La Dieta Montignac: Schema e Principi per un'Alimentazione a Basso Indice Glicemico

Nonostante il desiderio di un fisico asciutto con l'arrivo della bella stagione, non tutti sono disposti a diete ferree. Il Metodo Montignac risponde a queste esigenze, affermando che il segreto per dimagrire è mangiare proteine, lipidi (monoinsaturi e polinsaturi) e soprattutto glicidi con basso indice glicemico.

I cibi ricchi di zuccheri "cattivi" comportano picchi glicemici che si traducono in accumulo di chili in eccesso. Secondo Montignac, per dimagrire non è importante tenere sotto controllo l'apporto calorico, ma limitare l'iperinsulinismo.

I Principi del Metodo Montignac

Il Metodo Montignac ha delle regole che devono essere seguite per dimagrire. Prima di tutto, è meglio evitare di bere durante i pasti, ma farlo durante il resto della giornata. Bisogna mangiare molto lentamente e non saltare mai i pasti, concedendosi anche uno spuntino pomeridiano per evitare di arrivare a cena affamati.

In particolare, si consigliano una colazione glucidico-proteica e un pranzo proteico-lipidico: la cosa importante è garantirsi in una settimana 4 pasti glucidico-proteici. Secondo il Metodo Montignac, è meglio evitare carboidrati raffinati, alcolici, caffè, patate, margarina e burro.

L'Indice Glicemico: Cos'è e Come Funziona

L’indice glicemico (IG) è un parametro della “qualità” degli zuccheri contenuti in un alimento, non della quantità. Si prende un determinato alimento, si guarda che zuccheri (carboidrati) contiene e si vede come varia la nostra glicemia assumendo 50g di quegli zuccheri. Attenzione perché tutto questo avviene in vitro, non stiamo mangiando l’alimento ma abbiamo preso artificialmente 50g di quegli zuccheri e li abbiamo mangiati da soli.

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Le carote o la zucca cotte hanno un alto indice glicemico, ma contengono al loro interno pochi carboidrati. Gli alimenti con un basso IG generalmente sono quelli che contengono fruttosio (molti frutti e verdura) ed un rapporto tra amilosio ed amilopectina (due tipi di amido) a favore del primo.

Perché Preferire Alimenti a Basso Indice Glicemico

Esiste una ragione, salutista e per il dimagrimento, per preferire alimenti a basso indice glicemico. Di solito vengono scelti perché apportando poche calorie (tranne che nel caso del fruttosio, sciroppo di fruttosio o di agave) e la persona raggiunge velocemente un buon senso di sazietà. Come possiamo notare il basso indice glicemico di questi alimenti è dato principalmente da due fattori: il fruttosio presente nella frutta e verdura e l’amido resistente che si comporta come una fibra alimentare e non fa alzare la glicemia.

La conservazione, la cottura e la composizione di un alimento altera l’IG. Per abbassare l’indice glicemico di un cibo conviene cuocerlo al dente (nel caso dei cereali), mangiarlo acerbo (nel caso della frutta), o in generale mischiarlo con proteine, grassi e fibre alimentari.

Alimenti a Basso Indice Glicemico a Cui Fare Attenzione

Se andiamo a vedere l’eccezione alla regola e gli alimenti a basso indice glicemico a cui dobbiamo fare attenzione, per non ingrassare, troviamo lo sciroppo d’agave e la frutta secca, guarda caso due alimenti con un alto contenuto calorico.

Per i diabetici l’IG non è in realtà un parametro molto attendibile ma conviene guardare al carico glicemico. In ogni caso generalmente gli alimenti a basso indice glicemico vanno bene per i diabetici, per le ragioni che abbiamo scritto sopra (alimenti ipocalorici, ricchi di fibre e di acqua).

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Va ricordato che non c’è moltissima differenza nel carico glicemico tra gli alimenti integrali e quelli raffinati e che spesso la cottura incide molto sulla velocità dell’assorbimento dell’amido.

I celiaci sono limitati nella scelta dei cereali e degli alimenti contaminati dal glutine, per quanto riguarda le scelte alimentari. Alimenti senza glutine ed alimenti a basso indice glicemico sono: fagioli, lenticchie, ceci, amaranto, quinoa, mela, pera, anardi, fichi, yogurt greco o intero, ecc.

