerebrali sono particolarmente suscettibili all’iperidratazione e alla riduzione dei livelli di sodio nel sangue.
Falsi miti sull'acqua
- Si può bere acqua durante i pasti? Anzi, assumere una quantità superiore a mezzo litro e bere molta acqua durante il pranzo o la cena, favorisce i processi digestivi.
- Bere tanta acqua fa ingrassare? L'acqua non contiene calorie e non fa ingrassare.
- L’acqua frizzante fa ingrassare? No, è un falso mito.
- Bere molta acqua fa dimagrire? Bere tanta acqua aiuta a dimagrire, ma ciò non dipende dai minerali o dagli elementi contenuti in un’acqua: una corretta idratazione aumenta il volume gastrico e può indurre un immediato senso di pienezza.
Consigli per bere la giusta quantità di acqua
Non esistono quantità suggerite di acqua da bere in assoluto, ma possiamo dire che per restare idratatati senza esagerare è sufficiente bere circa 2-2,5 litri di acqua al giorno.
- Calcola quanta acqua bere in base alle tue esigenze.
- Bere tanta acqua appena svegli.
- Segui la regola degli 8 bicchieri al giorno.
- Bevi poco a poco.
- Bere acqua durante i pasti.
- Tieni l’acqua sempre in vista.
- Mangia alimenti ricchi di acqua.
- Bere sempre tanta acqua mentre ti alleni.
- Scarica un’app per ricordarti di bere.
- Prova l'acqua frizzante.
Bere acqua prima dei pasti aiuta a dimagrire
Bere almeno due bicchieri di acqua prima di ogni pasto aiuta a mangiare meno. Dopo dodici settimane di follow-up, s’è visto che chi trangugiava mezzo litro d’acqua prima dei tre pasti principali perdeva in media 1,3 chili in più rispetto a chi si sedeva a tavola senza aver prima bevuto. «La bellezza di questi risultati sta nella loro semplicità - afferma Helen Parretti, ricercatrice dell’Università di Birmingham e prima firma della pubblicazione -. Mezzo litro di acqua consumata prima di ogni pasto principale aiuta a ridurre il peso corporeo».
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La dieta dell'acqua spiegata dal professor Sorrentino
«Acqua e cibo sono le armi più potenti per prevenire e combattere sovrappeso e malattie. Bere due bicchieri prima di colazione, pranzo e cena ci permette di raggiungere il senso di sazietà molto più rapidamente, l'effetto risulta ancora più accentuato nel caso in cui si beva acqua gassata e leggermente fredda. Però la formula degli 8 bicchieri è facile da ricordare, abbastanza semplice da attuare e, nella mia esperienza di medico, ha sempre rappresentato un consiglio facile da tenere a mente e seguire».
Digiuno ad acqua: benefici e rischi
Ad aver esaminato l’impatto del digiuno prolungato (una dieta in cui le persone si astengono dall'assumere calorie e bevono solo acqua per più di quattro giorni consecutivi) sulla salute, un recente studio condotto dai ricercatori in Australia, Italia e Stati Uniti. Nel complesso il digiuno ha portato a una riduzione del peso corporeo ma ha anche aumentato l'infiammazione e lo stress, effetti che possono portare a numerose complicazioni per la salute, soprattutto per chi soffre di patologie cardiache o vascolari.
Dallo studio è anche emerso che privare il corpo del cibo per un periodo di tempo prolungato può avere impatti negativi sulla salute cardiovascolare e metabolica, spesso associati a condizioni come il diabete, l'obesità e la sindrome metabolica.
Pertanto, per le persone con problemi di salute preesistenti, in particolare problemi cardiaci e vascolari, consigliamo vivamente di consultare il proprio medico prima di provare diete basate sul digiuno".
Dieta liquida: rischi e benefici
La dieta liquida consiste essenzialmente in un menù a base esclusiva di frullati, spremute e centrifugati di frutta e verdura. E nient’altro. L’obiettivo è depurare l’organismo, come nelle diete detox proposte da anni per “ripulire l’intestino”, “eliminare le tossine” e dimagrire in tempi brevi.
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La dieta liquida chiara non è completa dal punto di vista nutrizionale ed è sbagliato considerarla un metodo dimagrante. Si perdono soprattutto liquidi e probabilmente anche massa magra, cioè muscoli. Come spesso accade in questi casi, i chili eliminati si recuperano rapidamente, non appena si riprendono le solite abitudini alimentari.
Se abbiamo come obiettivo la perdita di peso o se pensiamo che la nostra dieta non sia equilibrata, è meglio rivolgersi al proprio medico di medicina generale o a uno specialista in scienze dell’alimentazione. Ogni professionista sanitario valuterà innanzitutto lo stato di salute, se necessario prescriverà analisi, per poi formulare un piano nutrizionale sano e adeguato a ogni paziente.