Ovulazione e Vampate di Calore: Cause e Approfondimenti

La menopausa è una fase naturale e complessa nella vita di una donna, che coincide con la fine della sua fertilità e quindi della sua vita riproduttiva. In genere, una donna entra in menopausa tra i 45-48 e i 52 anni di età, con un’età media di 50-51 anni. Con l’aumento dell’aspettativa di vita, la post-menopausa può interessare circa un terzo della vita di una donna.

Le Fasi della Menopausa

È importante distinguere le diverse fasi:

  • Premenopausa o peri-menopausa: Questo periodo è estremamente variabile ed è compreso tra diversi anni prima e l’anno successivo all’ultima mestruazione, in genere dura complessivamente 3-5 anni.
  • Menopausa: Inizia 12 mesi dopo l’ultima mestruazione e dura dai 4 agli 8 anni circa; nelle donne con menopausa precoce e nelle fumatrici può durare più a lungo.
  • Post-menopausa: È il periodo che segue la menopausa e dura per il resto della vita di una donna. In questa fase si azzera completamente il livello degli ormoni e scompaiono i sintomi.

Menopausa Precoce e Tardiva

Esistono anche la menopausa precoce e quella tardiva:

  • Menopausa precoce: La scomparsa delle mestruazioni si verifica tra i 40-45 e i 47 anni di età e in alcuni casi, anche prima dei 40 anni. Interessa circa l’1% delle donne e può essere causata da fattori genetici (alterazioni cromosomiche), anche se si pensa possano giocare un ruolo importante alcune abitudini errate come il fumo, l’alcol, la scorretta alimentazione e un peso inferiore alla norma; ulteriori cause potrebbero essere le malattie autoimmuni come il morbo di Addison, la tiroidite, le malattie metaboliche (specialmente il diabete), le malattie virali e tumorali. Infine, la menopausa precoce può essere causata anche da un’insufficienza ovarica, cioè dall’incapacità delle ovaie di produrre livelli normali di ormoni riproduttivi.
  • Menopausa tardiva: Le mestruazioni scompaiono dopo tra i 52 e i 55 anni; potrebbe derivare da una predisposizione genetica, da un numero elevato di gravidanze (superiori a 3), dal sovrappeso (il tessuto adiposo produce infatti estrogeni che potrebbero continuare a stimolare l’attività ovarica), dall'ipertensione, da flussi mestruali abbondanti o da alti livelli di trigliceridi nel sangue.

Cause della Menopausa

La menopausa è causata da un’alterazione e poi interruzione della produzione di ormoni (estrogeni e progesterone) da parte delle ovaie. Il progesterone e gli estrogeni iniziano quindi a diminuire negli anni che precedono la menopausa, le mestruazioni e l’ovulazione diventano meno frequenti e irregolari e infine terminano completamente. Le ovaie, non avendo più ovuli, esauriscono la loro funzione e si atrofizzano. La menopausa può essere anche artificiale, indotta cioè da farmaci o interventi chirurgici (asportazione delle ovaie).

Interventi Chirurgici

In caso di asportazione delle ovaie (ovariectomia), ad esempio per un tumore alle ovaie, la produzione di ormoni, inclusi estrogeni e progesterone, termina immediatamente causando la menopausa. I sintomi possono essere molto intensi proprio a causa del brusco e improvviso cambiamento ormonale.

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Sintomi della Menopausa

In linea generale, la fluttuazione e poi la sospensione della produzione di estrogeni e progesterone danno luogo a una serie di sintomi che in alcuni casi, comportano una vera e propria riduzione della qualità di vita. I disturbi, variabili da donna a donna per tipologia, intensità e frequenza iniziano già negli anni della pre-menopausa per ridursi con il passare del tempo nel post-menopausa. Il sintomo più frequente sono le vampate di calore, ma possono comparire anche:

  • Sudorazioni notturne
  • Aumento del peso corporeo
  • Secchezza vaginale
  • Incontinenza urinaria
  • Depressione
  • Umore instabile
  • Irritabilità
  • Insonnia

Nel tempo aumenta anche il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, osteoporosi, cancro della mammella e del colon-retto.

Vampate di Calore

Le vampate di calore sono il sintomo più comune della menopausa e possono durare per anni o scomparire in breve tempo. In genere iniziano prima dell’ultimo ciclo e sono caratterizzate da aumenti brevi, improvvisi e periodici della temperatura corporea. In alcuni si verificano contestualmente a un aumento della frequenza cardiaca, alla comparsa di palpitazioni, vertigini e una profusa sudorazione corporea. Le vampate di calore che si verificano di notte sono chiamate sudorazioni notturne.

