Dieta Chetogenica e Tumore al Seno: Studi Clinici e Nuove Prospettive

Uno studio innovativo apre nuove prospettive nella ricerca contro il carcinoma mammario triplo negativo, una delle forme di tumore al seno più aggressive e difficili da trattare. Per molti tipi di cancro, la terapia standard abituale è la combinazione di chirurgia, radioterapia e chemioterapia . Tuttavia, non esiste una terapia standard efficace per i tipi di cancro altamente aggressivi con prognosi sfavorevoli, come il cancro al seno triplo negativo. Pertanto, sono urgentemente necessari nuovi approcci che aumentino l'efficacia terapeutica.

Il Ruolo della Dieta Chetogenica

Diverse linee di ricerca suggeriscono l'uso di diete chetogeniche (KD) o, più in generale, diete ad alto contenuto di grassi, a basso contenuto di carboidrati e a sufficienza proteica come metodi di trattamento o prevenzione del cancro, da soli o in combinazione con farmaci. La dieta chetogenica si basa su una drastica riduzione dei carboidrati, associata ad un relativo aumento della quota di proteine e grassi.

La dieta chetogenica (KD) è un regime dietetico promettente che può avere un effetto benefico in tal senso, agendo proprio su queste alterazioni metaboliche nelle cellule tumorali. La dieta chetogenica, dunque, produce effetti antitumorali ancora solo parzialmente chiariti, ma ha una tossicità limitata, un basso costo ed è facile da applicare.

Meccanismi d'Azione

Le cellule tumorali subiscono varie modificazioni metaboliche per soddisfare il loro bisogno di energia, glucosio, proteine e segnali per proliferare. Questa caratteristica ha chiarito che le cellule cancerogene hanno una grande necessità di zucchero per duplicarsi rapidamente, quindi, se si riesce a ridurre la quantità di zucchero disponibile, in un certo senso le si “affama” rendendo più complessa e lenta la loro duplicazione. Otto Warburg ha affermato che le cellule tumorali richiedono più glucosio rispetto alle cellule normali per generare ATP.

Lo studio si è focalizzato sull’effetto sinergico tra la restrizione dei carboidrati, tipica della dieta chetogenica, e l’azione della metformina, che inibisce la gluconeogenesi (la produzione di glucosio da fonti non carboidratiche). Il successo di questa combinazione terapeutica risiede nella vulnerabilità dei tumori glicolitici. Le cellule tumorali in condizioni di ipossia (basso apporto di ossigeno) si affidano al metabolismo glicolitico per produrre energia.

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La dieta chetogenica provoca una minore dipendenza dall'asse glucosio/insulina e cambiamenti significativi nell'uso dei substrati, come l'aumento dell'ossidazione degli acidi grassi e la diminuzione del flusso di glucosio. La rigorosa inibizione dell'insulina può portare a due effetti principali, entrambi potenzialmente in grado di indurre la morte programmata delle cellule tumorali e di ridurne la proliferazione.

Studi Preclinici e Clinici

Studi preclinici e clinici hanno dimostrato gli effetti anti-invecchiamento e antitumorali della KD. Studi su vari modelli di tumore nei topi, tra cui pancreas, vescica, endometrio e mammella, ha dimostrato che la KD è in grado di ridurre la crescita del tumore. Inoltre, studi su modelli di cancro al seno nei topi dimostrano che le concentrazioni di glucosio e insulina nel sangue nei topi che ingeriscono la KD erano significativamente più basse.

Dagli studi clinici che valutano la dieta chetogenica come terapia adiuvante per il cancro al seno emerge che la KD ha portato ad una significativa riduzione dello stadio e delle dimensioni del tumore rispetto al gruppo di controllo. Da studi randomizzati e controllati su pazienti con cancro al seno ha riportato che la KD a base di MCT ha causato una diminuzione di FBS (zucchero nel sangue a digiuno) e un aumento di chetoni nel sangue nel gruppo di intervento. È stato anche osservato un effetto positivo sul profilo lipidico e sui marcatori renali ed epatici.

