Il segreto di eterna giovinezza di Fiorella Mannoia: dieta e stile di vita

Impossibile non chiedersi quale sia il segreto di eterna giovinezza di Fiorella Mannoia. A 70 anni, infatti, la cantante appare più in forma che mai e mostra davvero energia da vendere.

Al contrario, quella dei prossimi mesi sarà un’agenda fitta di appuntamenti, che culminerà con l’attesissimo concerto-evento Una Nessuna Centomila - In Arena e il tour estivo Fiorella Sinfonica.

È inevitabile quindi chiedersi quale sia il suo segreto per riuscire a mantenersi così giovane e perfettamente in forma alla sua età. Più di una volta la cantante ha parlato dell’importanza di seguire un regime alimentare sano e bilanciato e di praticare sport regolarmente. C’è però un’abitudine che ha davvero un ruolo fondamentale nella sua routine quotidiana.

L'alimentazione di Fiorella Mannoia: un'abitudine quotidiana

Come sappiamo, infatti, la frutta secca vanta tantissimi benefici per la salute dell’organismo. Essendo anche piuttosto calorica, la frutta secca deve essere consumata moderatamente, meglio a colazione oppure proprio come fa Fiorella Mannoia come spuntino tra un pasto e l’altro.

La sua alimentazione è caratterizzata soprattutto da frutta e verdura. Nell’ultimo periodo però, come ha confessato lei stessa, l’attività fisica ha lasciato perlopiù posto ad una serie di buone abitudini a tavola.

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Anche se, però, sarebbe un altro il vero segreto della cantante: mangiare frutta secca come snack due volte al giorno. Lo fa due volte al giorno.

Insomma, sarebbe proprio questo il trucco dell’artista. Un semplice accorgimento che chiunque può adottare, salvo particolari controindicazioni.

In realtà Fiorella non ha mai avuto problemi di linea, in virtù del rigoroso stile di vita detenuto. La stessa cantante, Fiorella Mannoia, ha deciso di fare una dichiarazione in cui sottolinea che questa storia della sua dieta che le ha fatto perdere fino a quattordici kg è una bufala. In realtà la sua immagine fu usata in maniera illecita per promuovere un percorso di dimagrimento ce non la riguardava.

Fiorella mangia sano, predilige tanta frutta e verdura, mangia pasta in quantitativi accettabili e conduce uno stile di vita dinamico che la porta a consumare i grassi in eccesso grazie anche ad un’ottima idratazione che le permette di combattere gli inestetismi tipici di una ritenzione idrica.

Consigli alimentari dei cantanti a Sanremo

Sanremo 2024, cosa mangiano i cantanti in gara? Tutte le sere, dalle 21 alle 2 sul palco dell’Ariston si alterneranno Ricchi e Poveri, Alessandra Amoroso, Emma, Ghali, Fiorella Mannoia, Angelina Mango, Mahmood e molti altri. Per questo cantanti e conduttori iniziano a seguire un fitto programma composto da allenamenti e dieta sana ed equilibrata già mesi prima della kermesse canora.

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Come e cosa si mangia può influire in maniera importante sul tono e sulla vivacità della voce. Cercare di preservare le corde vocali anche a tavola è fondamentale poiché ci sono alimenti che possono irritarle, pregiudicando così la performance.

Un’altra cosa importante è il timing dei pasti, ovvero, per i cantanti, rispettare i tempi giusti rispetto all’esibizione. Durante le prove si può anche “sgarrare”, ma a ridosso della performance si potrebbe fare un pasto alle 16:00 con pasta (corta, non spaghetti) in bianco, frutta, acqua e poi un leggero spuntino 2 ore prima dello show.

Via libera a frutta e verdura, come carote, zucca, patate dolci, ricchi di betacarotene e acqua, quindi toccasana per le mucose oro-faringee. La temperatura ambiente aiuta poiché le forti escursioni termiche non sono proprio l’ideale per chi canta: infatti, il calore disidrata, mentre il freddo anestetizza le mucose.

Attenzione, infine, ai cibi che seccano la gola o producono muco in eccesso, come l’alcool, che irrita e asciuga, i cibi eccessivamente salati, che disidratano le mucose e le corde vocali, latte e derivati che intrappolano il muco in gola, rendendo difficile l’uso della voce.

L’ideale è mangiare almeno due ore prima dell’esibizione preferendo un piatto a base di carboidrati - come per esempio un piatto di pasta - ad uno a base di carne, poiché la digestione proteica è più lenta. Varrebbe per tutti, cantanti e non.

