Quando il peso è “over”, a volte la colpa è della tiroide che funziona poco. Capita sempre più spesso a chi vuole buttare giù i chili di troppo: prima di mettere a punto la dieta, lo specialista prescrive le analisi del sangue per controllare la funzionalità della tiroide e verificare se è presente una forma di ipotiroidismo.
L’ipotiroidismo è un disturbo caratterizzato da un malfunzionamento della tiroide, che lavora troppo lentamente rispetto alle esigenze dell’organismo. Si manifesta tipicamente nelle donne e nella maggior parte dei casi viene diagnosticato dopo i 55 anni. Colpisce infatti il 7-8% delle donne prima della menopausa, per arrivare a circa il 10-15% dopo la menopausa.
Ipotiroidismo e Aumento di Peso
L’aumento di peso è solo uno dei segnali dell'ipotiroidismo. Tra gli altri sintomi si possono riscontrare stanchezza, difficoltà di concentrazione, stipsi, aumento del senso di freddo. Inoltre si può manifestare un malessere generale con gonfiore causato da ritenzione idrica.
"Le patologie della tiroide più comuni si dividono in alterazioni morfologiche e disfunzioni. Tra le alterazioni morfologiche troviamo il gozzo, un ingrossamento della tiroide, e i noduli, che rappresentano una condizione sempre più comune, soprattutto tra le donne dopo la menopausa. Fortunatamente, oltre il 90% di questi noduli è benigno. Tra le disfunzioni, spiccano l’ipertiroidismo e l’ipotiroidismo".
L’ipertiroidismo si manifesta con un’eccessiva produzione di ormoni tiroidei, spesso dovuta a patologie autoimmuni come il morbo di Basedow o a noduli iperfunzionanti negli anziani.
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“I sintomi dell’ipotiroidismo conclamato, come stanchezza, difficoltà di concentrazione, bradicardia e possibile aumento di peso, possono essere confusi con altre patologie. Tuttavia, è importante riconoscere che un aumento di peso significativo si verifica solo nei casi più gravi di ipotiroidismo, e spesso è causato da un accumulo di ritenzione idrica piuttosto che da un eccesso di grasso.
La Dieta Ideale per l'Ipotiroidismo
Una dieta amica della tiroide prevede il consumo di alimenti antinfiammatori e nutrienti per il corretto funzionamento tiroideo, intestinale, surrenalico. Parliamo di Iodio, Selenio, Zinco, Ferro, vitamine B, vitamina A, vitamine D, acidi grassi Omega 3. Ma anche le proteine, in particolar modo tirosina e aminoacidi.
Cibi da Preferire
Gli alimenti consigliati in caso di ipotiroidismo per una corretta dieta sono tutti quei cibi che contengono iodio:
- Pesce
- Alghe
- Molluschi e crostacei
- Cereali
- Sale marino
- Uova
- Legumi
- Kefir
- Frutta secca
Accanto allo iodio è fondamentale l’assunzione di un ulteriore minerale, il selenio, il quale ha una funzione antiossidante, protegge la tiroide dagli stress ossidativi e svolge un ruolo importante nella produzione di ormoni tiroidei (in quanto favorisce l’attività degli enzimi DESIODASI 1 e 2, responsabili nella conversione di T4 in T3).
Il selenio è presente in misura maggiore nei seguenti alimenti: noci del brasile, tonno, vongole, gamberi, salmone, carne e salumi, latticini, uova, farina d’avena, lenticchie.
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Cibi da Evitare o Limitare
In caso di ipotiroidismo è sconsigliato abusare di cibi contenenti fitoestrogeni ed alcuni studi hanno dimostrato come i cibi contenenti tiocianati possano interferire con l’assorbimento di iodio, pertanto potrebbero modificare l’effetto della terapia medicinale.
- Soia e alimenti a base di soia (in quantità eccessive)
- Crucifere (broccoli, cavoli, cavoletti di Bruxelles)
- Olio di colza
- Spinaci
- Lattuga
Gli alimenti che, se assunti in quantità eccessiva non fanno bene alla tiroide, sono cavolfiori, rape, broccoli, cavoletti di Bruxelles e verza.
Influenza della Cottura sull'Assorbimento di Iodio
Anche la cottura di specifici alimenti può andare ad influenzare l’assorbimento di iodio:
- Frittura: -20% di iodio
- Grigliatura: -23% di iodio
- Bollitura: - 58% di iodio
Esempio di Menu Settimanale per la Tiroide
Ecco che cosa devi portare in tavola per fare il pieno di iodio, selenio e antiossidanti (i nutrienti indispensabili alla tiroide per funzionare al meglio). Per condire e cucinare usa l’olio evo e il sale iodato (aggiunto a crudo).
Colazione
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- Yogurt o latte fresco parzialmente scremato o un’altra bevanda calda o fredda.
- Fette biscottate (o pane o gallette di riso o altri sostituti del pane) con la marmellata oppure (al posto delle fette biscottate con la marmellata) una piccola porzione di dolce (ogni tanto) con frutta di stagione (non cotta).
