Mangiare Solo Gelato Fa Dimagrire: Verità e Consigli

Spesso ci si chiede come fare a perdere qualche chilo senza dover rinunciare alla voglia di gelato che si accentua con la bella stagione e con il caldo. Ebbene, abbiamo elaborato per tutti i golosi una dieta diversa, gratificante, senza petto di pollo o bistecca ai ferri, pesce lesso e verdure al vapore o grigliate ma con tanti gelati da poter gustare ogni giorno. Ma sarà una scelta così salutare?

A sostenerlo è la Prof.ssa Silvia Migliaccio, Segretario della Società Italiana di Alimentazione, che propone una dieta con la quale è possibile perdere due o tre chili in pochi giorni, concedendosi il piacere di uno, e a volte anche due, gelati al giorno.

Il Gelato: Un Piacere Non Solo Estivo

Una volta si diceva “arriva il caldo e mangio un gelato per rinfrescarmi”, oggi invece il gelato si mangia tutto l’anno! Il gelato è uno di quei piaceri a cui è difficile rinunciare, soprattutto nelle calde giornate estive. E’ l’alimento per eccellenza della stagione estiva e non solo, offre un buon apporto nutritivo ed è gratificante.

“Il gelato è amato da tutti perché è buono e gratifica - commentano dall’IGI Istituto del Gelato Italiano - è un prodotto che da sempre accomuna ed unisce. Ed anche in questo momento in cui temporaneamente occorre ancora tenere le “distanze sociali” mantiene il suo ruolo aggregante: magari acquistandolo e gustandolo tra amici e parenti guardandosi negli occhi, chiacchierando o passeggiando seppur evitando contatti troppo ravvicinati. Inoltre, è un prodotto facilmente disponibile, soprattutto quando si parla di quello confezionato, igienicamente sicuro ed equilibrato dal punto di vista nutrizionale.

La domanda più frequente è: il gelato fa ingrassare? No! Ma dipende sempre dalla quantità e dai grassi che si utilizzano per prepararlo, che non sempre possiamo conoscere, possiamo dire che il suo consumo moderato, come spuntino o fine pasto, non provoca aumenti evidenti di peso.

Leggi anche: Mangiare sano e non perdere peso: possibili spiegazioni

Valori Nutrizionali del Gelato

I differenti ingredienti che compongono il gelato forniscono varie quantità caloriche, per cui il gelato alla frutta contiene circa 160 kcal mentre le creme o il fior di latte arrivano a circa 220 kcal. Il gelato prevede tra i suo ingredienti il latte, che contiene una discreta quantità di proteine, di calcio e di fosforo.

“Il gelato non deve essere “criminalizzato” - spiega la Prof.ssa Migliaccio - è un alimento che ha molte qualità, e che, anche psicologicamente, aiuta ad affrontare meglio una dieta ipocalorica. L’importante è consumarlo come alternativa ad un pasto e non in aggiunta al primo e al secondo piatto. E’ prodotto con latte, uova, zucchero, con aggiunta di caffè, cacao o frutta, tutti alimenti con buon valore nutrizionale. Mangiando per esempio, un gelato alle creme, si introducono proteine di alto valore biologico, grassi di qualità, glucidi a rapido assorbimento e a pronta disponibilità energetica come lattosio e saccarosio. Ma apporta anche vitamine, A e B2, e sali minerali, come calcio e fosforo. Se poi aggiungiamo un paio di cialde o un biscotto, che sono a base di cereali, la composizione nutrizionale del pasto si arricchisce di carboidrati complessi come l’amido”.

Gelato come Sostituto di un Pasto?

Con il caldo estivo la voglia di cucinare è sempre meno. E quindi un po’ per praticità, un po’ per gola, si ha spesso voglia di sostituire il pasto con un gelato. Ma sarà una scelta così salutare? La risposta è… no.

Se andiamo a vedere le sole Kcal, possiamo notare che in fondo quelle apportate da un gelato sono simili a quelle di un pasto completo. Un pasto bilanciato in una dieta media di 1600 Kcal apporta infatti intorno alle 400-500 Kcal. Sono orientativamente le stesse apportate da una bella coppa di gelato. Ma ormai sappiamo che le Kcal non sono la sola cosa che conta per valutare la salubrità di un pasto. Andando a vedere poi la quota di micronutrienti e fibra vedremo che sono presenti in misere quantità nel gelato mentre sono ben rappresentate nel pasto completo. E’ soprattutto l’assenza della fibra che spiega perchè un gelato è molto meno saziante di un pasto in cui compaiono verdure, cereali (specie se integrali) e proteine (carne, pesce, uova, etc..).

I carboidrati contenuti nel gelato sono per la maggior parte zuccheri semplici: questo causa il noto picco glicemico, cioè un aumento repentino di zuccheri nel sangue, cosa che non si verifica invece con un pasto completo. La conseguenza? il picco glicemico causa la secrezione da parte del pancreas di una quantità notevole d’insulina. Il ruolo dell’insulina è quello di spingere le cellule a utilizzare i carboidrati come fonte energetica. Ma quando ne è prodotta troppa si ha un’altrettanto brusca diminuzione della glicemia. In una situazione di questo tipo la fame sopraggiungerà molto prima di quanto non accada in un pasto completo.

