Salvatore Di Palma e il Crea An: Opinioni e Lavoro nel Campo della Nutrizione Italiana

Le questioni relative all'olio di palma e ad altri aspetti legati alla sicurezza e ai comportamenti alimentari dovrebbero trovare risposte negli enti di ricerca e istituzionali che si occupano di nutrizione. In Italia, una delle poche realtà in questo settore è il Crea An (ex Cra Nut ed ex Inran).

Il Ruolo del Crea An

Il Crea è l'evoluzione naturale di un percorso di aggregazione e razionalizzazione degli enti vigilati dal Mipaaf, che ha condotto alla realizzazione di una struttura organica, multidisciplinare e capillarmente diffusa nel territorio nazionale, deputata alla ricerca nel settore agroalimentare. In questo contesto, l'ex Inran, adesso Crea Alimenti e Nutrizione, non potrà che trarre giovamento dal maggior raccordo con le attività di ricerca che interessano le filiere e gli ambiti tipici della ricerca agricola.

La ricerca condotta nel nuovo Crea An non è più isolata, ma funge da collante per molte iniziative portate avanti negli altri centri, potenziandone i risultati acquisiti e promuovendo nuovi spazi di ricerca.

Il Crea alimenti e nutrizione è di fatto l’unica istituzione pubblica italiana che si occupa esclusivamente di nutrizione (l’ambito di azione dell’Istituto Superiore di Sanità riguarda più specificatamente la sicurezza alimentare). Si tratta di un ruolo importante collegato alla dieta degli italiani e quindi anche alla loro salute.

Le Linee Guida per una Sana Alimentazione

La stesura di una nuova versione delle Linee guida per una sana alimentazione è da sempre un compito istituzionale per l’Inran, che continuerà nel Crea An. Non è dunque un progetto, ma un lavoro di consenso che prevede il raccordo di più di 50 componenti di una Commissione scientifica tra cui i rappresentanti di 4 ministeri: Agricoltura, Ambiente, Salute, Miur, dei principali Enti di ricerca italiani e delle principali società scientifiche di area nutrizionale, oltre che la presenza delle cattedre di Nutrizione più rappresentative del panorama italiano.

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Il lavoro della Commissione sta procedendo, anche se con ritardi dovuti a una serie di fattori, sia amministrativi che scientifici: sono stati pubblicati da vari Enti ed Agenzie sovranazionali documenti, pareri e raccomandazioni che non potevano non essere presi in considerazione nella revisione attuale del nostro documento di indirizzo. Certamente entro il 2016 usciranno le Linee Guida per una sana alimentazione, lavoro complesso come già descritto, pieno di spunti innovativi e che deriva da un lavoro sinergico di vari professionisti della nutrizione e della salute pubblica.

Finanziamenti e Ricerca

Tutti i canali di finanziamento della ricerca italiana vivono delle pesanti battute di arresto dovute ai continui tagli ai finanziamenti. Non è perché ci sono i finanziamenti dedicati che si fa buona ricerca, ma è perché si è in grado di dimostrare di saper fare buona ricerca che ci sono i finanziamenti dedicati.

Indagini sui Consumi Alimentari

Le indagini sui consumi alimentari condotte dal Centro sono eseguite in modo scientifico, con strumenti idonei e standardizzati a livello internazionale, richiedono risorse umane, economiche e temporali di un certo rilievo, tale da non poter essere condotte con una frequenza inferiore. Per le risorse umane siamo ben attrezzati, ma quelle economiche ci costringono a condurre le indagini di sorveglianza con ritmi più bassi di quanto si dovrebbe. E comunque la cadenza decennale, per questo tipo di indagini, è abbastanza comune anche perché i consumi non cambiano così rapidamente. Anche le altre nazioni Europee più o meno si muovono in base a decadi di rilevamento.

L'Importanza della Comunicazione Scientifica

Rispetto agli altri ambiti di ricerca, quello dell'alimentazione e della nutrizione è sicuramente il più esposto alle mode del momento, alla sensibilità e suscettibilità dei consumatori. In questi anni di particolare attenzione da parte dei media su questi temi, i ricercatori del Crea An hanno evitato di giocare con le emozioni dei consumatori, cavalcare le mode del momento e occupare rispettabilissimi programmi televisivi. Nel Centro si è andati avanti, conducendo le ricerche e comunicando solo i risultati acquisiti, non quelli di maggior impatto.

Su alcuni temi caldi, il Crea An ha espresso pareri e dato linee di indirizzo, ma non sempre queste sono state gradite dai giornalisti di turno. Questo probabilmente ha incrinato la notorietà del Centro, ma non il suo valore scientifico.

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