Donne e Calore Corporeo: Vampate di Calore e Menopausa

La menopausa rappresenta una delle fasi più significative nella vita di ogni donna, ma è anche un periodo che può portare con sé una serie di disturbi fisici e psicologici che influenzano la qualità della vita. Tra questi, le vampate di calore sono uno dei sintomi più comuni e fastidiosi. La buona notizia è che la medicina offre soluzioni efficaci per mitigare questi disturbi.

Immagina di trovarti al lavoro, in una riunione importante, quando improvvisamente il corpo inizia a scaldarsi, accompagnato da un’improvvisa sensazione di sudore e un battito cardiaco accelerato. Le vampate di calore sono tra i sintomi più comuni e, per molte, tra i più fastidiosi. In questo contesto, la terapia ormonale sostitutiva (TOS) si è rivelata un trattamento fondamentale per alleviare questi episodi, migliorando non solo la qualità della vita, ma anche il benessere psicologico.

Cosa accade durante la menopausa?

Per comprendere il ruolo della terapia ormonale sostitutiva nella gestione delle vampate di calore, è fondamentale comprendere cosa accade durante la menopausa. Questo periodo della vita segna la fine dell'attività ovarica, tipicamente intorno ai 50 anni, e la cessazione dei cicli mestruali. La diminuzione dei livelli di estrogeni e progesterone, gli ormoni sessuali femminili, comporta una serie di modificazioni nel corpo. Questi ormoni svolgono infatti un ruolo importante in numerosi processi fisiologici, tra cui il controllo della temperatura corporea.

Le vampate si manifestano come sensazioni di calore improvvise e intense, che possono essere accompagnate da sudorazione, battito cardiaco accelerato e rossore al viso. Nelle donne in menopausa sono in genere più intense a livello del volto, del collo e del petto, dove la pelle si può arrossare. Possono essere associate a un aumento della frequenza cardiaca e a una sudorazione intensa seguita da un freddo altrettanto intenso. La loro frequenza varia da caso a caso, in genere durano pochi minuti e compaiono soprattutto di notte.

Questo processo genera uno squilibrio funzionale a livello dell’ipotalamo, il centro regolatore della temperatura corporea, con conseguente comparsa di vampate di calore e conseguenti sudorazioni. Si tratta di un disturbo dovuto ad un mancato equilibrio del centro termoregolatore, posto nell’ipotalamo, che controlla la temperatura corporea. Questo “termostato interno” smette di funzionare correttamente a partire dagli ultimi anni di età fertile, a causa delle fluttuazioni e poi della carenza di ormoni estrogeni.

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Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS)

La terapia ormonale sostitutiva (TOS) è un trattamento che integra ormoni sintetici o naturali al fine di compensare la carenza di estrogeni e progesterone che avviene durante la menopausa. L'obiettivo principale della TOS è quello di alleviare i sintomi della menopausa, tra cui le vampate di calore, migliorare la qualità del sonno, ridurre il rischio di osteoporosi e migliorare il benessere psicologico.

Gli estrogeni, uno degli ormoni principali nella TOS, hanno un impatto diretto sul centro di regolazione della temperatura del cervello, che è situato nell'ipotalamo. Somministrando estrogeni attraverso la TOS, il corpo riceve il segnale che la temperatura è sotto controllo, riducendo la frequenza e la gravità delle vampate di calore. La riduzione della frequenza delle vampate non è solo un miglioramento fisico, ma anche psicologico.

Oltre a ridurre la frequenza delle vampate di calore, la TOS porta con sé altri benefici che meritano di essere considerati. Uno dei principali è la protezione contro l'osteoporosi. Con la diminuzione dei livelli di estrogeni, le ossa diventano più fragili e vulnerabili alla perdita di densità ossea. Inoltre, la TOS può anche migliorare la salute cardiovascolare.

Rischi e Benefici della TOS

Nonostante i numerosi benefici, la terapia ormonale sostitutiva non è priva di rischi. È importante che ogni donna consulti il proprio medico prima di intraprendere questo trattamento. Alcuni dei rischi associati alla TOS includono un aumento del rischio di trombosi, ictus e, in rari casi, di tumori al seno e all'utero.

Per minimizzare i rischi, è fondamentale che la TOS venga monitorata da un medico esperto. Quando le vampate di calore sono associate alla menopausa rivolgersi a un medico aiuta a gestirle nel modo migliore possibile, in modo che non incidano significativamente sulla qualità della vita.

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Alternative alla TOS

Oltre alla TOS, esistono altre opzioni terapeutiche per alleviare le vampate di calore:

  • Modulatori selettivi dei recettori degli estrogeni (SERM): sono farmaci che mimano gli effetti benefici degli estrogeni senza stimolare i recettori legati ai rischi oncologici.
  • Inibitori della neurochinina B: sono farmaci innovativi che regolano la temperatura corporea.
  • Integratori a base di fitoestrogeni: i fitoestrogeni sono composti vegetali che imitano l'azione degli estrogeni. Fonti comuni includono soia, trifoglio rosso e semi di lino. Sebbene vengano spesso scelti da chi cerca soluzioni naturali, la loro efficacia è variabile e dipende dalla sensibilità individuale.

