Inedito, a tratti rivoluzionario, è il principio che orienta la dieta che i calciatori del Torino devono rispettare in questi giorni di ritiro. Tutto parte da una filosofia di base che riporta sulla tavola granata le regole alimentari tipiche dell’uomo del paleolitico, integrate con quei pochi cibi di uso comune dell’uomo moderno che non creano un handicap a un atleta.
L'Architetto della Dieta: Tiberio Ancora
L’architetto di questa scuola di pensiero è l’educatore alimentare e personal trainer Tiberio Ancora. Professionista di caratura internazionale di lungo corso, nell’ultima stagione, ad esempio, ha lavorato con Antonio Conte. Tiberio Ancora è stato voluto nello staff di Antonio Conte, come figura essenziale nella costruzione dell'atleta e nel mantenimento di una condizione tale da arrivare anche al top delle singole potenzialità.
Tra i membri dello staff di Antonio Conte c'è anche Tiberio Ancora, personal trainer e nutrizionista, che cura a 360 gradi l'alimentazione dei calciatori. Il suo approccio si basa su una serie di parametri codificati, fondamentali per raggiungere un livello ottimale di efficienza fisica, tra cui:
- Massa magra e grassa
- Idratazione
- Agilità e forza
- Resistenza
- Frequenza cardiaca
Il Rapporto Speciale con Conte
Ex calciatore dalla lunga carriera, in campo fino ai 40 anni, Tiberio Ancora ha trasformato la sua visione «maniacale» della cura del fisico e dell'alimentazione in lavoro. Un giorno mi incontrò al mare, 18 anni fa, e mi propose di collaborare con lui: all’epoca era una visione sconosciuta quella del mio ruolo all’interno di una squadra.
A livello professionale per me rappresenta un punto di riferimento essenziale, perché la sua cura dei dettagli e la sua maniacalità nel portare avanti questi discorsi, lo rendono uno dei migliori allenatori al mondo. Per lui mi butterei nel fuoco, lo rispetto e gli voglio davvero bene. Ha la mia massima considerazione sia sotto il profilo professionale che umano.
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I Principi Fondamentali della Dieta
Il capitolo primo della dieta è centrare l’obiettivo di una giusta distribuzione dei macronutrienti: proteine, carboidrati e grassi, tutto modulato a seconda del carico di lavoro svolto, così da garantire un adeguato apporto energico ovviamente in combinazione con una perfetta integrazione di acqua e sali minerali.
Tiberio Ancora sviluppa un piano alimentare personalizzato per ciascun atleta, che a cena come a pranzo configura a seconda delle caratteristiche fisiche (massa magra, massa grassa, altezza, etc..) e dei valori atletici (chi è più o meno in condizione): la sua dieta nasce da un compromesso tra la nostra genetica, orientata ancora a quella dell’uomo paleolitico, e l’alimentazione moderna. I principi alimentari sono basati sulle abitudini dell’uomo vissuto 2,5 milioni di anni fa: prevedono l’introduzione di carne, pesce, frutta e verdura, in una combinazione - una sorta di compromesso - coi cibi abusati dall’uomo moderno.
Ma quali sono questi cibi moderni che possono danneggiare le prestazioni sportive? Il Toro limita al massimo pane, pasta, latte e derivanti, latticini. Che, se mangiati liberamente, portano svantaggi a un atleta.
Alimenti Indispensabili
Sulla tavola, così, non devono mancare mai i tagli di carne rossa e naturalmente di quella bianca, il pesce, la frutta e le verdure, fondamentali per migliore l’idratazione in un periodo della stagione in cui si tende facilmente a disidratarsi: questi alimenti favoriscono il reintegro di sali minerali, fibre e acqua necessari affinchél’organismo non vada in deficit.
Per il recupero muscolare si passa attraverso le proteine (carne e pesce), con pasti più leggeri, facilmente digeribili, se dopo poche ore si torna in campo. Non è detto che a pranzo e a cena si debbano mangiare le stesse cose, anzi meglio variare. E’ preferibile avere un’ampia scelta di cibi e di combinazioni, purché si seguano sempre con questi principi.
