Il rapporto tra obesità e alterazioni del microbiota intestinale è da tempo oggetto di studio. Diverse ricerche hanno evidenziato come sovrappeso e obesità siano associati a squilibri della flora intestinale, che potrebbero avere un ruolo anche nei processi infiammatori e nei problemi del metabolismo.
I probiotici sono microrganismi che svolgono azioni benefiche per la nostra salute quando vengono assunti con gli alimenti o come integratori. Ci sono centinaia di batteri differenti che vivono nel sistema digestivo.
È questo il presupposto che ha spinto i ricercatori a verificare se l’impiego di probiotici, che aiutano a riportare equilibrio nel microbiota intestinale, possa agevolare il controllo del peso corporeo e migliorare altri parametri che riguardano il metabolismo.
Il Ruolo del Microbiota Intestinale nel Controllo del Peso
Prove crescenti supportano il ruolo del microbiota intestinale nel controllo del peso corporeo e del comportamento alimentare e con sempre maggiore frequenza la ricerca va prendendo in esame l’azione “di precisione” di ceppi batterici specifici.
Negli ultimi anni il microbiota intestinale è emerso come un elemento cruciale per la salute umana. Questa comunità di microrganismi che abita il nostro intestino non solo facilita la digestione, ma influenza anche il metabolismo, il sistema immunitario e il controllo del peso corporeo.
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Il microbiota intestinale è composto da miliardi di batteri, virus e funghi che supportano la digestione, producono vitamine essenziali e rafforzano il sistema immunitario.
Il microbiota può influenzare gli ormoni della fame, come la grelina, che regolano la sensazione di fame e sazietà. Uno squilibrio nel microbiota può aumentare l’infiammazione intestinale, collegata all’obesità e alla resistenza all’insulina.
L’analisi del microbiota intestinale ti consente di comprendere come la tua flora batterica influisce sulla salute e sul peso. L’analisi del microbiota intestinale è uno strumento potente per sostenere il dimagrimento e migliorare il benessere generale.
Un microbioma equilibrato è fondamentale per un metabolismo sano, la riduzione dell’infiammazione e una perdita di peso sostenibile. Investire nella salute intestinale significa investire nel proprio benessere a lungo termine.
Studi Scientifici sui Probiotici e la Perdita di Peso
Dagli studi condotti finora sull’impiego dei probiotici per contrastare l’obesità emergono risultati solo parziali, anche perché si tratta di studi eterogenei per numero di partecipanti, metodologia e varietà di ceppi batterici impiegati.
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Una precedente metanalisi di studi randomizzati e controllati pubblicata su Obesity review nel 2017 aveva rilevato solo modesti effetti dell’assunzione di probiotici sulla riduzione del peso in soggetti sovrappeso e obesi.
Un’altra metanalisi pubblicata nel 2019 su Nutrition Reviews che comprendeva solo studi sulla supplementazione orale con probiotici e simbiotici ha trovato solo effetti sulla circonferenza vita e non sulla massa grassa.
Una nuova revisione sistematica con metanalisi, pubblicata recentemente su Clinical Nutrition ha cercato di valutare con maggiore ampiezza gli effetti dell’integrazione con probiotici (assunti con alimenti o supplementi) sul peso corporeo, sul grasso corporeo e sui marcatori di rischio cardiovascolari in soggetti sovrappeso e obesi.
Il risultato è che effettivamente l’impiego di probiotici all’interno di una strategia anti-obesità (con dieta sana e attività fisica) aiuta a perdere peso ed ha un effetto positivo sull’infiammazione cronica, oltre che su altri fattori che aumentano il rischio cardiovascolare.
I ricercatori del dipartimento di Clinica Medica dell’Università di Rio de Janeiro (Brasile) utilizzando i principali motori di ricerca (MEDLINE, EMBASE, Scopus e LILACS) hanno selezionato 26 studi con un totale di 1720 partecipanti.
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Nel confronto tra i gruppi che hanno assunto una supplementazione di probiotici (con integratori oppure con kefir , yogurt, latti fermentati) con i gruppi di controllo, in un arco di tempo che va dalle tre settimane ai sei mesi, è emerso un effetto significativo dei probiotici nella riduzione del peso corporeo (differenza media: -0,70 kg; IC 95%: -1,04, -0,35 kg; P <0,0001), sull’indice di massa corporea (BMI) (-0,24 kg/m2; IC 95%: -0,35, -0,12 kg/m2; P = 0,0001), sulla circonferenza vita (WC) (-1,13 cm; IC 95%: -1,54, -0,73 cm; P < 0,0001), sulla massa grassa (-0,71 kg; IC 95%: -1,10, -0,32 kg; P = 0,0004).
L’effetto era indipendente dalle restrizioni caloriche nella dieta ed era maggiore per dosaggi superiori a 1010 UFC (cellule vive) al giorno e per una durata di almeno 8 settimane.
Inoltre l’assunzione di probiotici ha avuto un effetto moderato anche su alcuni marker dell’infiammazione come TNF-α (-0,16 pg/ml), sull’insulina (-0,85 mcU/ml) e sul colesterolo totale (-0,16 mmol/L).
La ricerca ha coinvolto 110 persone obese sottoposte a un regime alimentare controllato. Il gruppo che ha assunto i simbiotici ha mostrato un aumento significativo di vitamina B12 e vitamina D, due nutrienti spesso carenti in chi segue diete ipocaloriche.
