La metformina è un farmaco ampiamente utilizzato nel trattamento del diabete di tipo 2, ma il suo impatto sulla perdita di peso è un argomento di interesse crescente. Questo articolo esplora in dettaglio l'efficacia della metformina nel favorire il dimagrimento, basandosi su studi scientifici e analizzando i suoi meccanismi d'azione, i benefici, i rischi e gli effetti collaterali.
Cos'è la Metformina?
La metformina fa parte della classe delle biguanidi, molecole note per abbassare la glicemia (zucchero nel sangue). È quasi sempre il primo farmaco con cui si inizia una terapia farmacologica orale nella persona con diabete tipo 2, in combinazione con un cambiamento dello stile di vita che includa una dieta equilibrata e attività fisica moderata e regolare.
Breve Storia della Metformina
- Origini: La metformina affonda le sue radici nella galenina, un composto presente nella pianta erbacea Galega officinalis.
- Sintesi chimica (1922): Emil Werner e James Bell sintetizzano per la prima volta la metformina.
- Prima sperimentazione (1929): Karl Slotta dimostra che la metformina è in grado di abbassare la glicemia nei ratti e nei conigli.
- La svolta (1957): il medico francese Jean Sterne inizia a usare la metformina sui pazienti diabetici con ottimi risultati.
- Approvazione internazionale (anni ’60 -’90): La metformina viene approvata rapidamente in Europa, ma negli USA è autorizzata solo nel 1994.
- Conferma scientifica (1998): Lo studio UKPDS dimostra che la metformina non solo abbassa la glicemia senza causare aumento di peso o ipoglicemie, ma offre anche importanti benefici cardiovascolari.
Meccanismo d'Azione della Metformina
La metformina aiuta a controllare la glicemia agendo su più fronti:
- Aumenta la sensibilità all'insulina.
- Riduce l’assorbimento intestinale del glucosio.
- Diminuisce la produzione di glucosio da parte del fegato (inibendo la gluconeogenesi).
Non agendo direttamente sul pancreas né stimolando la secrezione di insulina, non comporta rischio di ipoglicemia.
Effetti sul Metabolismo
La metformina riduce la produzione epatica di glucosio (gluconeogenesi) e il suo assorbimento intestinale. Svolge un significativo effetto insulino-sensibilizzante nelle persone che soffrono di diabete tipo 2, cioè fa sì che l’insulina funzioni meglio. Modula anche lo stress ossidativo, che nel soggetto con diabete, obesità o altre malattie croniche è costantemente più elevato.
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La Metformina Aiuta a Perdere Peso?
A dosi elevate, fra due e tre grammi al giorno, la metformina svolge anche un effetto anoressizzante e questo fa sì che possa essere utilizzata per aiutare le persone a perdere peso anche se da solo tale effetto del farmaco non è sufficiente. Nel caso in cui la metformina venga aggiunta a un netto miglioramento del proprio stile di vita (dieta e attività fisica regolare), essa dimostra un’ottima efficacia, ad elevate dosi, soprattutto nel soggetto che associa diabete tipo 2, sovrappeso od obesità. In altre parole, aiuta a recuperare un migliore metabolismo, ma solo in chi aggiunge al farmaco attività fisica regolare.
Studi Scientifici sull'Efficacia della Metformina
Numerosi studi hanno esaminato l'efficacia della metformina nel promuovere la perdita di peso. Uno studio a lungo termine, il Diabetes Prevention Program (DPP), ha valutato se la metformina fosse in grado di prevenire lo sviluppo di diabete quando somministrata in persone ad alto rischio di manifestarlo.
La ricerca di Nordklint, Almdal e colleghi ha studiato gli effetti di un trattamento di metformina in combinazione con insulina della durata di 18 mesi, confrontandolo con un braccio insulina e placebo. I pazienti sotto metformina, rispetto agli altri partecipanti, nell’arco di 18 mesi hanno assunto meno peso e la loro percentuale di massa muscolare è diminuita in minore misura. Inoltre, rispetto al placebo, la metformina è risultata aumentare in modo statisticamente significativo BMC e BMD, anche se in piccola entità, soprattutto a livello delle ossa delle gambe, e ridurre questi parametri a livello delle braccia.
Altri Benefici della Metformina
Oltre all’azione insulino-sensibilizzante, alla metformina sono state attribuite e documentate numerose altre attività. Il farmaco si sta rilevando utile anche in altre condizioni cliniche in corso di studio: alcuni tipi di tumori (mammella, fegato, osso, pancreas, endometrio, colon-retto, rene, polmone), malattie cardiovascolari, epatopatie, obesità, malattie neurodegenerative e malattie renali.