Altri approcci includono modifiche dello stile di vita, come la gestione dello stress, una dieta sana, l’esercizio fisico regolare e l’uso di tecniche di rilassamento. In particolar modo per affrontare al meglio il periodo delle vampate menopausa consigliamo: di ridurre il consumo di caffeina, alcol, bevande troppo calde e cibi piccanti. Anche gli esercizi di respirazione profonda quando inizia una vampata possono essere efficaci.

Ecco alcuni consigli aggiuntivi per gestire le vampate di calore:

  • Avere uno stile di vita attivo.
  • Per abbassare i livelli di cortisolo, è consigliato camminare la mattina, alla luce naturale, per circa 30-45 minuti.
  • Lo zafferano, ricco di molecole bioattive come crocina e safranale, è particolarmente indicato per migliorare il tono dell’umore.
  • La palmitoiletanolamide (PEA) è stata individuata come un promettente alleato contro le vampate menopausa.
  • Gli integratori a base di Equiseto possono migliorare la salute di unghie e capelli e favorire la salute dei tessuti connettivi e della pelle, proprio grazie alla ricca presenza di silicio.

Infatti esistono situazioni diverse dalla menopausa che possono influenzare la comparsa delle vampate menopausa, come l’ipertiroidismo e l’effetto di alcuni trattamenti antitumorali. Inoltre, anche l’uso di farmaci come antidepressivi e anticonvulsivanti può essere correlato alla frequenza e all’intensità delle vampate menopausa.

Differenze di genere e termoregolazione

Si sente spesso dire che "le donne hanno sempre più freddo dell'uomo", ma in realtà le cose sono molto più complesse e anche se ci sono differenze legate a fattori biologici, ormonali e fisici, recenti studi mettono in risalto come non sia solo una questione di genere. Storicamente, la spiegazione per cui “le donne hanno sempre freddo” è stata collegata a diversi fattori, come la composizione e superficie corporea, il metabolismo basale e la componente ormonale.

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Le donne hanno in media dal 6 all’11 % di tessuto adiposo in più rispetto agli uomini, il che è utile nel mantenere gli organi interni al caldo, fornendo una maggiore isolamento dall’esterno. Ma al contempo rallenta l’arrivo di calore alla pelle e alle estremità, che quindi risultano più fredde. In più, le donne hanno una minore percentuale di massa muscolare rispetto agli uomini (sempre parlando in termini generali) e visto che i muscoli sono i principali produttori di energia e calore, averne di meno fa produrre meno calore. Questo influisce anche sul metabolismo basale, che in media nelle donne è più basso che negli uomini.

Infine, va considerato l’aspetto ormonale, con le fluttuazioni di estrogeni e progesterone che influenzano la termoregolazione con un processo complesso e ancora poco chiaro, causando un aumento della temperatura basale di 0.3 °C - 0.7 °C durante la fase luteale post-ovulatoria. Nonostante tutto, molti studi recenti stanno dimostrando che queste differenze biologiche in realtà sono trascurabili.

Anzi, secondo un recentissimo studio pubblicato su PNAS le donne preferiscono il freddo, trovando ideale una temperatura ambientale di 22°C, un grado in meno rispetto agli uomini. Ne è risultato che le donne “resistono”, quindi attivano questi sistemi di difesa, a temperature più basse degli uomini, probabilmente proprio grazie alla maggiore percentuale di tessuto adiposo isolante.

Stress e vampate di calore

Le vampate di calore e lo stress si alimentano a vicenda. Se lo stress, infatti, è un fattore di rischio per lo sviluppo di vampate, queste ultime, a loro volta, alimentano lo stress poiché agevolano la crescita del cortisolo, il cosiddetto “ormone dello stress”.

Vampate di calore e termoregolazione

L’essere umano è un sistema complesso: nell’organismo cooperano diversi organi e tessuti costituiti a loro volta da singole cellule. La termoregolazione corporea è il meccanismo che ha lo scopo di mantenere stabile (in media 37° C) la temperatura del corpo a seconda dell’ambiente in cui si trova.

Il centro regolatore della termoregolazione è l’ipotalamo, che fa parte del sistema nervoso centrale: in pratica, è un gruppo di neuroni specializzati che fanno da “termostato”, solitamente settato su 37°C circa. Se il corpo subisce una variazione di temperatura (es. ambiente molto freddo o molto caldo), l’ipotalamo si attiverà per cercare di ripristinare i 37°C.

La termoregolazione riguarda sia la capacità di disperdere il calore (termodispersione) che di produrre calore (termogenesi). La termodispersione è ridotta quando c’è molta umidità, assumi alcuni farmaci (es. Inoltre, il freddo stimola l’irisina a trasformare gli adipociti bianchi in bruni: da passivi accumulatori di grasso diventano delle vere e proprie fornaci metaboliche, ma solo nel momento in cui c’è l’esposizione al freddo.

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