Foglie di Senna: Proprietà, Benefici e Controindicazioni

La senna è una pianta di origine asiatica conosciuta per le sue proprietà lassative. La senna è un fitoterapico che si ottiene a partire dalla Cassia Angustifolia Vahl (senna Tinnevelly) o dalla Cassia Acutifolia Delile (senna Alessandrina).

Proprietà e Benefici della Senna

Infatti, la polpa dei suoi bacelli e le sue foglie vengono utilizzate in quanto stimolano la peristalsi dell’intestino crasso. La parte della pianta lassativa senna di maggior utilizzo sono le foglie. Il formato in foglie per taglio tisana sono ideali per la preparazione della tisana lassativa con senna dalle numerose proprietà benefiche.

Grazie ai suoi costituenti chimici l’erba senna si dimostra un ottimo lassativo naturale, utilizzato sia da adulti che bambini, come cura contro la stipsi. Infatti, quando una dieta sana a base di fibre e una maggior attenzione allo stile di vita non bastano per rimediare ai problemi di stitichezza, si rende necessaria l’assunzione di lassativi.

La tisana lassativa a base di foglie di senna contiene sennosidi, molecole in grado di sviluppare un effetto di irritazione sulle pareti intestinali. L’effetto dell’erba senna non è immediato, impiega circa 30 minuti se somministrato per via rettale o 12 ore se somministrato per via orale.

L'assunzione di senna aumenta l'idratazione del contenuto intestinale stimolando la peristalsi, cioè i movimenti della muscolatura dell'intestino. Si tratta però di rimedi molto forte che, a lungo andare, possono impigrire ulteriormente l'intestino.

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Anche se conosciuta sotto lo pseudonimo di “lassativo naturale” gli effetti e le proprietà benefiche dell’erba senna non gli limitano alle sole proprietà lassative descritte in precedenza. Le foglie della senna, grazie alle sue proprietà benefiche, viene utilizzata nella medicina popolare come rimedio contro la febbre e in ambito omeopatico per il trattamento dei disturbi digestivi.

Le foglie di Senna hanno proprietà lassative, purgative, depurative e vermifughe, per cui sono ampiamente utilizzate per trattare i problemi gastrointestinali, in particolare la stitichezza occasionale, ma poiché rendono le feci più morbide, possono essere utilizzate anche per alleviare il disagio della defecazione nelle persone con ragadi anali ed emorroidi.

L’effetto lassativo della Senna è legato principalmente alla sua capacità di irritare la mucosa intestinale, che induce l’intestino a muoversi più rapidamente, eliminando così le feci. È depurativa e disintossicante, in quanto aiuta a eliminare le scorie e le tossine accumulate nell’organismo.

È diuretica e migliora il tono muscolare delle vie urinarie, favorendo l’eliminazione dei liquidi che si accumulano nell’organismo e prevenendo la ritenzione di liquidi. Le foglie di Senna hanno un elevato potere depurativo e disintossicante. Contengono mucillagini e flavonoidi che accelerano il processo di eliminazione delle tossine dall’organismo. Negli adulti funziona anche come vermifuga intestinale. A questo scopo si consiglia di utilizzare un infuso concentrato di senna.

La Senna è utilizzata in caso di stipsi occasionale. Solitamente l’effetto lassativo si manifesta dopo 6-12 ore dall’assunzione, azione piuttosto rapida che fa sì che questo tipo di lassativo possa essere definito “purgante”.

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Senna è un nome comune di alcune specie del genere Cassia della famiglia delle leguminose (Cassia angustifolia, Cassia Senna, Cassia fistula, ecc.) le cui foglie sono ricche di glicosidi antrachinonici che le rendono utili come lassativi.

I glicosidi antrachinonici contenuti nella Senna sono in grado di facilitare la contrazione della muscolatura del colon aumentando la peristalsi intestinale e favorendo il progredire delle feci verso l’esterno, e di far aumentare la secrezione di acqua e sali da parte dell’intestino, rendendo la massa fecale più voluminosa e più morbida e quindi più facile da espellere.

La pianta della senna, anche conosciuta con il nome di Cassia Angustifolia, appartiene alla famiglia delle Fabaceae ed è di origine asiatica. L’erba senna pur trovandosi principalmente in Asia è possibile trovarla allo stato spontaneo anche in Somalia. Si tratta di una pianta a portamento erbaceo o arbustivo, che può raggiungere oltre il metro e mezzo d’altezza sviluppando foglie verde-giallastro composte. I fiori della senna cono gialli, riuniti in piccole infiorescenze, mentre i fruttu sono legumi neri, appiattiti ed allungati.

Preparazione della Tisana Lassativa

Per poter usufruire a pieno delle sue proprietà, la senna in foglie viene generalmente utilizzata sotto forma di estratto o decotto lassativo. La preparazione della ricette per la tisana lassativa con l’erba senna richiede pochi ingredienti e semplici passaggi. La ricetta è molto semplice.

Dopo aver versato in un recipiente circa 200 ml d’acqua, da far portare in ebollizione a una temperatura di 100°, mettiamo in infusione 2gr della miscela composta dalle foglie di senna e dalle erbe sopracitate.

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Controindicazioni ed Effetti Collaterali

Esistono diversi effetti collaterali e controindicazioni attribuibili alla senna, dovuti alla presenza di principi attivi come gli antrachinoni che potrebbe portare all’assuefazione e all’impigrimento dell’intestino.

Viene controindicata anche in caso si soffra di disturbi quali: irritazioni intestinali, sindrome del colon irritabile, occlusioni intestinali, stipsi cronica, stipsi spastica, colite ulcerosa, appendicite e dolori addominali.