- Protezione cardiovascolare: La metformina concorre a proteggere dal rischio cardiovascolare.
- Miglioramento della prognosi sul rischio di cancro: Ha un ruolo nel miglioramento della prognosi sul rischio di cancro come trattamento associato alla terapia antitumorale.
- Metabolismo dell’osso: La metformina ne migliora la qualità e riduce il rischio di fratture in pazienti con diabete tipo 2.
- Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS): La metformina viene utilizzata anche ‘off-label’ in condizioni quali la Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS), con o senza diabete.
- Rischio di demenza: I risultati di un nuovo studio di coorte americano hanno fornito ulteriori conferme sul potenziale ruolo protettivo del farmaco contro la demenza di nuova insorgenza negli anziani (> 65 anni) con diabete di tipo 2.
Dosaggio e Assunzione della Metformina
È importante assumere sempre la metformina seguendo esattamente le istruzioni del medico. Il dosaggio iniziale può variare sulla base dell’età del paziente e della sua funzionalità renale.
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- Monoterapia e associazione con altri agenti antidiabetici orali: la dose di partenza usuale è pari a 500 mg o 850 mg di metformina 2 o 3 volte al giorno somministrati durante o dopo i pasti. La dose massima raccomandata di metformina negli adulti è di 3 g al giorno, da assumere in 3 dosi separate.
- Associazione con insulina: metformina ed insulina possono essere usate in terapia combinata per ottenere un miglior controllo del glucosio ematico.
La metformina va assunta durante o dopo il pasto con un bicchiere d’acqua. Questo evita di avere gli effetti indesiderati che disturbano la digestione.
Effetti Collaterali e Controindicazioni
Gli effetti collaterali tipici che si possono osservare dopo l’assunzione di metformina in circa un paziente su 10 sono problemi digestivi come nausea, vomito, diarrea, mal di pancia (dolore addominale) e perdita di appetito. Questi effetti indesiderati compaiono più spesso all’inizio del trattamento.
La metformina è sconsigliata in caso di insufficienza renale avanzata, insufficienza cardiaca o respiratoria e/qualsiasi condizione di ipossia per il rischio di acidosi lattica. Per questo motivo si consiglia di interrompere temporaneamente la somministrazione il giorno precedente e durante l'uso di mezzi di contrasto radiografici per via endovenosa.
Alternative alla Metformina
La metformina è unica nella sua azione e non ha alternative simili per azioni se non tollerata. Tuttavia, in caso di intolleranza o controindicazioni, è possibile considerare altri farmaci ipoglicemizzanti o approcci terapeutici alternativi, sempre sotto stretto controllo medico.
Semaglutide vs. Empagliflozin: Un Confronto
Un confronto indiretto suggerisce che semaglutide 1 mg OW fornisce riduzioni superiori di HbA1c e peso corporeo rispetto a empagliflozin OD 25 mg nei pazienti con DT2 quando aggiunto alla monoterapia con metformina.
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Le analisi hanno dimostrato che semaglutide OW ha ridotto significativamente l’HbA1c media e il peso corporeo rispetto a empagliflozin (differenza di trattamento stimata: -0,61% [IC 95%: -0,72; -0,49] e -1,65 kg [IC 95%: - 2,22; -1,08], rispettivamente; entrambi p <0,0001). Vantaggi dall’ uso di semaglutide rispetto empagliflozin si sono dimostrati anche su circonferenza vita e assetto lipidico.
Conclusioni
La metformina rappresenta nella maggior parte dei pazienti la terapia farmacologica di prima scelta nel diabete di tipo 2, da sola o in associazione ad altri anti-iperglicemizzanti orali o iniettivi, quando le modifiche dello stile di vita (alimentazione ed attività fisica in primis) non siano sufficienti. In alcuni casi, la metformina viene utilizzata anche nel diabete di tipo 1, in associazione all’insulina.
La metformina è un farmaco evergreen, ancora attuale perché oltre a impedire molto bene l’aumento della glicemia (iperglicemia), svolge anche altri effetti extraglicemici. La metformina concorre a proteggere dal rischio cardiovascolare, favorisce la perdita di peso corporeo e ha un ruolo nel miglioramento della prognosi sul rischio di cancro come trattamento associato alla terapia antitumorale.
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