Dieta Vegetariana Anticancro: Benefici e Rischi

Le malattie cardiovascolari e il cancro sono le principali cause di morte e disabilità nel mondo. Tra i fattori di rischio modificabili, emerge in piena evidenza la dieta. Si è via via affermato in tante parti del mondo l’apprezzamento per le diete “verdi”, con grande consumo di verdure e frutta e il bando alla carne e/o ai prodotti di origine animale come uova e latte.

Cos'è la Dieta Anticancro?

La dieta anticancro si basa prevalentemente su alimenti di provenienza vegetale: cereali non industrialmente raffinati e legumi in ogni pasto, un’ampia varietà di verdure non amidacee e di frutta. Sommando verdure e frutta sono raccomandate almeno cinque porzioni al giorno (per circa 600g).

Alimenti Raccomandati

  • Crucifere: cavolfiori, broccoli, cavolo e ravanelli, che aiutano a rafforzare le difese immunitarie e a proteggere le cellule eliminando i radicali liberi.
  • Vegetali giallo-arancioni: carote, zucca, patate dolci, albicocche, pesche, melone, nespole e mango, dalle note proprietà antiossidanti.
  • Legumi: lenticchie, piselli, fagioli, ceci, che svolgono un ruolo di protezione soprattutto dal cancro al colon, allo stomaco, alla prostata e ai polmoni.
  • Pomodori: grazie alla presenza di licopene, un antiossidante che attacca i radicali liberi.
  • Aglio: ad alto contenuto di allicina, una sostanza simile allo zolfo che protegge le cellule, soprattutto quelle del colon, dalle tossine che provocano il cancro.
  • Vitamina C: presente in grande quantità nella frutta secca, come mandorle, noci e nocciole ma anche nell’olio extravergine di oliva.

Alimenti da Limitare o Evitare

  • Alimenti altamente calorici, bevande zuccherate o alcoliche e cibi industrialmente raffinati.
  • Carne rossa ed evitare quello di carni conservate.
  • Consumo di bevande alcoliche.
  • Consumo di sale (non più di 5 g al giorno) e di cibi conservati sotto sale.
  • Evitare cibi contaminati da muffe (in particolare cereali e legumi).

La Dieta Mediterranea e le Diete Semi-Vegetariane

Seguire una dieta prevalentemente vegetariana può avere effetti protettivi contro il rischio di tumori. A differenza di una dieta interamente vegetariana, i modelli alimentari semi-vegetariani, conosciuti anche come flexitariani, prediligono ampiamente gli alimenti di origine vegetale, ma ammettono il consumo di carne, pesce e derivati animali, in quantità molto limitate.

Una ricerca ha osservato che le persone che aderivano maggiormente a un modello alimentare semi-vegetariano, costituito mediamente per l’80 percento da alimenti di origine vegetale, avevano un rischio di tumori inferiore del 15% rispetto ai partecipanti con una dieta composta al 60% da alimenti vegetali.

I ricercatori hanno distinto una dieta semi-vegetariana basata su alimenti vegetali più salutari (frutta e verdura, legumi, cereali integrali, frutta secca e a guscio, olio d’oliva, tè e caffè) ed una su alimenti vegetali meno salutari (cereali raffinati, patate, succhi di frutta, bevande zuccherate, dolci e dessert).

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Il "China Study": Un'Analisi Critica

Il China Study è una ricerca epidemiologica svolta dalla Cornell University, dall’Accademia cinese di Medicina preventiva, dall’Accademia cinese di Scienze mediche e dall’Università di Oxford che è stata avviata nel 1983 sotto la supervisione del nutrizionista T. Colin Campbell. Scopo dello studio era stabilire il nesso tra alimentazione e salute, discriminando fra cibi benefici e nocivi.

I risultati del China Study sono stati pubblicati nel 2005 in un libro di cui si è parlato molto e che è diventato un caso editoriale. Tuttavia le conclusioni sono controverse e non del tutto condivise dalla comunità scientifica.

Il China Study identifica alcune "malattie dell'abbondanza" (infarto, ictus, ipertensione, cancro della mammella, della prostata e del polmone, diabete e osteoporosi) legate ai comportamenti individuali e in particolare all’alimentazione. Sotto accusa sono principalmente la carne, i latticini e i grassi di origine animale.

La principale ragione per cui la comunità scientifica considera il China Study inaffidabile riguarda il metodo utilizzato per collegare le possibili cause con gli effetti.