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La pasta solo a pranzo? Sfatiamo un luogo comune: si può anche alla sera. Ma dipende da alcune variabili, una su tutte è la condizione dell’atleta.
La Crostata: Un Must che Sopravvive
E poi c’è un must di tutti i ritiri: la crostata. Che sopravvive da decenni a tuttele nuove teorie: non scompare mai, l’importante è che si mangi nel momento giusto. Non necessariamente a colazione, anche al pomeriggio come spuntino e con moderazione.
L'Approccio Olistico di Tiberio Ancora
Quando si si parla di «condizione di un calciatore», Ancora fa cenno a massa magra, massa grassa, idratazione, agilità, forza, resistenza, frequenza cardiaca. Io faccio tutte queste valutazioni per capire l’efficienza fisica e mentale di ogni calciatore: ho dei parametri e chi esce da questi parametri si vede che non è in condizioni.
Tutto passa attraverso l’alimentazione, dice Ancora che si ispira alla dieta degli antichi: «I calciatori hanno tanta voglia di migliorarsi, ma spesso non sanno come farlo. Ma i miei riferimenti sono quelli basati sull’uomo paleolitico, quindi mi baso su carne, pesce, frutta, verdura e uova: mangiare a sazietà senza contare le calorie. Io personalmente consumo 5 uova al giorno, tutti i giorni forse da 15 anni. Pane e pasta? Io pane e pasta non li mangerei mai, apporterei tutti i carboidrati da fonti importanti, come frutta e verdura.
Ecco una tabella riassuntiva degli alimenti preferiti e da limitare secondo la dieta di Tiberio Ancora:
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| Alimenti Preferiti | Alimenti da Limitare |
|---|---|
| Carne rossa e bianca | Pane |
| Pesce | Pasta |
| Frutta | Latte e derivati |
| Verdure | Latticini |
| Uova |
Consigli Personali di Tiberio Ancora
Tiberio Ancora, ex calciatore e attuale nutrizionista, ha raccontato la sua personale routine alimentare: "Mangio 5 uova al giorno, tutti i giorni da 15 anni. Forniscono un apporto nutriente fondamentale per la ricostruzione muscolare, perché sono ricche di proteine".
Poi ha aggiunto: "I miei riferimenti sono basati sull'uomo paleolitico: carne, pesce, frutta, verdura e uova. Mangiare a sazietà senza contare le calorie. Anche concedersi una giornata libera durante la settimana non è un problema. Compreso il consumo di pane e pizza… ma non tutti i giorni. Pane e pasta? Non li mangerei mai, apporterei tutti i carboidrati da fonti importanti, come frutta e verdura, che si possono mangiare a sazietà senza contare le calorie".
L'Importanza dei Parametri Fisici
Colui che stila le diete per i calciatori, essenziali per raggiungere un determinato livello di efficienza rispettando una serie di parametri codificati quali massa magra e grassa, idratazione, agilità, forza, resistenza, frequenza cardiaca. “Faccio tutte queste valutazioni per valutare l’efficienza fisica, organica e mentale di ogni calciatore. Chi esce da questi parametri si vede che non è in condizioni o è predisposto a infortunio. Tutte questi dati li elaboro e li inserisco in dei software che mi permettono di avere una visione complessiva e a valutare come aiutare un atleta a stare in queste percentuali".
Io ho una visione tutta mia. Un atleta secondo me deve avere delle percentuali ben precise a livello di condizione generale, e questo passa attraverso massa magra, massa grassa, idratazione, agilità, forza, resistenza, frequenza cardiaca. Io faccio tutte queste valutazioni per capire l’efficienza fisica, organica e mentale di ogni calciatore: ho dei parametri che un atleta per rendere al massimo deve assolutamente soddisfare. Chi esce da questi parametri si vede che non è in condizioni o è predisposto ad infortunio. Tutte queste valutazioni le elaboro e le inserisco in dei software, prima di interpretare questi risultati. Riesco ad avere una visione completa di come portare l’atleta a stare in queste percentuali. Una volta che ci sta dentro ti assicuro che la sua efficienza fisica, organica e mentale è ai massimi livelli. Tutto passa attraverso l’alimentazione, l’integrazione, i lavori sulla forza e l’intensità.
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