I capperi sono i boccioli dei fiori della Capparis spinosa, una specie nativa del Mediterraneo appartenente alla famiglia delle Capparaceae. La pianta è probabilmente originaria dell’area del Mediterraneo, può raggiungere il metro di altezza, con steli legnosi molto lunghi che si sviluppano strisciando e ricadendo su rocce e muri.
Piante di cappero si trovano numerose e rigogliose a punteggiare le antiche mura di castelli e cinte cittadine, vecchi casali e valli diroccati, ma il cappero può anche essere coltivato sul terreno, con una crescita rigogliosa e un lungo periodo di fioritura tra maggio e ottobre. I capperi fioriscono tra maggio e ottobre.
Per la precisione, quello del cappero non è un albero, bensì un arbusto. La sua frazione aerea (costituita da rami cadenti o striscianti) lo rende spesso poco visibile, in quanto non raggiunge altezze significative.
I capperi crescono particolarmente bene in terreni di origine vulcanica, e la fama dei capperi di Pantelleria ne è evidente testimonianza. Estremamente prelibati e conosciuti in tutto il mondo sono i capperi di Pantelleria (prodotti nell'omonima isola) che, nel 1996, hanno ottenuto la certificazione di Indicazione Geografica Protetta (IGP).
Le foglie sono piccole, verdi e carnose, i fiori grandi, con quattro petali bianchi sfumati in rosa. Il fiore del cappero non è solo una delizia visiva nei paesaggi aridi del Mediterraneo, ma se colto prima della fioritura riserva anche una serie di benefici per la salute che potrebbero sorprenderti.
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Come abbiamo detto, i capperi NON sono frutti, bensì fiori (o meglio boccioli, quindi fiori ancora schiusi). ATTENZIONE. E' necessario distinguere il cappero propriamente detto (bocciolo) dal frutto commestibile (cucuncio). I frutti del cappero vengono utilizzati in maniera analoga ai boccioli o, per gli amanti, privati del picciolo ed in veste di contorno.
I capperi che tipicamente utilizziamo in cucina sono i boccioli non ancora aperti, da raccogliere prima della schiusura, quando abbiano raggiunto un bel colore verde oliva, nel periodo che va da maggio a settembre. Quelli che più comunemente troviamo nelle nostre tavole sono i boccioli dei capperi non ancora schiusi, dal colore verde oliva e dalle piccole dimensioni. Le dimensioni sono ridotte, da 0,5 a 1,5 cm di lunghezza e la forma lievemente appuntita dal lato opposto rispetto al picciolo.
Proprietà Nutrizionali dei Capperi
I capperi sono alimenti poco calorici ma ricchi di sostanze fitochimiche utili all’organismo. I capperi hanno un valore energetico molto basso, fornito principalmente dai carboidrati complessi. Non mancano buone dosi di manganese, ferro, magnesio e rame (alcuni non visibili in tabella).
I fiori di cappero sono una fonte significativa di nutrienti essenziali. Ricchi di vitamine come la C, la A e la K, e minerali come ferro e calcio, offrono anche un'abbondanza di antiossidanti che combattono i radicali liberi.
Questi nutrienti sono cruciali per la promozione della salute cardiovascolare, aiutando a ridurre il rischio di malattie croniche e migliorando la funzione immunitaria del corpo. La vitamina C, in particolare, è nota per il suo ruolo nel rafforzare il sistema immunitario e nell'aiutare la formazione di collagene, vitale per la salute della pelle e delle articolazioni.
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Che vitamina hanno i capperi? I capperi sono una discreta fonte di vitamina K, presente in quantità pari a circa il 20% del fabbisogno giornaliero con una porzione da 100 grammi. Quanto ferro contengono i capperi? Una porzione da 100 g di capperi contiene circa 1,7 mg di ferro, pari a circa il 10% del fabbisogno giornaliero di un adulto.
Benefici per la Salute
Date le ricche proprietà dei capperi, non sorprenderà scoprire che il loro consumo apporta innumerevoli benefici al nostro organismo. I capperi sono ricchi di flavonoidi, in particolare quercetina e rutina, che proteggono le cellule dallo stress ossidativo.
I capperi sono una fonte di antiossidanti: la quercetina è dotata di proprietà antibatteriche, antitumorali, analgesiche e antinfiammatorie, mentre la rutina rinforza i capillari e inibisce la formazione di aggregati di piastrine, favorendo così la buona circolazione nei vasi sanguigni più piccoli.
Grazie al contenuto di rutina, un glicoside che rafforza i capillari e migliora la circolazione, i capperi possono aiutare a ridurre il rischio di fragilità vascolare, gonfiori e micro-emorragie. Per questo potrebbe essere utile in caso di emorroidi, vene varicose e disturbi emorragici, ma controindicata in caso di interventi chirurgici.
