È digiuno intermittente mania: non solo le star di Hollywood, ma anche i vip di casa nostra come Matteo Renzi, Fiorello e Flavio Briatore, per tornare in forma hanno scelto di digiunare. Un 'nuovo' Flavio Briatore è stato ospite della prima puntata di 'È sempre Cartabianca', il programma di Bianca Berlinguer in onda su Rete 4. L'imprenditore è apparso molto dimagrito. "Sta bene? Questo figurino a che cosa si deve? Quale dieta?", ha subito chiesto la giornalista al suo ospite.
"Il digiuno alternato", ha risposto l'ex team manager della Formula 1, che ha poi rivelato di aver perso ben 18 chili in un anno. "Se sto bene? Sono qua...", ha replicato ridendo. Flavio Briatore, ospite tempo fa in tv da Bianca Berlinguer, è apparso molto dimagrito e snello e ha spiegato che ha perso 18 chili seguendo la dieta del digiuno intermittente, in cui si alternano ore digiuno a ore di assunzione di cibo.
Matteo Renzi ha elogiato pubblicamente questa pratica alimentare che gli ha permesso di perdere peso nella zona addominale, mentre Flavio Briatore ai microfoni di “È sempre Cartabianca” di Bianca Berlinguer, ha dichiarato di aver perso addirittura 20 chili grazie a questo regime.
Cos'è il Digiuno Intermittente?
Il digiuno intermittente è un regime alimentare che prevede periodi di digiuno alternati a periodi di alimentazione normale. Si tratta di un regime alimentare che prevede l’alternanza tra fasi di digiuno e fasi di non digiuno. In particolare, si limitano i pasti e gli spuntini a una finestra temporale specifica, digiunando per esempio per 16 ore e mangiando per le restanti 8 ore (programma 16/8), oppure digiunando per 12 ore e mangiando per altre 12 ore (programma 12/12).
Questa dieta consiste nel digiunare per alcune ore, dalle 12 alle 16, durante le quali ci si limita a bere acqua. Durante le ore di digiuno è consigliata un'abbondante idratazione con acqua minerale, oppure thè, tisane non zuccherate o zuccherate.
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Come Funziona il Digiuno Intermittente?
Oggi, è sempre più numeroso l'esercito dei favorevoli al dinner cancelling (elimina la cena), che prevede 8 ore in cui è concesso mangiare e nelle restanti 16 si digiuna. "Non è importante solo quanto mangiamo, ma anche quando mangiamo", spiega la dottoressa Debora Rasio, oncologa e nutrizionista, ricercatrice presso La Sapienza di Roma.
Il digiuno alternato - detto anche digiuno intermittente o dinner cancelling - si basa sull’assunzione di cibo all’interno di una determinata finestra temporale, rimanendo a stomaco vuoto per le restanti ore. Così facendo le cellule, private del loro nutrimento, cercano grasso immagazzinato da usare come fonte di energia, mettendo l’organismo in condizione di attaccare l’adipe in eccesso e incidere sul metabolismo.
«Consumare le calorie durante le 10 ore di luce, allungando il tempo del digiuno, armonizza gli orologi biologici del corpo e migliora il funzionamento delle cellule. Il digiuno intermittente non serve solo per dimagrire, ma è fonte di giovinezza fisica e mentale. Noi abbiamo dei geni che si attivano con l'alimentazione, altri vengono attivati dal digiuno, alcuni dei quali sono molto importanti per la longevità».
Varianti del Digiuno Intermittente
Tra le varianti del digiuno intermittente non c'è solo quella scelta da Flavio Briatore, con 16 ore di digiuno su 24. Esistono diversi modi per praticare il digiuno intermittente che si basano tutti sulla scelta di mangiare o digiunare per determinati periodi. La maggior parte si concentra sulla limitazione dei pasti e degli spuntini a una finestra temporale specifica, digiunando per 16 ore e mangiando per le restanti 8 ore (programma 16/8), oppure digiunando per 12 ore e mangiando per altre 12 ore (programma 12/12): questo schema è meno rischioso e potrebbe essere seguito da tutti.
Esistono anche altri tipi di digiuno: c'è questo a giorni alterni in cui un giorno si mangia regolarmente, mentre il giorno dopo non si possono consumare più di 600 kcal, fino allo schema denominato 5:2, che prevede cinque giorni alla settimana in cui si può mangiare di tutto e due giorni di digiuno oppure applicare una dieta ipocalorica, con un apporto massimo di 500-600 kilocalorie.
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Esiste infine la cosiddetta “dieta che mima il digiuno”, che prevede cinque giorni con un perfetto equilibrio di macronutrienti (zuccheri, grassi, proteine e fibre) e micronutrienti (vitamine e minerali) per circa 750 kcal al giorno. Quest'ultimo in realtà non è un vero e proprio digiuno, ma inganna il nostro organismo e può essere ripetuto una volta al mese.
Schema Alimentare e Consigli
Se è chiaro come digiunare, è anche utile conoscere le linee guida alimentari da seguire nel corso delle ore da dedicare al cibo. «Dovremmo distribuire correttamente le proteine nella prima parte della giornata. Sono quelle che poi ci aiutano a spegnere la fame alla sera».
