Dolcificanti: Valori Nutrizionali e Composizione

I dolcificanti sono sostanze utilizzate per conferire un sapore dolce agli alimenti e alle bevande. Si distinguono principalmente in due categorie: dolcificanti naturali e dolcificanti artificiali.

Dolcificanti Artificiali

Gli edulcoranti di sintesi (artificiali) sono nati come dolcificanti per diabetici e, grazie al loro potere calorico estremamente basso, si sono presto diffusi in molti alimenti dietetici. Queste sostanze hanno infatti un potere dolcificante estremamente elevato tanto che sono sufficienti piccolissime quantità per donare un sapore particolarmente dolce all'alimento.

Questi dolcificanti, a differenza di quelli naturali, non si trovano in natura ma vengono sintetizzati in laboratorio. L'aspartame in particolare ha un potere dolcificante 200 volte superiore rispetto allo zucchero, mentre quello della saccarina è addirittura 450-600 volte superiore.

Vantaggi dei Dolcificanti Artificiali:

  • Acalorici
  • Potere dolcificante maggiore del saccarosio
  • Non stimolano la produzione di insulina (anche se dalle ultime ricerche potrebbero esercitare uno stimolo indiretto).

Esempi di Dolcificanti Artificiali:

  • Sucralosio: È 600 volte più dolce del saccarosio. Viene prodotto per clorurazione selettiva dello zucchero. A differenza dell'aspartame questo composto è termostabile -non si degrada col calore- ed è insensibile a un ampio range di pH.
  • Aspartame: Controindicato nella fenilchetonuria. Sconsigliato gravidanza e bambini.

Dolcificanti Naturali

I dolcificanti naturali sono invece quelli che, come il miele o il fruttosio, si trovano come tali in natura. Il fruttosio in particolare ha un indice glicemico più basso dello zucchero mentre il suo potere dolcificante è leggermente superiore (circa il 33%) in più.

Dolcificanti naturali: fanno bene o male?

L'organizzazione mondiale della sanità consiglia di non superare il 10% delle calorie totali attraverso il consumo di zuccheri. Un consumo eccessivo di questo dolcificante naturale aumenta infatti il rischio di cadere nella trappola dell'obesità con tutte le conseguenze negative del caso (iperlipidemia, insulino resistenza, problemi cardiocircolatori, maggiore suscettibilità ad alcune forme tumorali).

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Eritritolo

Siamo fieri di affermare che l’eritritolo di Cucina Evolution, sia granulare che Dolce da Vivere ha un contenuto di piombo non rilevabile, cioè minore di 0,005 mg/kg, quindi almeno 100 volte inferiore rispetto al quantitativo massimo consentito attualmente dalla legge.

Consigli per l'uso: Chiudere ermeticamente il contenitore dopo l’uso e conservare in un luogo fresco e asciutto. Si consiglia di seguire una dieta varia ed equilibrata e uno stile di vita sano.

Carbossimetilcellulosa (CMC)

La carbossimetilcellulosa, o CMC, è un polimero derivato della cellulosa in cui alcuni gruppi ossidrili --OH- sono sostituiti da carbossimetili --CH2-COOH-. Trattasi di un additivo alimentare identificato dal codice E466, usato in particolare come addensante e anche nell'industria cartaria per la produzione di carte da imballaggio alimentare.

Col codice E466 viene indicato anche il sale sodico del polimero, ovvero la carbossimetilcellulosa sodica, composto ottenuto trattando la cellulosa prima con alcali e poi con monocloroacetato di sodio; ha l'aspetto di polvere fibrosa o granulare, di colore dal bianco crema al bianco; solubile in acqua sia fredda che calda.

È stabile in un intervallo di pH da 5 a 10 ed ha una buona compatibilità nei confronti dell'alcool: nelle dispersioni a bassa concentrazione se ne può aggiungere sino al 40 per cento. Ha proprietà stabilizzanti e di colloide protettore, ritarda la crescita di cristalli di zucchero ad una concentrazione d'uso dello 0‚2-2%.

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Considerazioni Finali

Considerando tutti questi fattori l'utilizzo dei dolcificanti artificiali sembrerebbe risolutivo ed altamente salutare. Non è vero che i prodotti "senza zucchero" non fanno ingrassare e che possono essere consumati liberamente. ironia della sorte, per il pericolo obesità derivante da un loro uso indiscriminato.

Mantenendo l'abitudine al dolce è più facile consumare cibi ipercalorici come dolciumi e bevande zuccherate. A conti fatti i dolcificanti artificiali possono pertanto avere un effetto ingrassante.

Recente è, per esempio, la notizia di una ricerca che dimostra, per l'ennesima volta, la cancerogenicità dell'aspartame sui ratti. Questo studio ha suscitato molto scalpore e - anche se per fortuna uomo e topi non sono uguali - ci ha comunque ricordato che per sicurezza è bene non esagerare con il consumo di dolcificanti artificiali.

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