Altri Sintomi

  • Aumento del peso corporeo: Si verifica in modo variabile nella quasi totalità delle donne in menopausa.
  • Prurito genitale e secchezza vaginale: La riduzione dei livelli di estrogeni si traduce in un assottigliamento del rivestimento mucoso della vagina, nella compromissione della sua corretta lubrificazione, quindi nella comparsa di secchezza vaginale.
  • Incontinenza: In menopausa il bisogno di urinare diventa frequente e urgente, portando talvolta all’incontinenza. La perdita involontaria di urina può verificarsi in concomitanza di sforzi improvvisi come starnuti, forti risate o colpi di tosse.
  • Osteoporosi: La riduzione degli estrogeni - che hanno un ruolo importante nel mantenimento della struttura ossea - causa la diminuzione della densità ossea che talvolta può evolvere in osteoporosi.
  • Diminuzione del desiderio sessuale (calo della libido): Si verifica quando gli ormoni estrogeni o androgeni - oppure entrambi - diminuiscono.

Diagnosi della Menopausa

La diagnosi si pone in genere solo attraverso l’anamnesi, anche se in alcuni casi possono essere necessari esami del sangue per valutare i livelli ormonali e la mineralometria ossea computerizzata per misurare la densità ossea.

  • Anamnesi: Nella maggior parte dei casi basta solamente a porre diagnosi. Viene raccolta la storia clinica personale e familiare della paziente, utile sia alla diagnosi sia a capire il rischio di insorgenza di malattie correlate alla menopausa.
  • Esami del sangue: Vengono misurati i livelli di ormoni nel sangue, ossia l’ormone follicolo-stimolante (FSH) e l’ormone luteinizzante (LH), cioè quelli che stimolano le ovaie a produrre estrogeni e progesterone.
  • Misurazione della densità ossea (mineralometria ossea computerizzata o MOC): Viene effettuata per valutare la densità ossea.

Trattamento della Menopausa

Il trattamento della menopausa si concentra sulla gestione dei sintomi, pertanto l'obiettivo è quello di garantire il sollievo dagli stessi e la migliore qualità di vita possibile. La terapia è orientata ad alleviare i sintomi ed è basata per lo più sul trattamento sostitutivo con estrogeni, spesso associati ai progestinici, al fine di ricreare l’equilibrio ormonale pre menopausa. Altri trattamenti possono includere l’assunzione di vitamina D e integratori di calcio, terapie complementari e omeopatiche e la psicoterapia cognitivo-comportamentale.

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Terapia Sostitutiva con Estrogeni

La terapia sostitutiva con estrogeni allevia le vampate di calore, le sudorazioni notturne, la secchezza vaginale e l’assottigliamento dei tessuti vaginali e delle vie urinarie. Anche gli estrogeni somministrati tramite cerotto cutaneo (forma transdermica) sembrano presentare un rischio inferiore di trombi, ictus e disturbi alla cistifellea (calcoli) rispetto alle forme orali. La terapia sostitutiva con ormoni può ridurre anche il rischio di aterosclerosi (l’ormone diminuisce il colesterolo cattivo LDL e aumenta invece quello buono HDL), malattie cardiache e osteoporosi.

Rischi della Terapia Estrogenica

Una donna che ha una storia passata per tumori estrogeno-dipendenti non dovrebbe effettuare una cura sostitutiva con estrogeni. La terapia con estrogeni potrebbe aumentare anche il rischio di trombosi venosa profonda alle gambe ed embolia polmonare (soprattutto se somministrato a cavallo della menopausa), coronaropatia, malattie epatiche e calcolosi biliare. La terapia sostitutiva ormonale va quindi prescritta solo dopo un’attenta valutazione della paziente e delle sue esigenze.

Terapia Ormonale Combinata

La terapia ormonale combinata con estrogeni può aiutare ad alleviare le vampate di calore e riduce il rischio di osteoporosi e cancro del colon-retto.

Altre Terapie

Altre terapie possono includere l’assunzione di vitamina D e integratori di calcio, terapie complementari e omeopatiche e la psicoterapia cognitivo-comportamentale. Queste terapie sono meno efficaci, tuttavia possono essere utilizzate in aggiunta alle terapie tradizionali. Ad esempio dong quai, salvia, primula serale, ginseng, etc.

Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale

Si basa sulla psicoeducazione, che consiste nel favorire la conoscenza della donna in merito alla menopausa poiché consente una vera e propria ristrutturazione di eventuali convinzioni irrazionali ed errate sulla menopausa.