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Da evitare sempre e comunque anche cibi eccessivamente salati, che potrebbero causare la disidratazione delle mucose e delle corde vocali. Anche il latte e i suoi derivati perché la caseina ispessisce il catarro.

Occhio anche al cioccolato, ben vengano sempre spuntini durante il giorno, pasta a pranzo (come fa Amadeus) e proteine, come il pesce, a cena.

E poi c’è Emma, che non segue una dieta particolare ma ha un segreto per restare in forma, oltre alla boxe, ovvero il sonno, elisir di lunga vita sdoganato anche da Jared Leto ospite a Deejay Chiama Italia lo scorso anno. La mancanza di sonno può causare voce bassa, alterazione delle corde vocali, problemi di infiammazione o perdita della voce.

L'importanza dell'alimentazione per la voce: i consigli della nutrizionista

Di cosa, quanto e come debba mangiare un cantante in vista di un evento simile abbiamo parlato con la nutrizionista Monica Germani, ideatrice del metodo Meta, il regime alimentare seguito anche da Noemi e Mahmood.

«In genere i cantanti - spiega in esordio Germani - devono prestare attenzione a tre aspetti: evitare l’insorgenza di reflusso gastroesofageo, avere le corde vocali ben idratate e prevenire stress ossidativo e l’infiammazione.

Possiamo dire che i cantanti, proprio come gli atleti, grazie a piccoli accorgimenti prevengono l’usura delle corde vocali.

Prevenire il reflusso gastroesofageo

Primo aspetto fondamentale: stare alla larga dal reflusso. Capita che, cantando, si utilizzi molto il diaframma. In questo modo si genera una pressione che crea un innalzamento dello stomaco e, di conseguenza, un reflusso quasi naturale. La risalita di succo acido può creare un’infiammazione delle corde vocali modificando la qualità del suono, nei casi più gravi o cronici anche afonia. Bastano piccole attenzioni nel quotidiano che diventano più severe durante i periodi di massimo sforzo come, appunto, il Festival di Sanremo o qualsivoglia tour».

Tra gli alimenti da preferire, ci sono quelli a ph alto come zucca, patate, carote, zucchine, fagiolini, asparagi, pane, carne magra, pesce. No, invece, a tutti gli alimenti acidi come pomodori, agrumi, kiwi,cioccolato, spezie come cumino, paprica, curry, curcuma e vari aromi, eccezion fatta per il basilico fresco.

Attenzione agli alcolici e alle bibite gasate di cui «si dovrebbe evitare un consumo abituale soprattutto prima di sottoporre le corde vocali a sforzo intenso. Stessa cosa per il caffè che, essendo irritante, andrebbe bevuto con moderazione: non più di due tazzine al giorno. Il consiglio generale è di fare 6-7 mini pasti, di bere acqua naturale non durante il pasto e di mangiare almeno un’ora prima delle prove o delle esibizioni.

Nei casi in cui il reflusso è importante, si escludono temporaneamente i latticini freschi.

Il menu di una giornata tipo

Stando alle indicazioni della nutrizionista partiamo dalla colazione che può essere tanto dolce quanto salata, purché sia a base di carboidrati complessi. Se si mangia pane, meglio quello tostato. Se gli si preferisce delle fette biscottate occorre stare attenti a scegliere quelle con poco zucchero perché questo, sommato ai conservanti dei prodotti industriali, può creare irritazione. Le marmellate? Suggerisco di spalmare sul pane un velo di burro che ha un ph basico e, volendo, piccole dosi di crema al pistacchio o burro di arachidi. Da evitare le crema a base di cacao. Se poi non si soffre di allergie o intolleranze, ideali sono la ricotta di capra e il miele.

«Fondamentali - ricorda la dottoressa Germani - sono gli intervalli tra un pasto e l’altro: piccoli spuntini a base di carboidrati, frutta secca o proteine accompagnate sempre da un carboidrato. Per intenderci: no alla bresaola da sola a causa di un ph molto acido; sì a prosciutto o bresaola con qualche grissino. L’importante è evitare di digiunare per periodi superiori a tre ore perché, non mangiando, la produzione di succhi gastrici diventa eccessiva. Si corre così il rischio che i succhi risalgano nell’esofago e arrivino alle corde vocali».