Il China Study ha anche altri difetti di metodo: per esempio mette in relazione un numero enorme di variabili (367, come si è detto, con oltre 8.000 diverse correlazioni). Ciò consente, con appropriati utilizzi della statistica e in assenza di studi di controllo, di dimostrare apparentemente pressoché qualsiasi teoria preconcetta.

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Carne, Pesce e Latticini: Cosa Dice la Scienza?

Ciò che la comunità scientifica ha trovato scarsamente dimostrato è il fatto che, secondo i calcoli del China Study, il consumo anche di piccolissime quantità di grassi e proteine animali (compresi quelli provenienti dai latticini, indicati come particolarmente pericolosi) porterebbe a un incremento importante del rischio. Un consumo ragionevole di questi alimenti, che fanno parte da sempre della dieta umana, non è da sconsigliare.

Nel 2018 il World Cancer Research Fund (WCRF) ha pubblicato un documento interamente dedicato al legame tra cibi di origine animale e rischio di sviluppare diversi tipi di tumore: “Meat, fish and dairy products and the risk of cancer”. Tra i risultati principali dell’analisi, si nota che in effetti un consumo eccessivo di carne rossa e carne lavorata aumenta il rischio di tumore colorettale, mentre latte e latticini riducono il rischio di sviluppare questa neoplasia.

Gli esperti raccomandano di limitare il consumo di carne rossa e di evitare se possibile di portare in tavola quella lavorata. Nessuna indicazione specifica invece sul consumo di latte e derivati, considerati comunque una buona fonte di proteine e di calcio.

Vegetariani e Vegani: Meno "Infiammati"?

Una ricerca di un gruppo dell’Università di Bologna ha revisionato 49 studi internazionali per verificare l’impatto sulla salute delle diete senza carne e delle diete anche senza prodotti animali. Insomma, i regimi vegetariani e vegani.

C’è da dire, osservano i ricercatori, che nella maggior parte dei casi le persone che scelgono diete senza carne sono più portate ad adottare stili di vita sani, il che comprende attività fisica, l’evitare bevande dolcificate, l’alcol e il fumo; l’insieme di questi fattori e di quanto sopra descritto porta a una riduzione di ischemie cardiache e relativa mortalità.

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Compare minore anche l’incidenza di cancro nei vegetariani rispetto agli onnivori, anche se non è facile distinguere tra i vari tipi della malattia. Sulla più ristretta dieta vegana si è visto che aumenta il rischio di deficit della vitamina B-12 e disturbi collegati: a questo proposito uno degli studi revisionati consiglia un’adeguata integrazione.

Oltre a bandire la carne, i vegetariani risultano mangiare cereali meno raffinati, niente grassi aggiunti, né dolci, snack e bevande caloriche e scelgono una grande varietà di verdure.

Si ricorda che una qualche capacità protettiva si può attribuire ai componenti bioattivi degli alimenti vegetali, i quali sono le fonti primarie di fibra, carotenoidi, vitamine, minerali, e altri composti che sono stati associati a proprietà anti-cancro.

I vegetariani abitualmente hanno un minor sovrappeso rispetto agli onnivori, e questo potrebbe essere un altro fattore concorrente nel diminuito rischio di cancro al pancreas e al colon-retto.

Conclusioni

Gli esiti di un regime alimentare basato sulle piante sembrano senza dubbio più salutari di un regime misto limitando i problemi cardiovascolari, gastrointestinale e il rischio tumorale.

Tenendo conto dei risultati descritti nello studio di Campbell e dei più attendibili dati oggi disponibili nella letteratura scientifica, si arriva alla conclusione che è possibile scegliere di diventare vegani, ma al momento non vi sono prove che ciò sia utile o benefico dal punto di vista della salute e per la prevenzione del cancro.

Ricerche più serie del China Study dimostrano che una riduzione delle proteine e dei grassi animali diminuisce il rischio di sviluppare un tumore, all'interno però di una dieta varia ed equilibrata che comprenda latte o latticini, uova e pesce.

Tabella Riassuntiva: Alimenti e Rischio di Tumore

Alimento Effetto sul Rischio di Tumore
Carne rossa (eccessivo consumo) Aumenta il rischio di tumore colorettale
Carne lavorata Aumenta il rischio di tumore colorettale
Latte e latticini Riduce il rischio di tumore colorettale
Alimenti processati e ultraprocessati Potenziali effetti negativi sulla salute
Frutta e verdura Effetto protettivo

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