La medicina tradizionale consiglia i capperi per alleviare i dolori di origine reumatica. In più servono anche come stimolanti dell’appetito, per alleviare il mal di stomaco e per combattere la flatulenza. Nella tradizione popolare, i capperi sono considerati un rimedio digestivo. I capperi stimolano la diuresi e possono essere utili per chi soffre di ritenzione idrica o ha bisogno di depurare l’organismo.
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Le proprietà anti-infiammatorie dei fiori di cappero sono particolarmente benefiche per chi soffre di condizioni come l'artrite. Questi fiori aiutano a ridurre l'infiammazione e il dolore associati a queste condizioni. Inoltre, inseriti nella dieta mediterranea, contribuiscono a promuovere una lunga vita e a ridurre il rischio di malattie croniche grazie alla loro composizione ricca di nutrienti e antiossidanti.
L’assunzione regolare di capperi apporta benefici alla pelle. Questi infatti la idratano e danno sollievo in caso di secchezza. I capperi fanno bene alla pelle? Sebbene non siano un alimento “cosmetico” diretto, il contenuto di antiossidanti (quercetina, vitamina C, rutina) può contribuire alla salute della pelle, contrastando i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cutaneo.
La rutina contribuisce a ridurre il tasso di colesterolo nel sangue. Funziona in particolar modo nelle persone obese ed inibisce la formazione di pericolose placche nelle arterie. Sono un alimento utile alle persone che soffrono di diabete. I capperi hanno un buon contenuto di fibre ed un basso apporto calorico. Questa combinazione è perfetta per chi vuole perdere peso in modo naturale. Gli estratti di Capparis Spinosa hanno mostrato di avere proprietà antiallergiche.
Come Consumare e Conservare i Capperi
I capperi hanno un sapore deciso e penetrante; vengono raccolti e conservati sott'olio, sott'aceto o sotto sale. I capperi disponibili in commercio possono essere sotto sale, sott'olio o sott'aceto. Qualitativamente parlando, i migliori sono quelli sotto sale anche se, a causa dell'eccesso di sodio, al momento dell'acquisto spesso vengono scartati a vantaggio degli altri.
I capperi vengono commercializzati anche di grandezze differenti; quelli più piccoli sono considerati più pregiati e si prestano ad essere consumati interi.
Il particolarissimo e pungente sapore fa sì che il cappero rappresenti un ingrediente sano e versatile in grado di aggiungere un tocco sfizioso a molti piatti. È ottimo per creare condimenti, guarnizioni e marinature che possono accompagnare piatti a base di pesce e di carne.
Oltre al condimento di molti piatti, i capperi si prestano a tante ricette di antipasti, primi e secondi. Come si mangiano i capperi? I capperi si utilizzano comunemente come condimento o ingrediente aromatizzante in numerose ricette. Carne o pesce (es. Pasta (es.
Esistono diversi metodi per conservare i capperi:
- sotto sale: per conservare i capperi sotto sale, innanzitutto riponeteli in un barattolo e ricopriteli di sale grosso. Dopo averli lasciati riposare per almeno una settimana, scolateli, asciugateli e immergeteli in aceto per 24 ore.
- sott’aceto: ponete i capperi in un barattolo e ricopriteli di aceto.
- in salamoia: in una ciotola, mescolate acqua e sale creando una salsa di salamoia. Inserite i capperi in un barattolo e copriteli con la salamoia.
Controindicazioni
I capperi possono interferire con l’assunzione di farmaci contro il diabete. Il consumo di capperi può interagire con l'assunzione di farmaci contro il diabete. A causa del contenuto di vitamina K, i capperi possono interferire con farmaci anticoagulanti come il warfarin, influenzando il tempo di coagulazione.
I capperi conservati in salamoia o sotto sale possono contenere quantità elevate di sodio. Dal punto di vista salino, l'elemento preponderante dei capperi conservati sotto sale è il sodio, il cui eccesso risulta nocivo per la salute dell'iperteso; basti pensare che in 20 grammi di capperi sotto sale è presente lo stesso quantitativo di sodio contenuto in 150 litri di acqua oligominerale. Un consumo eccessivo può contribuire all’aumento della pressione arteriosa e causare ritenzione idrica, aggravando condizioni cardiovascolari o renali.
Raramente, i capperi possono scatenare reazioni allergiche o intolleranze, soprattutto in persone sensibili a piante appartenenti alla stessa famiglia (Capparaceae). Quando non mangiare i capperi? In caso di ipertensione, problemi renali, terapia anticoagulante o allergia.
Disclaimer: Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. Le informazioni riportate sono da intendersi come indicazioni generiche e non sostituiscono in alcuna maniera il parere dello specialista.