Cosa mangiare a pranzo e cena

Il pranzo e la cena dovrebbero sempre essere completi e con il giusto apporto di verdure con poca fibra, ad esempio spinaci, biete, zucchine o carote per evitare il rigonfiamento dello stomaco e proteine o carboidrati in piccole dosi (150 grammi per le prime, tra i 60 e gli 80 grammi per riso o pasta).

«Mangiare di frequente - spiega Germani - serve a non creare pressione sulla parete dello stomaco. Il che incentiverebbe il reflusso a causa dello sforzo fisico. Ecco perché è importante scegliere pasti frequenti e semplici, seguendo una alimentazione basica e pulita, facilmente digeribile».

In merito ai cibi che aiuterebbero la voce va detto che «non ne esistono. Esistono d’altra parte sostanze emollienti e calmanti, quelle sì. Sfatiamo, dunque, il mito secondo cui il miele non serve a questo scopo, ma è un ottimo decongestionante: dentro a una bevanda tiepida, senza eccedere nella quantità, può servire a sentirsi meglio».

L'importanza dell'idratazione

Per le corde vocali è, invece, fondamentale l’acqua. «Serve tanta idratazione - prosegue Germani - ed è bene bere in maniera frazionata durante il giorno, ma mai acqua gasata perché stimola il reflusso».

Ottime sono anche bevande non troppo calde o troppo fredde come le tisane a base di malva, camomilla e betulla, anch’esse decongestionanti. Molto usata tra i cantanti la tisana di erisimo, un’erba officinale molto utile in caso di infiammazione.

Il gel di aloe in bustine? «Un escamotage che utilizzano in molti: lenisce eventuali infiammazioni alle corde vocali e al tratto esofageo. Utile in caso di necessità».

Combattere i radicali liberi

Infine, come accade per gli sportivi, lo sforzo intenso, in questo caso delle corde vocali, provoca la produzione di radicali liberi, stress ossidativo e infiammazione locale. Ulteriore aggravante è lo stress correlato alla frenesia del Festival e all’ansia da prestazione.

Si consiglia sempre il consumo di antiossidanti come polifenoli, beta carotene, vitamina C (spesso supplementata perché contenuta principalmente negli agrumi), vitamina E ed omega3. Via libera a frutta e verdura, centrifugati a base di carota, mela, sedano, finocchi, pesce azzurro ricco di omega3 e olio extravergine di oliva crudo.

Ultimo, ma non banale aspetto, l’idratazione che va stabilizzata nei mesi precedenti agli sforzi intensi e preservata durante il Festival. Fondamentale il consumo di almeno 2,5 litri di acqua al giorno oltre la quota contenuta negli alimenti.

«Consiglio sempre - conclude Germani - un’acqua basica e a basso residuo fisso da correggere con acqua isotonica durante i periodi di stress intenso come questo. No a minestroni, rischiosi per il reflusso.

Ovviamente anche in questo caso, evitiamo il “fai da te”.

Come deve alimentarsi chi lavora di notte?

Spesso nella letteratura scientifica si parla dei turnisti e dei problemi di salute che sono collegati alle persone che, lavorando di notte, hanno ritmi circadiani alterati. In numerosi studi si è visto che chi lavora di notte tende a soffrire di sindrome metabolica. Da un lato si abbassa di pochi punti percentuali il metabolismo basale, per cui si brucia il 2-3% circa di calorie in meno per mantenersi in vita.

Tuttavia semplificare è molto rischioso, e spesso si rischia di dare un’informazione fuorviante se ci limitassimo a dire solo queste cose. Ma, attenzione, il problema dei turnisti non è né dovuto alla riduzione del loro metabolismo basale né alle variazioni ormonali. Queste cose hanno sì un peso, ma minimo. Il grosso peso invece ce l’ha l’alimentazione. Cioè in tutti gli studi sui turnisti si arriva sempre alle stesse conclusioni.

Sappiamo che chi è insonne ha problemi simili a chi lavora di notte. Ma questo non significa che l’insonnia di per sé faccia ingrassare. Allora perché si ingrassa? Esattamente come il turnista. Molti snack alle macchinette. Colazioni a fine turno spesso ricche di grassi che hanno un impatto negativo sui trigliceridi. Cornetti, bomboloni, biscotti. Una colazione ricca di grassi all’alba o al mattino presto in chi non ha dormito aumenta trigliceridi e colesterolo. La colazione con più carboidrati no.

Quindi in sostanza il problema dei turnisti è quando mangiano e cosa mangiano.

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