La menopausa è quel periodo della vita di una donna dove è terminata la funzionalità delle ovaie nel produrre gli ovociti ed è finita anche la riserva degli stessi. Come le dinamiche legate al ciclo mestruale - inizio, durata, sintomi, regolarità, quantità delle perdite - variano da donna a donna, così la menopausa non arriva per tutte le donne alla stessa età né con gli stessi sintomi. L’età media è intorno ai 50 anni, ma c’è chi entra in menopausa prima, anche intorno ai 40 - sebbene siano casi rari - e altre dopo i 55 anni. Nel primo caso si parla di menopausa precoce, nel secondo caso di menopausa tardiva.
Cosa Sono le Vampate di Calore?
Le vampate di calore sono le manifestazioni più comuni e fastidiose legate alla menopausa. Sia durante la premenopausa che la menopausa la donna può percepire dei sintomi di vario tipo, più o meno intensi e uno dei più tipici sono proprio le vampate di calore (le cosiddette “caldane”), che interessa circa 7 donne in premenopausa e menopausa su 10, in genere a partire dai 47-48 anni. Le caldane sono qualcosa di normale sia durante la premenopausa che la menopausa la donna.
Una vampata, o vampata di calore, si presenta come una sensazione improvvisa di calore nella parte superiore del corpo, più intensa su viso, collo e petto, talvolta anche braccia e ascelle. In particolare su viso e collo, la pelle potrebbe arrossarsi temporaneamente, come se si stesse arrossendo, e diventare umida e lucida, oppure provocare anche goccioline di sudorazione. Spesso la vampata si accompagna al sintomo opposto, cioè ai brividi, quando la vasodilatazione è stata eccessiva o molto prolungata e la temperatura si è troppo abbassata.
Si ritiene che le vampate di calore siano dovute a un’alterazione dell’ipotalamo, la struttura del nostro cervello che regola la temperatura corporea. La vampata di calore è una vasodilatazione eccessiva provocata da un aumento di temperatura della cute repentino, in pochi minuti, anche di 2-3°C fino a raggiungere i 35 gradi, una temperatura alta per la cute. La vasodilatazione si ha come reazione del nostro corpo all’aumento della temperatura, di modo da disperdere il calore in eccesso e ristabilire l’equilibrio.
Sintomi Associati
Le vampate si possono presentare di giorno e di notte, con una frequenza variabile e non prevedibile, e quindi in modo del tutto casuale. Le vampate notturne, chiamate anche sudorazioni notturne, possono essere particolarmente intense, tanto che alcune donne possono ritrovarsi con lenzuola e pigiama intrisi di sudore. Tuttavia, il disagio maggiore non è dato dalla sudorazione in sé ma dal fatto che la vampata notturna provoca il risveglio, ogni volta che si manifesta e che ogni vampata significa un innalzamento della pressione. Questo, nel tempo, può provocare disturbi importanti per la salute e del sonno, della concentrazione, della qualità di vita e, infine, conseguenze per la salute.
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Spesso le donne in premenopausa sentono anche altri sintomi, meno specifici, come mal di testa, vertigini, formicolii, disturbi dell’umore, irritabilità, sbalzi della pressione arteriosa, disturbi del sonno e le note palpitazioni cardiache. Rispetto a quest’ultimo sintomo, è bene accertarsi con lo specialista che le palpitazoni siano effettivamente legate alle variazioni della menopausa o che non nascondano altre condizioni da tenere monitorate.
La frequenza e l’intensità delle vampate di calore variano da donna a donna. In genere, un singolo episodio può durare da pochi secondi a 1-2 minuti, fino a 5 minuti. Non tutte le donne in menopausa avvertono le vampate, ma la maggior parte delle persone che le manifestano le sperimentano quotidianamente, per un periodo che va da 7 a 10 anni, in particolare nelle fumatrici, nelle persone con obesità e nelle persone di pelle scura.
Cause delle Vampate di Calore
Le vampate di calore sono principalmente causate dai cambiamenti ormonali prima, durante e dopo la menopausa. L’origine delle vampate di calore non è stata ancora del tutto chiarita ma sembra essere legata a un’alterazione dei livelli ormonali, in particolare degli estrogeni. Non è ancora completamente chiaro il meccanismo che provoca le vampate, ma le ipotesi più accreditate suggeriscono che si verifichino quando i livelli di estrogeno diminuiscono, rendendo più difficile la regolazione della temperatura corporea da parte dell’ipotalamo e della tiroide.