Leggi anche: Perché non dimagrisco: spiegazioni

Infine un piccolo suggerimento per gustare appieno il suo sapore - conclude Migliaccio - se non ci si ferma qualche secondo tra un boccone e l’altro, si rischia di anestetizzare le papille gustative a causa del freddo!

Come Inserire il Gelato in una Dieta Dimagrante

Il gelato è un alimento che può essere inserito in uno schema dietetico dimagrante, in rapporto al carico alimentare giornaliero. Da solo o in combinazione con altri alimenti come frutta fresca di stagione oppure con un sano piatto di verdura cruda e fresca, il gelato può essere considerato un pasto veloce piacevole e valido sul piano nutrizionale, sebbene quest’ultimo dipenda dalla qualità nutrizionale degli ingredienti usati. Infatti il gelato è composto anche da latte, uova, contiene proteine ad alto valore biologico, ricche di amminoacidi essenziali.

Consigli Pratici

  • Scegliere il gelato giusto: Se si è a dieta, è meglio scegliere il gelato alla frutta piuttosto che alla crema, tenendo a mente che un cono con due palline alla frutta apporta all’incirca cento chilocalorie e una coppetta dello stesso peso, ma con crema e cioccolato, le fa svettare a 180.
  • Moderare le quantità: Essendo un alimento molto appetibile è bene evitare di mangiare il gelato direttamente dalla vaschetta, per non correre il rischio di finirla in un battibaleno, trasferendo il quantitativo desiderato in una coppetta o in un cono a cui si possono aggiungere anche due cialde che, anch’esse, danno nutrimento in quanto generalmente sono a base di cereali.
  • Gelato e intolleranze: Il gelato può essere un alimento appetibile anche in caso di intolleranze. Chi ha infatti problemi con il lattosio e le proteine del latte (caseina) o chi desidera tenere ”a riposo” da glutine e caseina il proprio intestino, può scegliere un gelato composto con latte vegetale, di soia, riso, avena, mandorle.

Tabella Comparativa Calorie Gelato

Tipo di Gelato Calorie (per 100g)
Gelato alla Frutta Circa 160 kcal
Gelato alla Crema Circa 220 kcal

La Dieta del Gelato: Esempio di Menu Settimanale

La dieta del gelato è un approccio alimentare rivolto alla perdita di peso, il cui obiettivo è far dimagrire la persona in poche settimane. Dedicata a chi non può farne a meno o ha difficoltà nel cucinare durante la giornata, è un regime dietetico ipocalorico che non può essere seguito per più di sette giorni consecutivi.

La base della dieta del gelato e di conseguenza il suo menu settimanale, sono molto semplici. Si parte con una colazione nutriente e povera di grassi, proseguendo con uno spuntino a base di frutta fresca o secca per proseguire con un gelato a pranzo, una merenda leggera e una cena a ipocalorica ed equilibrata.

Esempio di Giornata Tipica

  • Colazione: Un bicchiere di latte parzialmente scremato con quattro fette biscottate e due cucchiaini di marmellata.
  • Pranzo: Un gelato tipo cono con i gusti che più vi piacciono.
  • Merenda: Un gelato alla frutta sarà l’ideale.
  • Cena: Una coscia di pollo senza pelle e insalata oppure melanzane come contorno (da condire con due cucchiaini di olio extravergine di oliva).

Gelato Artigianale vs Industriale

Infine un’ultima considerazione merita la modalità di produzione del gelato: artigianale e industriale. Quello artigianale viene prodotto con mantecazione, incorporando aria - fino al 30% - agli ingredienti alimentari per ottenere un risultato morbido e cremoso. Quello preconfezionato (industriale) di norma è soffiato con l’aggiunta di almeno il 100% di aria durante il processo di gelatura con il risultato che, talvolta, quest’ultimo pesa meno, e può perfino essere meno calorico.

Leggi anche: I pericoli di una dieta troppo restrittiva

Il gelato artigianale solitamente viene prodotto con ingredienti freschi e naturali di qualità superiore rispetto a quello industriale.

Normalmente dovresti dimagrire perdendo lo 0,5 - 1% del nostro peso corporeo a settimana. Il quantitativo consigliato di gelato si aggira intorno ai 100 - 150 g, dipende da quanto pesa la persona e che gusti prende.

In linea generale, il gelato è un alimento adatto a tutti, grandi (con una maggiore attenzione però per i diabetici) e piccini. Questi ultimi lo possono mangiare dai tre anni di età, traendo nutrimento dall’elevato contenuto di proteine ad alto valore biologico e di aminoacidi essenziali che li aiutano a crescere bene. Il gelato è adatto soprattutto in estate, quando i bambini possono essere inappetenti per le alte temperature, previlegiando fior di latte o gusti alla frutta, che sono più digeribili, in particolare alla mela e banana che sono anche i primi frutti frullati mangiati dai bambini, o alla nocciola, fragola, cocco, ciliegie.

tags: #mangiare #solo #gelato #fa #dimagrire

Scroll to Top