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Cause Specifiche delle Vampate di Calore

L’origine delle vampate di calore non è stata ancora del tutto chiarita ma sembra essere legata a un’alterazione dei livelli ormonali, in particolare degli estrogeni. Le fluttuazioni ormonali e le vampate di calore non sono soltanto una prerogativa femminile. La temperatura esterna elevata può peggiorare le vampate. Quando questi episodi risultano particolarmente invasivi e interferiscono con la qualità di vita della persona, è consigliabile consultare uno specialista.

Period Flash e Spotting

Un nuovo termine, Period Flash, identifica un ciclo mestruale lampo che si presenta come sintomo specifico della perimenopausa: una mestruazione di brevissima durata (le perdite ematiche non superano mai i due giorni, e non sono neppure copiose) che compare anche dopo mesi in assenza di ciclo, quando molte donne pensano di essere entrate in menopausa. Questo avviene per squilibri ormonali, indipendentemente dal lavoro delle ovaie, e quindi anche senza ovulazione.

Lo spotting differisce dal Period Flash. Si tratta di perdite ematiche di breve durata e scarsa intensità. Il Period Flash avviene durante il periodo della perimenopausa, in una situazione di palese irregolarità del ciclo mestruale, mentre lo spotting è la comparsa di piccole perdite ematiche o macchie tra un ciclo e l'altro o prima dell'arrivo vero e proprio delle mestruazioni. Entrambi sono dovuti ai cambiamenti ormonali che contraddistinguono i diversi periodi.

Perimenopausa e Fertilità

Durante la premenopausa, le fluttuazioni ormonali tipiche del ciclo mestruale diventano meno regolari. Questo periodo, chiamato anche “fertipausa”, è caratterizzato da un rapido calo della fertilità e conseguente difficoltà ad avere una gravidanza spontanea. Le alterazioni del ciclo possono variare da lievi a molto consistenti, sino a fastidiose.

  • Oligomenorrea: Cicli mestruali più distanti, oltre i 30 giorni, fino al punto di “saltare” uno o più mesi.
  • Menorragia: Flussi mestruali abbondanti e prolungati (fino a 10/15 giorni). La causa più frequente è il ciclo anovulatorio (cioè senza ovulazione).
  • Amenorrea: Assenza del ciclo mestruale per almeno 3 mesi che, in premenopausa, non sempre indica la fine delle ovulazioni.

La diagnosi di premenopausa si basa principalmente sui sintomi riportati e sull’anamnesi medica, oltre alla visita ginecologica e l’ecografia. È importante mantenere anche uno stile di vita sano che comprende un attenzione alla dieta, povera di zuccheri e ricca di fibre, proteine, calcio e vitamina D per preservare il benessere delle ossa, abbondante idratazione, regolare attività fisica.

Quando Preoccuparsi delle Vampate di Calore

Nel caso delle donne più giovani le vampate per la fine del ciclo mestruale potrebbero legarsi a un rischio cardiovascolare. Ricerche recenti evidenziano che le vampate di calore possono manifestarsi prima di quanto previsto, anche durante gli ultimi anni in età riproduttiva della donna e non necessariamente solo nel periodo pre-menopausa. In questo caso è davvero consigliabile la terapia ormonale sostitutiva (Tos) perché gli estrogeni vengono a mancare troppo presto. La Tos offre una protezione.

Benefici del Sesso per la Salute

Un’intensa e soddisfacente vita intima migliora anche il benessere emotivo. Avere rapporti sessuali una o due volte la settimana sembrerebbe la frequenza ottimale per potenziare il sistema immunitario. L’atto di abbracciarsi, di tenersi stretti teneramente, può aiutare a normalizzare lo stato della pressione arteriosa. Gli uomini che hanno una regolare vita sessuale godono del 45 per cento meno possibilità di avere un disturbo cardiaco. Frequenti rapporti sessuali possono migliorare la memoria nelle donne, in particolare verso le parole astratte. Alcune delle sostanze chimiche rilasciate dall’organismo durante il rapporto sessuale possono aiutare ad addormentarsi più facilmente. Uno studio ha svelato il forte potere analgesico di un incontro intimo contro l’emicrania e il mal di testa a grappolo. Se un uomo eiacula 21 volte o più al mese, ha un terzo di rischio in meno di sviluppare un tumore alla prostata rispetto a quanti eiaculano 4-7 volte nello stesso tempo. L'effetto calmante, secondo lo psicologo Stuart Brody, potrebbe essere causato dal rilascio di ossitocina.

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