Le Fasi del Metodo Montignac

Questo metodo prevede due fasi: la Fase 1 riguarda la perdita di peso; la Fase 2 si occupa del mantenimento, nel tempo, del peso ideale, raggiunto grazie alla Fase 1, e costituisce il regime alimentare consigliato per tutta la vita.

Fase 1: La Fase di Dimagrimento

Nella Fase 1 il principio di base viene applicato attraverso due possibili soluzioni che prevedono di calibrare l'assunzione di lipidi con l'indice glicemico dei cibi. È quindi possibile scegliere, in base al proprio gusto e alle proprie abitudini alimentari, tra pasti maggiormente proteico-lipidici e pasti maggiormente glucidico-proteici.

Oltre ad applicare questo principio adottando le soluzioni proposte, il Metodo Montignac raccomanda di non saltare mai un pasto e di seguire la sana regola di una colazione ricca, un pranzo normale, e una cena leggera, oltre a due spuntini quotidiani, uno a metà mattina e l'altro a metà pomeriggio.

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Fase 2: La Fase di Mantenimento

Il Metodo Montignac non è una dieta dimagrante, ma un regime di corretta alimentazione i suoi principi, pertanto, "valgono" anche nella Fase 2, cosiddetta di mantenimento, pur consentendo una più ampia flessibilità nella scelta e nella combinazione degli alimenti.

Le scelte alimentari di questa fase possono essere affinate utilizzando un nuovo concetto, quello del carico glicemico (sintesi tra l'indice glicemico e la concentrazione di glucidi per alimento) e quello della risultante glicemica dei pasti. Questa pratica consente il consumo, in determinate condizioni, di tutti i glucidi, compresi quelli con elevato indice glicemico.

Esempio di Menu Settimanale (Fase 1)

Questa è una proposta di menù basato sul Metodo Montignac che può servire come riferimento per creare un menù vicino ai propri gusti e alle proprie abitudini. Si raccomanda, per ogni modifica, di seguire attentamente le indicazioni del Metodo.

Colazione:

  • Caffè decaffeinato o tè leggero con fruttosio o latte scremato
  • Pane integrale accompagnato da marmellata senza zucchero, formaggio fresco senza grassi o yogurt magro
  • Oppure: Cereali grezzi senza zucchero (no corn flakes), muesli senza zucchero, fiocchi d'avena, formaggio fresco senza grassi o yogurt magro

Spuntini di metà mattina o metà pomeriggio (eccezionalmente):

  • Un frutto fresco, preferibilmente una mela

Menu Settimanale

Giorno Pranzo Cena
LUNEDÌ Minestrone ai legumi, bistecca ai ferri, insalata di porri con indivia e radicchio rosso, formaggio stagionato Vermicelli all'amatriciana, insalata mista condita con yogurt magro o limone
MARTEDÌ Merluzzo alle olive, broccoli, cavolfiori e insalata, formaggio stagionato Riso integrale con pollo e broccoli, pomodori ripieni di magro, formaggio bianco magro
MERCOLEDÌ Insalata di cetrioli e salsa yogurt, fettine di vitello alla griglia, lattuga, formaggio stagionato Tortino di cavolfiore alla cannella, tonno e fagioli, yogurt magro
GIOVEDÌ Insalata di pompelmo e spinaci, spezzatino ai capperi, formaggio stagionato Risotto d'orzo con agnello e verdure, frittata al formaggio, insalata, formaggio magro
VENERDÌ Terrina di cipolle rosse, arrosto di vitello ripieno, coste Minestra di lenticchie con gamberi, calamari e vongole, insalata rustica, yogurt magro
SABATO Scaglie di parmigiano e sedano, spigola in crosta di sale, pinzimonio, formaggio Passata di ceci alla menta, spezzatino di seitan ai funghi, insalata al limone, formaggio bianco magro
DOMENICA Zuppetta di orzo e funghi misti, anatra al rosmarino, insalata, macedonia di frutta fresca Zuppa di verdure del granatiere, nidi di rondine con spinaci e caprino

Dieta Montignac: Come Funziona?

La Dieta Montignac si basa sulla scelta degli alimenti in funzione della loro specificità e delle loro potenzialità metaboliche: i glucidi in funzione dell'indice glicemico (preferibilmente basso o molto basso, cioè < 50), i lipidi in funzione della natura degli acidi grassi contenuti (preferibilmente polinsaturi e monoinsaturi), e le proteine in funzione della loro origine (vegetale o animale).