Spuntino
- 1 manciata di frutta secca a guscio (noci brasiliane, noci) o semi oleosi (di chia, sesamo, lino).
- Latte fresco parzialmente scremato o yogurt bianco senza zucchero o 1 spremuta di frutta (senza aggiunta di zuccheri) o 1 frutto fresco di stagione.
Merenda
- 1 frutto di stagione
- 1 tisana a piacere.
Pranzo
- Pasta secca o riso con condimento di pesce o molluschi o di legumi o di verdure o di carne oppure zuppa di cereali e 1 secondo a base di pesce, carne, uova, formaggio fresco.
- Ortaggi o verdura di stagione (crudi o cotti al vapore).
Cena
- Minestre brodose o creme di verdura o riso cotto al vapore o zuppa di legumi oppure 1 secondo a base di pesce o molluschi, carne, uova, formaggio fresco.
- Insalata mista o verdura cotta.
- Frutta di stagione.
Ricette Ricche di Iodio
Risotto con vongole, gamberi e lime
Ingredienti per 4 Persone: 280 g di riso Carnaroli, 300 g di gamberi, 300 g di vongole veraci, 100 ml di spumante secco, 30 g di burro, 4 cucchiai di olio evo, 1 spicchio d’aglio, 1 lime, 1/2 cipolla, 1 mazzetto di prezzemolo tritato. Per il fumetto di gamberi: 2 l di acqua, 1 costa di sedano, 2 carote, 1/2 cipolla, teste e gusci dei gamberi e sale iodato.
Metti tutti gli ingredienti per il fumetto in una pentola. Fai cuocere per almeno 30 minuti, filtra e tieni da parte. Cospargi con l’olio un tegame a doppio fondo e fai soffriggere uno spicchio d’aglio schiacciato, le vongole (già fatte spurgare) e del prezzemolo tritato. Sfuma con metà dello spumante secco e chiudi con il coperchio fino a quando le valve dei molluschi non si saranno schiuse. Recupera il fondo di cottura, filtra e unisci al fumetto di gamberi. Tieni da parte le vongole. In una casseruola con un po’ di olio e una parte del burro fai imbiondire 1/2 cipolla tritata; aggiungi il riso e lascialo tostare. Sfuma con il restante spumante e versa, a poco a poco, il fumetto preparato. A metà cottura aggiungi i gamberi sgusciati e termina insaporendo con succo di lime. Manteca con il rimanente burro e servi decorando con le vongole con guscio, alcune code di gamberi e prezzemolo.
Impepata di cozze allo zenzero
Ingredienti per 4 Persone: 1 kg di cozze fresche, 300 g di pomodorini datterini, 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva, 100 ml di vino bianco secco, 4 crostoni di pane fresco di Matera Igp (o altro tipo di pane casereccio), 2 spicchi d’aglio, 1/2 peperoncino, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, 1/4 di cucchiaino di zenzero in polvere, sale fino iodato, pepe.
Pulisci e lava le cozze e taglia in quattro i pomodorini. In una padella, fai soffriggere nell’olio 1 spicchio di aglio schiacciato, il prezzemolo e il peperoncino a pezzetti. Aggiungi le cozze, copri con un coperchio e aspetta che si schiudano. Sfuma con il vino bianco, lascia evaporare e unisci i pomodorini; aggiusta di sale e pepe e completa con una spolverata di zenzero. Servi l’impepata contornando con i crostoni di pane passati sulla piastra e strofinati con lo spicchio d’aglio che è rimasto.
Il Ruolo dello Iodio e del Selenio
Lo iodio è un micronutriente fondamentale per il corretto funzionamento della tiroide e viene introdotto nel nostro organismo principalmente attraverso l’alimentazione. Gli ormoni tiroidei prodotti dalla tiroide regolano molte funzioni vitali, influenzando lo sviluppo neuropsichico già dalla vita intrauterina fino al primo anno di vita.
Anche il selenio, presente nei vegetali, è cruciale per la protezione del sistema immunitario e per mantenere integra la parete cellulare della tiroide.
Consigli Aggiuntivi
- Mantenere un adeguato apporto calorico e proteico.
- Considerare il digiuno intermittente (16/8) sotto supervisione medica.
- Assicurarsi che la terapia sostitutiva con levotiroxina venga assunta a digiuno per massimizzare l'efficacia.
Ipotiroidismo e Menopausa
Durante la menopausa assistiamo ad uno squilibrio della funzione ormonale e l’aumento del livello di estrogeni potrebbe influenzare la corretta funzionalità della tiroide con sintomi riconducibili ad una tiroide ipoattiva.
Pertanto le donne in menopausa che stanno già assumendo farmaci per l’ipotiroidismo, potrebbero aver bisogno di modificarne il dosaggio. In caso di ipotiroidismo è ancora più fondamentale seguire una dieta per la menopausa per perdere peso.
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