La pasta è sicuramente l’alimento che identifica il nostro paese in tutto il mondo. L’Italia oltre ad essere il primo paese produttore ne è anche quello in cui il consumo è più alto, inteso come kg pro capite. Cosa c’è di più bello che passare del tempo insieme alla famiglia davanti a un gustoso piatto di pasta? I tradizionali pranzi della domenica, quando il profumo della pasta riempie la casa, oppure le cene in compagnia delle persone a cui vogliamo bene sono esempi di come noi italiani scegliamo la pasta secca per fare da cornice ai nostri momenti più speciali.
Dalla pasta secca alla pasta fresca sono numerosi i diversi formati che si possono trovare al supermercato. Il minimo comune denominatore delle numerose tipologie di pasta secca è la ricetta, gli ingredienti sono solo due: semola (farina di grano duro) e acqua. Abbiamo specificato che la farina deve essere di “grano duro” - chiamato anche con il nome scientifico di Triticum durum - per motivi ben precisi.
Innanzitutto, rispetto al grano tenero, con quello duro si ricava una pasta dal contenuto proteico più elevato, che permette di aumentare le energie da spendere. Mentre nella pasta fresca, generalmente la semola è sostituita con la farina di grano tenero (farina di frumento), più facile da modellare. Inoltre in alternativa o insieme all’acqua, viene aggiunto l’uovo che rendere ancora più morbido e maneggevole l’impasto.
Aspetti Nutrizionali della Pasta
La pasta è fonte di carboidrati, secondariamente di proteine. La percentuale di grassi varia in funzione della tipologia. Ricca di fibra, vitamine e minerali se consumata nella versione integrale. La pasta è fonte di carboidrati. Se integrale, cotta al dente e condita con un sugo a base di verdure presenta un minor incremento della glicemia a seguito del suo consumo. Una porzione di pasta di semola integrale copre più di un terzo della quantità di fibra consigliata.
Rappresentando uno dei principali pasti della dieta di tutti i giorni è necessario porre alcune accortezze sia nella scelta del prodotto sia nella cottura e nella preparazione. Nei supermercati italiani intere corsie sono dedicate alla pasta e tra le tantissime tipologie sarebbe meglio prediligere la versione integrale. Il suo consumo contribuisce ad aumentare l’apporto di fibra che determina un aumento meno repentino dei livelli di glucosio nel sangue, promuovendo di conseguenza il mantenimento del corretto peso corporeo e riducendo il rischio di malattie croniche degenerative, tra cui il diabete.
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Valori Nutrizionali per 100g di Pasta
Di seguito una tabella riassuntiva dei valori nutrizionali per 100 grammi di parte edibile di diversi tipi di pasta:
| Di semola | Di semola integrale | All’uovo fresca | |
|---|---|---|---|
| Parte edibile (%) | 100 | 100 | 100 |
| Energia (kcal) | 356 | 347 | 315 |
| Proteine (g) | 10,8 | 13,4 | 11,8 |
| Lipidi(g) | 0,3 | 2,5 | 2,8 |
| Carboidrati disponibili (g) | 82,8 | 66,2 | 63,2 |
| Fibra totale (g) | 2,6 | 11,5 | 2,9 |
| Potassio (mg) | 160 | 390 | 140 |
| Ferro (mg) | 1,3 | 3,9 | 1,2 |
| Calcio (mg) | 17 | 31 | 24 |
| Fosforo (mg) | 165 | 330 | 169 |
| Zinco (mg) | 1,50 | 3 | 0,74 |
| Vit. B1 Tiamina (mg) | 0,14 | 0,99 | 0,22 |
| Folati tot. (mg) | 34 | 40 | 27 |
| Niacina (mg) | 2 | 6,20 | 1 |
Spaghetti: Valori Nutrizionali e Consigli
Gli spaghetti, che tutti noi conosciamo, sono una tipologia di pasta dalla forma lunga e sottile, prodotta con semola di grano duro e acqua. Gli spaghetti integrali, rispetto a quelli tradizionali, si distinguono per i diversi valori nutrizionali. La differenza tra spaghetti integrali e spaghetti tradizionali in termini di calorie è effettivamente minima e non rilevante.
Anche la tipologia e la cottura della pasta possono avere un impatto minore sull’indice glicemico. Tra i formati, gli spaghetti favoriscono un innalzamento più lento dei livelli di glicemia, ancor più se integrali. Quando al dente, l’amido presente nel pasto non viene completamente gelatinizzato e resta in parte non digeribile. Conseguentemente, l’assorbimento di glucosio a livello intestinale avverrà più lentamente.
Ci sono piccoli errori ancora comunemente commessi nel cucinare e preparare gli spaghetti. Innanzitutto, è bene utilizzare un quantitativo d’acqua adeguato; inoltre bisognerebbe aggiungere il sale mentre l’acqua è già in ebollizione (e non prima). Durante la cottura, inoltre, non bisogna mescolare gli spaghetti in modo frenetico. Infine, per i tempi di cottura, è sempre consigliabile seguire le indicazioni riportate sulla confezione, poiché non tutti i tipi di spaghetti hanno gli stessi tempi di preparazione.
Pasta Fresca vs. Pasta Secca
Sebbene a un primo sguardo le differenze possano sembrare minime, queste due tipologie di pasta hanno, ciascuna, i propri tratti. La differenza più evidente è la conservazione. Una volta arrivati all’ultima fase di lavorazione della pasta secca, ovvero l’essiccazione, questa viene confezionata e può essere consumata anche dopo periodi di tempo molto lunghi. Al contrario, la pasta fresca è un prodotto pastorizzato, con un alto tasso di umidità, e va tenuta in frigo a una temperatura compresa tra i 2 e i 4 gradi per essere mangiata entro pochi giorni.
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Questo discorso vale anche per la pasta all’uovo: la principale differenza tra quella fresca e quella secca è rappresentata dal periodo di tempo entro il quale va mangiata e dal suo mantenimento. Una volta riposta in frigo, a una temperatura compresa tra i 2 e i 4 gradi, la pasta fresca all’uovo deve essere consumata entro 2-3 giorni. C’è un altro fattore che distingue la pasta fresca dalla pasta secca: la resa in cottura.
Qualità della Pasta
Il primo aspetto da tenere in considerazione quando si valuta se la pasta alimentare è di qualità è sicuramente il colore. Essa deve possedere le tonalità del giallo paglierino, senza riportare puntini bianchi e neri, rispettivamente segnali di una lavorazione non eseguita alla perfezione e della presenza di corpi estranei. Tuttavia, il test più importante che la pasta secca deve superare per potersi definire di qualità è l’assaggio.
La pasta secca è uno dei simboli dell’Italia e una delle sue tante ricchezze.
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