Il metodo consiste anche nell'associare alcuni tipi di alimenti tra di loro, mentre altre categorie di alimenti non devono assolutamente essere consumate insieme.

Alimenti Consentiti e Alimenti da Evitare

La Dieta di Montignac predilige alimenti a basso indice glicemico, i migliori cibi per dimagrire. La dieta a basso indice glicemico è perfetta per tutte le donne che odiano essere a dieta.

I cibi con un indice glicemico alto vengono assimilati troppo rapidamente dall’organismo e, di conseguenza, possono provocare l’accumulo di grasso. Al contrario, i cibi a basso indice glicemico vengono bruciati più lentamente dall’organismo e contrastano dunque l’aumento di peso.

I Benefici della Dieta a Basso Indice Glicemico

Anzitutto, il dimagrimento avviene soltanto nei punti giusti, lasciando le tue curve femminili esattamente dove sono. Grazie al ridotto apporto di zuccheri e all’aumentato consumo di cibi integrali, è possibile non soltanto perdere peso, ma anche ridurre il fenomeno della ritenzione idrica. Il vero vantaggio, tuttavia, è il fatto che con questa dieta ci si può saziare di cibo, a patto che si tenga conto degli alimenti da evitare. Moltissimi cibi gustosi infatti, tra i quali il cioccolato fondente, hanno un indice glicemico basso e in questa dieta sono permessi. Niente più stress da mancanze, privazioni e gallette di riso che sembrano polistirolo!

La dieta a basso indice glicemico funziona anche per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e la comparsa del diabete. Oltre a fungere da dieta preventiva, essa è perfetta per tutti coloro che sono già diabetici perché i cibi a basso indice glicemico tengono sotto controllo il livello di glicemia nel sangue.

Menu Ideale e Alimenti da Preferire

Il menu ideale di una dieta a basso indice glicemico include necessariamente alimenti con un indice glicemico basso per la maggiore, seguiti dai cibi che hanno un indice glicemico medio da mangiare in modo moderato.

I cibi a basso indice glicemico possono essere abbinati ad alimenti proteici e grassi come pesce, formaggi, uova e carne, nonostante sia preferibile optare per proteine e grassi vegetali come frutta secca, legumi e oli.

Da escludere, o perlomeno da limitare drasticamente, tutti gli alimenti con un indice glicemico alto, quali pane bianco, corn flakes, carote cotte (ma via libera a quelle crude!), patate al vapore e patatine fritte, biscotti, merendine, e in generale tutti i cibi industriali e confezionati che contengono grandi quantità di zucchero raffinato.

Le amanti della pasta saranno contente: i carboidrati all'italiana sono permessi, ma attenzione al tempo di cottura! La pasta troppo cotta infatti fa salire l'indice glicemico alle stelle.

Le 9 Regole della Prima Fase

  1. Non saltare mai i pasti.
  2. Mangiare in quantità normale fino a sazietà.
  3. Fare una colazione glucidica-proteica o proteica-lipidica.
  4. Fare un pranzo proteico-lipidico o glucidico-proteico.
  5. Copiare la cena dal pranzo, ma in versione più leggera.
  6. Programmare almeno 4 pasti glucidico-proteici alla settimana.
  7. Eliminare completamente lo zucchero.
  8. Eliminare le bevande con caffeina.
  9. Limitare il consumo di bevande alcoliche.
  10. Evitare il consumo di grassi saturi se accompagnati da glucidi con i IG superiore a 35.

Esempio di Menù Giornaliero (Prima Fase)

Giorno 1

  • Colazione (glucidica-proteica): fiocchi d'avena + yogurt magro + fragole + more.
  • Pranzo (proteica-lipidica): insalata + salmone con spinaci + 2-3 quadratini di cioccolato fondente (+ del 70% di cacao).
  • Merenda: una mela.
  • Cena (glucidica-proteica): minestrone di verdure + lenticchie + petto di pollo cotto a vapore + macedonia di pesche.

Giorno 2

  • Colazione (GP): fetta di pane integrale + formaggio fresco magro + mela.
  • Pranzo (PL): insalata di cetrioli + funghi + lattuga + formaggio
  • Merenda: un uovo sodo.
  • Cena (GP): carciofi a cotti a vapore + spaghetti al pomodoro + yogurt magro.

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