Dieta Bariatrica Senza Intervento: Indicazioni

L’alimentazione di chi si sottopone ad un intervento di chirurgia bariatrica di tipo restrittivo cambia notevolmente, sia sul breve che sul lungo termine. La dieta dopo sleeve è stata studiata per indurre un significativo dimagrimento.

Cambiare le proprie abitudini alimentari e seguire in modo corretto un regime dietetico mirato, consente di ottenere un notevole calo ponderale e di mantenerlo più facilmente nel tempo. La collaborazione del paziente in questa fase è fondamentale.

Indicazioni Alimentari Post-Operatorie

Nello specifico, all’inizio è importante frazionare i pasti in 6-7 momenti diversi della giornata, riducendone le dimensioni, ed utilizzare alimenti ad elevato contenuto proteico, come yogurt, carne liofilizzata o formaggi cremosi, per evitare la perdita di massa muscolare.

Bere acqua o tisane non zuccherate è molto importante, ma va fatto lontano dai pasti per evitare proprio di anticipare il senso di sazietà riempiendo lo stomaco con un volume a cui non corrisponde apporto nutrizionale e che impedirebbe di consumare il giusto quantitativo di cibo.

Resta sempre valido mangiare lentamente, masticando con cura ogni boccone, mantenere una posizione eretta durante e dopo il pasto e fermarsi immediatamente non appena sopraggiunge il senso di sazietà.

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Se un alimento provoca una reazione di rigetto è importante fare un secondo tentativo dopo qualche giorno, per evitare di escluderlo completamente senza che ce ne sia davvero bisogno e mantenere così una dieta liquida.

Fasi della Dieta Post-Sleeve Gastrectomy

La dieta è suddivisa in fasi per facilitare l'adattamento del corpo:

  1. Dieta Liquida (circa 500 kcal): latte parzialmente scremato, yogurt magro o alla frutta senza pezzi, succo di frutta, brodo di carne o vegetale o passato di verdure.
  2. Dieta Morbida (circa 1000 kcal): il pasto vede la comparsa, ovviamente graduale, di cibi più solidi. Oltre al semolino, si possono mangiare pasta di piccolo formato o riso, in poco brodo oppure asciutti, con l’aggiunta di un cucchiaino d’olio, un cucchiaio di parmigiano e, se il medico lo suggerisce, un po’ di pomodoro. Nel tempo si possono consumare man mano cibi sempre più solidi, come frutta, pane, cracker.

Dopo un mese, il paziente sarà in grado di nutrirsi con una dieta a consistenza solida e con gli alimenti che preferisce.

Alimenti Consigliati e da Evitare

La buona notizia è che non ci sono alimenti vietati, neppure la pizza a patto però che il paziente rispetti alcune regole comportamentali e faccia attenzione alla quantità, anche senza pesare e misurare gli alimenti ad ogni pasto ma acquisendo gradualmente la capacità di autogestire i consumi in funzione del proprio “senso di sazietà”.

Ovviamente occorre seguire un sano stile di vita (con qualche sgarro ogni tanto!) preferendo alimenti semplici e non elaborati, consumando molta verdura, aumentando il consumo di pesce, carne magra, evitando intingoli e sughi (olio extravergine di oliva è la scelta migliore non superando i 2 cucchiaini a pasto e limitando fortemente insaccati, formaggi, alimenti troppo… speziati, acidi, caldi o freddi.

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Tra i condimenti sono da preferire l’olio d’oliva o di semi, le erbe aromatiche, le spezie, l’aceto, il succo di limone. Con moderazione possono essere anche consumati prodotti dolcificati con saccarina, ciclamato di sodio, stevia. Va evitato lo zucchero da tavola e tutti i dolcificante del commercio a base di sorbitolo.

Tra i liquidi non danno problemi brodi di carne e vegetali, tisane senza zucchero, tè e caffè senza caffeina, mentre le loro versioni normali vanno consumate con moderazione.

Esempi di Alimenti da Consumare con Moderazione:

  • Prosciutto cotto, carni conservate e salate (togliere le parti grasse), carni in scatola
  • Formaggi tipo stracchino, parmigiano, gorgonzola, fontina, mozzarella, ricotta piemontese, svizzerini, tomini a “breve” conservazione, prodotti caseari a basso contenuto in grassi

Ogni giorno possono poi essere consumate due porzioni di quantità ridotta a seconda della tolleranza di verdura cotta o cruda (saltuariamente sostituibile con legumi), e 200g di frutta matura e senza buccia.

Consigli Comportamentali

Alcune indicazioni comportamentali permettono di affrontare meglio e con minori difficoltà la riabilitazione dopo la chirurgia bariatrica.