Il menù generale consigliato dall'esperta indica una colazione a base di tè, caffè o tisane con una porzione di proteine (yogurt, ricotta, kefir o uova) abbinata a carboidrati (cereali, pane integrale, fiocchi di avena), frutta fresca e ancora semi oleosi o frutta secca. A pranzo, carboidrati, proteine, verdura e frutta. Sì al piatto unico o al poké che va tanto di moda. Cena (da consumare molto presto per contare almeno 13 ore di digiuno) leggera: per esempio, una minestra o un passato di verdure e legumi.
Concessi durante il digiuno acqua, tisane, caffè, senza zucchero. «Quando lo stomaco resta vuoto per qualche ora si attiva la grelina, un ormone che a sua volta favorisce la produzione di GH, ormone della crescita che ci aiuta non solo a riparare i danni cellulari, ma anche bruciare i grassi», spiega l'esperta. «Si agevola la perdita di peso e diminuisce il grasso viscerale, il più pericoloso per la nostra salute».
Benefici del Digiuno Intermittente
Uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, ha messo in luce che il digiuno intermittente può essere considerato parte di uno stile di vita sano. Tra gli altri effetti benefici, favorisce la riduzione dell'insulino-resistenza, una condizione molto pericolosa, preludio di diabete e altre malattie croniche (sia cardiovascolari sia neurodegenerative). Si abbassano i valori di glicemia e colesterolo, così come ne beneficia l'equilibrio pressorio.
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«Nel 2016 lo scienziato giapponese Yoshinori Ohsumi ha vinto il premio Nobel per la scoperta dell’autofagia, il meccanismo che porta all’eliminazione e al riciclo di molte componenti cellulari, quando, in mancanza di altro nutrimento, le cellule si garantiscono carburante come energia e come materia prima per costruire nuove strutture, entrambi dagli scarti delle cellule che altrimenti andrebbero ad accumularsi pericolosamente», spiega la specialista di Humanitas.
Purtroppo con il passare degli anni il processo naturale di autofagia rallenta, motivo per cui gli scarti in eccesso creano «danni da invecchiamento». «Un altro studio è stato quindi portato avanti dallo scienziato tedesco Guido Kroemer, che ha scoperto che un ridotto apporto calorico induca autofagia cellulare, che è perciò un meccanismo fondamentale per la longevità proprio perché aiuta a ridurre i danni da invecchiamento», conclude Agape.
Chi Dovrebbe Evitare il Digiuno Intermittente
Eppure, è bene sottolineare sempre che questo stile alimentare non è adatto a tutti. «Ai bambini e ai ragazzi in crescita. È assolutamente sconsigliato a chi è sottopeso. Chi non ha insulino-resistenza ed è normopeso non deve fare il digiuno. Controindicato ai convalescenti o a chi ha particolari patologie. In generale, sempre meglio chiedere il parere del medico. Così come i diabetici che seguono una terapia non possono farlo. O le donne in gravidanza».
Testimonianze di Celebrità
Briatore si aggiunge alla lista (già lunghissima) di star in tutto il mondo che praticano il digiuno quotidiano, chiamato in inglese intermittent fasting(spesso indicato con l’acronimo IF). Jennifer Aniston ha rivelato di seguire questo regime in un’intervista con la rivista britannica Radio Times, rilasciata per promuovere la sua serie televisiva The Morning Show. La modella brasiliana Gisele Bünchen, nel suo libro «Lessons», ha riferito di seguire la versione 5:2, mangiando normalmente cinque giorni alla settimana per sottostare poi alla regola di massimo 500-600 calorie nei restanti due giorni. La diva spagnola Elsa Pataky è un’altra seguace del digiuno intermittente, a cui è stata introdotta dal marito Chris Hemsworth.
Nella lista figurano anche Kourtney Kardashian, Reese Whiterspoon e Vanessa Hudgens. Pure Scarlett Johansson ha aderito alla tendenza: in vista del suo ruolo in Avengers: Endgame, la diva digiunava per circa 12 ore al giorno, come ha rivelato il suo personal trainer Eric Johnson all’edizione americana di Harper's Bazaar nell’aprile 2019.
L'Importanza della Consulenza Medica
Se si desidera intraprendere il digiuno intermittente o qualsiasi altra forma di dieta, è fondamentale rivolgersi a un professionista della salute. Un medico o un dietologo, dopo un’attenta valutazione della storia clinica del paziente, delle condizioni di salute generali, del sesso, del peso iniziale e delle eventuali patologie, sarà in grado di elaborare un piano di dimagrimento personalizzato e sicuro.
È importante sottolineare che, nonostante le prove della validità del digiuno intermittente, esistono rischi associati a qualsiasi cambiamento significativo nella dieta e nello stile di vita. Pertanto, l’approccio più prudente è quello di consultare un professionista, seguire le sue indicazioni e combinare una dieta sana e prescritta dal medico con un adeguato livello di attività fisica moderata.
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