Come per quasi tutti i lassativi, è fortemente sconsigliato l’utilizzo prolungato delle foglie di senna. La senna può essere utilizzata come lassativo in situazioni di emergenza, come prima di un intervento o in caso di emorroidi.

E’ sconsigliata l’assunzione al di sotto dei 12 anni ed in gravidanza. Alla pari di ciò che accade con gli altri lassativi a base di antrachinonici, è bene che bambini e donne in gravidanza e in allattamento evitino l’assunzione. È controindicato anche nei soggetti che soffrono di disturbi gastrointestinali diversi dalla stitichezza occasionale (colite, intestino irritabile, occlusione intestinale).

La senna può causare diarrea, crampi e dolori addominali a causa delle sostanze resinose presenti in foglie e frutti. I lassativi sono una delle classi di farmaci più usate in assoluto e vengono in genere assunti senza controllo medico: questo porta spesso ad eccessi di auto-prescrizione, con un concreto rischio di abuso e uso cronico e con conseguente tolleranza ed assuefazione.

La senna in particolare è utile come rimedio a breve termine e non deve essere usata per periodi prolungati (superiori alle 2 settimane), né deve sostituire l’adozione di uno stile di vita corretto.

Come tutti i preparati a base di antrachinoni, l’utilizzo prolungato può portare ad assuefazione perché l’intestino smette di funzionare in modo adeguato e la peristalsi si riduce moltissimo, portando all’impigrimento dell’intestino - condizione nota come “intestino pigro” (le contrazioni peristaltiche necessarie a favorire l’evacuazione potenziate ‘artificiosamente’ attraverso l’utilizzo del farmaco possono compromettere, con il passare del tempo, la funzionalità della muscolatura del colon, che finisce per diventare incapace di contrarsi in autonomia).

Solitamente l’uso della Senna, se effettuato nei giusti tempi e dosaggi, risulta ben tollerato.

Infatti, anche se i rimedi rapidi per la stitichezza possono sembrare utili, nel tempo possono danneggiare seriamente l’intestino e alterare la flora batterica.

Il motivo per cui la senna è così efficace è proprio perché provoca una forte irritazione della mucosa intestinale. Questo meccanismo, per quanto efficace nel breve periodo, ha degli effetti collaterali importanti.

In altre parole, l’erba senna può “sbloccare” la situazione, ma non risolve il problema legato all’intestino pigro. In particolare, è funzionale nel caso in cui il medico ritenga opportuno l’utilizzo di un lassativo stimolante.

Se sei spesso stitico, potresti pensare che basti prendere qualcosa di forte ogni tanto per “risolvere”. Ma il problema è proprio questo: i lassativi irritanti non aiutano l’intestino a funzionare meglio.

Per concludere, l’erba senna può sembrare una soluzione rapida, ma è una scorciatoia che rischia di fare più danni che benefici. Meglio quindi puntare su abitudini sane e su un’integrazione naturale e continua.

Tra tutti i lassativi antrachinonici, la senna è probabilmente la più usata e anche la più studiata. Nel fitocomplesso ritroviamo anche piccole quantità di sennosidi C e D, glicosidi monomerici ed antrachinoni liberi (aloe-emodina, crisofanolo, reina).

La reina, che rappresenta il principio attivo caratteristico della senna, è scarsamente assorbibile ed agisce in situ esaltando la secrezione di acqua ed elettroliti nel lume intestinale, inibendone il riassorbimento e aumentando il contenuto enterico, che di fatto rappresenta un grosso stimolo per l'aumento di motilità del crasso.

Per quanto riguarda la posologia, si raccomanda di far riferimento a quanto riportato sulla confezione del prodotto/farmaco che si intende assumere. L'effetto lassativo della senna si manifesta tipicamente da otto a dodici ore dopo la somministrazione orale.

L'utilizzo della senna è stato approvato per il trattamento della stitichezza grazie alla spiccata attività lassativa che la pianta è in grado di esercitare. Più precisamente, tale azione è dovuta ai glicosidi antrachinonici (sennosidi) in essa contenuti. Tali molecole, difatti, possiedono un tropismo elettivo nei confronti dell'intestino crasso, a livello del quale inibiscono il riassorbimento di acqua ed elettroliti, con conseguente aumento del volume e della pressione del contenuto dell'intestino.

Nella medicina indiana, invece, la senna è impiegata sia come rimedio lassativo, sia come rimedio per il trattamento di disturbi epatici, ittero, anemia e splenomegalia. Le applicazioni della senna per il trattamento dei suddetti disturbi nell'ambito delle sopra citate medicine popolari e alternative non sono né approvate, né supportate dalle opportune verifiche sperimentali, oppure non le hanno superate.

Inoltre, l'utilizzo della senna è controindicato anche in gravidanza, durante l'allattamento e in bambini con età inferiore ai 10-12 anni o più (in funzione del prodotto preso in considerazione).

L'assunzione di senna porta ad alterazioni del colore delle urine.

Nonostante venga utilizzata a partire dal IX secolo come rimedio alla costipazione intestinale, la senna è stata riconosciuta come pianta medicinale solo nel 1950 e come farmaco a livello mondiale nel 1983.

Importante: Il nuovo Regolamento Europeo del 18 marzo 2021 - entrato in vigore, per l'appunto, l'8 aprile 2021 - modifica l'allegato III del regolamento (CE) n. Il testo completo è consultabile cliccando qui. Preparazioni a base di foglie o frutti di Cassia senna L. Preparazioni a base di corteccia di Rhamnus frangula L. o Rhamnus purshiana DC.

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