  • Quando si percepisce il senso di sazietà, interrompere il pasto indipendentemente dalla quantità di cibo rimasto nel piatto.
  • Nell’arco della giornata, il cibo va assunto a colazione, pranzo, cena e 2 piccoli spuntini: a metà mattina e metà pomeriggio.
  • Fino a 30 minuti prima del pasto e 60 minuti dopo. Si consiglia di bere almeno 1.5-2 litri di acqua naturale al giorno.
  • Parlarne con il proprio nutrizionista o al successivo controllo con il team.
  • Ogni volta che si mangia è bene imparare a concentrarsi sul cibo e sui suoi sapori, odori e su tutti gli aspetti sensoriali del momento, senza leggere il giornale, chattare con lo smartphone, parlare di problemi di lavoro e tantomeno cenare guardando la televisione.
  • Amare il cibo vuol dire concentrarsi su ogni boccone, prestare attenzione a tutte le sensazioni (olfattiva, tattile, visiva e gustativa) che esso ci stimola. In questo modo, si raggiunge l’appagamento in piccole dosi e ci si alimenta in maniera sempre più consapevole.

Dieta per Pazienti sottoposti a By pass gastrico (BPG)

La dieta per il by-pass gastrico è concepita per indurre un significativo dimagrimento, attraverso cambiamenti delle proprie abitudini alimentari, in linea con la nuova anatomia dello stomaco.

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La terapia dietetica, successiva al by-pass, prevede diverse fasi, che tengano presente la consistenza degli alimenti, il volume dei liquidi e dei solidi, la frequenza e la durata del pasto. La prima fase prevede una dieta liquida. Poi si passa ad una dieta semi-liquida, con cibi frullati, poi semi-solida, con cibi morbidi, e, infine, ad una dieta libera, con cibi solidi.

Un’attenzione particolare va posta al consumo di cibi ricchi di zuccheri semplici e di bibite zuccherate e/o bevande alcoliche in generale, per il su-citato problema della dumping syndrome.

Si consiglia di assumere cibi solidi solo dopo un mese dall’intervento chirurgico.

Indicazioni generali

  • Mangiare lentamente. Fare bocconi piccoli e imparare ad assaporare gli alimenti, facendo attenzione al gusto e alla consistenza.
  • Consumare i pasti principali in non meno di 30-45 minuti.
  • È necessario interrompere l’alimentazione, già prima che si avverta sazietà.
  • Non saltare i pasti, per evitare di perdere il controllo alla successiva assunzione di cibo, con introduzione vorace ed eccessiva per compensare il digiuno subito.
  • È consigliabile ripartire l’alimentazione in vari momenti, frazionando i cibi nell’arco della giornata.
  • Non bere durante i pasti. Bere a distanza di 45-60 minuti dai pasti e a piccoli sorsi: il nuovo stomaco non è abbastanza capiente per entrambi, liquidi e solidi.
  • Non consumare bevande gassate, perché possono dilatare lo stomaco e causare disturbi gastrici.

Prima settimana (dopo le dimissioni). forno tradizionale, griglia, piastra), prestando attenzione ai seguenti esempi:

  • Colazione: tè o caffè leggeri o caffè d’orzo senza zucchero.Latte parzialmente scremato senza zucchero o yogurt magro.N°3 fette biscottate oppure n°5 biscotti secchi o cereali da colazione o fiocchi d’avena (n°2 cucchiai).
  • Pranzo: primo piatto: una porzione di pasta di piccolo-medio formato o riso (gr.50) conditi con pomodoro passato o fresco, in bianco o con verdure oppure in brodo vegetale, con aggiunta di 1 cucchiaino di grana grattugiato.Secondo piatto: una porzione di carne o pesce, in umido o lessati, tritati o sminuzzati oppure 1 o 2 uova, strapazzate o cremose (1 volta a settimana) oppure formaggi freschi molli (2 volte a settimana massimo).Carne macinata Verdure ben cotte e tritate o passate e condite con 1 cucchiaio di olio di oliva.
  • Cena: secondo piatto: una porzione di carne o pesce, in umido o lessati, tritati o sminuzzati oppure 1 o 2 uova, strapazzate o cremose (1 volta a settimana) oppure formaggi freschi molli (2 volte a settimana massimo).Verdure ben cotte e tritate o passate e condite con 1 cucchiaio di olio di oliva,una fetta di pane tostato (gr.25) o 1 pacchetto di crackers.
  • Merendine: mousse di frutta al naturale o in purea; polpa di frutta; frutta grattugiata o cotta, un vasetto di yogurt parzialmente scremato.È consigliabile assumere un polivitaminico per tutto il primo mese.

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