Il Concetto di Probiotici di Precisione
La nuova tendenza di fondo è quella di sviluppare probiotici più precisi, più scientificamente supportati e i cui meccanismi d'azione siano perfettamente compresi e documentati. Il termine "probiotico di precisione" è stato proposto da Patrick Veiga in un articolo di revisione pubblicato nel 2020 su Nature dove descrive un nuovo modo di sviluppare i probiotici, partendo dal target terapeutico e risalendo ai ceppi che esprimono il tratto di interesse.
Hafnia alvei: Un Esempio di Probiotico di Precisione
In collaborazione con la Facoltà di Medicina e l'Ospedale Universitario di Rouen, in Francia, è stato dimostrato con successo in vari studi preclinici che la somministrazione orale del ceppo probiotico Hafnia aumenta la sazietà, riduce l'assunzione di cibo, diminuisce la resistenza all'insulina e riduce la perdita di peso.
È stato evidenziato il fatto che il microbiota partecipa alla regolazione dell'appetito attraverso un fenomeno di mimetismo molecolare. Infatti, ClpB possiede una sequenza aminoacidica molto simile a quella dell'ormone peptidico alfa-Msh. L'ormone alfa-Msh è uno dei principali ormoni coinvolti nella sazietà.
Quali sono i probiotici che ci aiutano a dimagrire?
I microrganismi buoni vengono definiti “probiotici” e svolgono innumerevoli proprietà benefiche per il nostro organismo, dal mantenimento di un buon sistema immunitario, al coinvolgimento nei processi di digestione e di assorbimento dei nutrienti.
Recentemente gli scienziati hanno scoperto che alcuni ceppi di probiotici svolgono un ruolo importante nel buon funzionamento del metabolismo, la loro presenza è quindi fondamentale se vogliamo perdere peso, digerire in maniera corretta e sgonfiare la pancia.
In particolare i probiotici migliori per dimagrire sono:
- Lactobacillus gasseri: Si trova naturalmente nella flora batterica intestinale di persone sane ed è coinvolto attivamente nei processi digestivi, migliorando anche il metabolismo dei grassi. Studi clinici con L. gasseri hanno dimostrato una riduzione del peso corporeo, dell’IMC (Indice di Massa Corporea) e del grasso sottocutaneo. Lo si può assumere attraverso integratori specifici oppure all’interno di alcune tipologie di yogurt.
- Bifidobacterium breve: Uno dei primi a far parte della flora batterica intestinale dopo la nascita, aiuta ad acidificare l’ambiente e a prevenire lo sviluppo di batteri potenzialmente dannosi. Uno studio clinico ha dimostrato come agisca sul metabolismo dell’insulina in soggetti obesi, con conseguente riduzione della massa grassa. Anch’esso, come L. gasseri, si trova in alcuni yogurt e formaggi oppure in prodotti per l’integrazione appositamente formulati.
Altri tipi di lattobacilli (come ad esempio Lactobacillus plantarum) e di bifidobatteri sono attualmente in fase di studio per testare il loro potenziale coinvolgimento nella perdita di peso, con risultati preliminari promettenti ad indicare come una sana flora batterica sia in grado di promuovere il senso di sazietà e di limitare l’accumulo dei grassi.
È comunque importante sottolineare come l’utilizzo di questi probiotici debba essere associato a buone abitudini alimentari, ad attività fisica regolare e perchè no, una buona integrazione dall’esterno, che aiuti la perdita di peso e la regolamentazione intestinale!
Prebiotici e Probiotici: Un'Accoppiata Vincente
Avrai sentito dire spesso che probiotici e prebiotici danno il meglio quando lavorano in squadra. Ma cosa significa davvero?
I probiotici sono i batteri “buoni” che popolano il nostro intestino e ci aiutano a digerire meglio, a rafforzare il sistema immunitario e a mantenere l’equilibrio del metabolismo.
I prebiotici, invece, sono il loro “carburante preferito”: sostanze che introduciamo con l’alimentazione e che nutrono questi microrganismi, permettendo loro di crescere e moltiplicarsi.
Dove si trovano? In tanti alimenti vegetali ricchi di fibre: pensa alla cicoria, al carciofo, agli asparagi, ma anche ai cereali integrali.
Strategie Alimentari per Supportare il Microbiota
Ormai lo sappiamo, lo stile alimentare “occidentale” caratterizzato da cibi ultra-processati, grassi saturi, zuccheri e basso contenuto di fibre sia la causa della maggior parte delle problematiche legate a sovrappeso e obesità.
Secondo le stime dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) infatti, i livelli di obesità nel mondo sono triplicati rispetto agli anni ’70, causando anche un conseguente incremento di malattie cardiovascolari, diabete e alcune forme tumorali, diventando così uno dei principali problemi di salute pubblica.
Alcuni studi effettuati dai ricercatori negli ultimi anni, hanno evidenziato un dato interessante, ovvero che le persone in sovrappeso e obese hanno un microbiota intestinale caratterizzato da una ridotta diversità microbica rispetto alle persone normopeso.
In altre parole, nell’intestino di persone obese viene a crearsi uno squilibrio tra i microrganismi “buoni” e “cattivi” che lo popolano, a favore di microrganismi potenzialmente dannosi che contribuiscono anche ad aumentare l’accumulo dei grassi.
Per fortuna, la consapevolezza dell’importanza di un’alimentazione corretta e l’inserimento dell’esercizio fisico nella quotidianità permette di invertire la rotta. Anche il mondo degli integratori ha fatto un salto in avanti per aiutare a risolvere il problema del microbiota!
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