Effetti sulla Composizione Corporea e Infiammazione

Si può ipotizzare che una KD con un alto livello di grassi e un livello limitato di carboidrati potrebbe influenzare la composizione del corpo. A questo proposito, è stata dimostrata una significativa tendenza alla diminuzione del peso corporeo, del BMI e della percentuale di grasso nel gruppo di intervento. Al contrario, è stato scoperto che i grassi polinsaturi come gli acidi grassi omega-3, EPA e DHA, hanno proprietà antinfiammatorie. In molti tessuti e tipi di tumore, una dieta a basso contenuto di carboidrati e ricca di grassi (con una concentrazione di grassi insaturi) riduce la quantità di macrofagi infiltranti il tumore.

Dieta Chetogenica e Terapia Car-T

La dieta chetogenica potrebbe potenziare l’efficacia delle terapie Car-T contro i tumori. È quanto emerge da alcuni dati presentati al recente congresso dell'American Society of Hematology (ASH). Le Car-T, acronimo di Chimeric antigen receptor T cell, sono la forma più avanzata di terapia anticancro. Il trattamento Car-T consiste nel prelievo delle cellule T del malato allo scopo di modificarle in laboratorio per permettere loro, una volta infuse nel paziente, di riconoscere ed eliminare le cellule cancerose.

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Nel primo studio presentato ad ASH, opera dei ricercatori del University of Pennsylvania, gli autori hanno testato l’effetto di diversi regimi alimentari -dieta chetogenica inclusa- in modelli animali affetti da linfoma e trattati con Car-T. I topi alimentati con la dieta chetogenica hanno mostrato un miglior controllo del tumore e una sopravvivenza significativamente superiore rispetto agli altri gruppi. Per confermare la rilevanza clinica di queste osservazioni, i ricercatori hanno analizzato in un ulteriore studio i livelli di β-idrossibutirrato nel sangue dei pazienti sottoposti a terapia Car-T. I dati hanno rivelato una correlazione positiva tra concentrazioni elevate della molecola e una migliore attivazione delle cellule Car-T. Quanto osservato nei due studi darà ora il via ad un clinical trial sull’integrazione di β-idrossibutirrato durante il trattamento con Car-T nei pazienti con linfoma refrattario.

Precauzioni e Considerazioni Importanti

Questa strategia non si propone di sostituire i trattamenti standard, ma di integrarli. Nonostante il potenziale di queste scoperte è importante sottolineare che la dieta chetogenica, in generale, deve essere seguita solo per precise indicazioni mediche e sotto stretto controllo specialistico. La dieta chetogenica, infatti, può comportare effetti collaterali significativi se non adeguatamente monitorata. Per questo motivo dovrebbe essere seguita esclusivamente in situazioni in cui è realmente necessaria, come determinate condizioni mediche, e sempre sotto stretto controllo evitando di utilizzarla come scorciatoia per il calo ponderale.

Rispetto ai farmaci antitumorali e ai trattamenti standard, la dieta chetogenica è relativamente poco costosa, relativamente semplice da implementare e, se fatta in modo appropriato, affidandosi ad un professionista e ancora meglio ad un’equipe di esperti affidabili e riconosciuti, è ben tollerata. La maggior parte degli studi preclinici e numerosi studi clinici sostengono l’uso della dieta chetogenica come coadiuvante delle terapie standard, poiché questo regime dietetico potrebbe anche potenziare gli effetti antitumorali della chemioterapia e radioterapia classica in questi pazienti.

Tabella Riepilogativa degli Effetti della Dieta Chetogenica

Effetto Descrizione
Riduzione della crescita tumorale Diminuzione dello stadio e delle dimensioni del tumore in studi preclinici e clinici.
Miglioramento del profilo metabolico Diminuzione dei livelli di glucosio e insulina nel sangue, miglioramento del profilo lipidico.
Potenziamento delle terapie Car-T Migliore attivazione delle cellule Car-T associata a concentrazioni elevate di β-idrossibutirrato.
Effetti antinfiammatori Riduzione dell'infiammazione cronica attraverso l'uso di grassi insaturi.
Modifica della composizione corporea Tendenza alla diminuzione del peso corporeo, del BMI e della percentuale di grasso.

I risultati ottenuti sui modelli murini sono promettenti, ma sono necessari studi clinici sull’uomo per confermare l’efficacia e la sicurezza di questa combinazione. I dati pubblicati degli studi preclinici e clinici supportano l'uso della dieta chetogenica come terapia preventiva e coadiuvante del cancro, ma sono necessari ulteriori studi per valutarne pienamente l'efficacia nei vari tipi di tumore e per testare altre terapie combinate.

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