Fattori Aggravanti
Inoltre, alcuni fattori aumentano il rischio di avere vampate di calore, come sovrappeso e obesità, l’aumento delle temperature esterne come accade in estate, stress, alcol, specie di sera.
Rimedi per le Vampate di Calore
Trattandosi di una reazione dell’ipotalamo a una variazione ormonale, non vi sono rimedi naturali miracolosi. Se alcune donne sentono meno i sintomi della menopausa di altre è perché la loro fisiologia è diversa. Per alcune donne i sintomi della menopausa sono tuttavia tanto invalidanti da inficiare nel benessere complessivo.
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Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS)
Dal punto di vista farmacologico si propone la terapia ormonale sostitutiva (TOS) che agisce integrando gli ormoni che il corpo non produce più, in una quantità che viene stabilita dallo specialista ginecologo a seconda della situazione specifica della donna in questione. I benefici della terapia ormonale sostitutiva sono un recupero del sonno, un miglioramento dell’umore, il mantenimento di un miglior tono della pelle e di densità ossea, importante per prevenire l’osteoporosi.
La TOS tuttavia non è esente da rischi, a partire dal rischio di tipo trombotico. Questi farmaci in alcune donne possono aumentare rischio di trombosi venosa periferica o di embolia polmonare in soggetti già a rischio.
Nuovi Farmaci Non Ormonali: Fezolinetant
A inizio 2023 la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato un nuovo farmaco, non ormonale, (fezolinetant, nome commerciale Veozah®) per contrastare i sintomi della menopausa. Utile per aiutare milioni di donne nel mondo quando non possono usare terapie ormonali sostitutive (TOS) perché affette da tumore al seno e all’endometrio, o da rischio trombotico, o non le vogliono usare. Sviluppato, studiato e prodotto da Astellas Pharma, sarà in commercio per fine anno o all’inizio del 2024.
Come e perché funziona bene, il fezolinetant? Premessa: nel nostro cervello esiste una regione, l’ipotalamo, specializzata nel controllo delle funzioni fondamentali della vita, tra cui la regolazione della temperatura corporea. Vi si trova anche un nucleo con neuroni dal nome peculiare: kisspeptina-neurochinina b-dinorfina. Più queste cellule sono sregolate dalla carenza di estrogeni, più pulsano provocando le vampate. Il fezolinetant blocca la neurochinina b, che scatena il putiferio, in quanto è un antagonista del suo recettore. Di fatto, impedendo il legame, tiene quieti i neuroni che altrimenti “accendono” letteralmente la vampata. È come se bloccasse (reversibilmente) l’interruttore agendo su quello specifico meccanismo. Ecco perché funziona rapidamente, a volte fin dalla prima compressa. La riduzione delle vampate è significativa nel 60% delle donne.
Poiché opera solo e selettivamente sul centro termoregolatore, non agisce sugli altri organi che soffrono per la carenza di estrogeni. Quindi non previene l’osteopenia o l’osteoporosi, né la sarcopenia, né la sindrome genito-urinaria della menopausa. Tuttavia, non avere vampate e recuperare una buona quantità di sonno, soprattutto con la dose di 45 mg, protegge il cervello dalla neuroinfiammazione che invece divampa quando le vampate sono severe. E aiuta la donna ad avere più energia vitale disponibile per stili di vita più sani, fare sport, restare in forma, assaporare di nuovo la vita, favorendo un progetto di longevità felice in salute.
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Altri Approcci e Consigli
- Integratori Naturali: Si può provare con integratori naturali a base di fitoestrogeni o di molecole che mimano l’azione degli ormoni senza esserlo.
- Psicofarmaci a Basso Dosaggio: Taluni psicofarmaci a basso dosaggio come la paroxetina possono aiutare.
- Tecniche di Rilassamento: Tecniche di respirazione, rilassamento, meditazione e antalgiche.
- Stile di Vita: Adottare uno stile di vita sano e attivo, con 30-40 minuti di camminata intensa al giorno, preferibilmente all’aria aperta, ed evitare l’alcol che influisce negativamente sulla termoregolazione dell’ipotalamo già “alterata”, sono accorgimenti che possono aiutare a migliorare la vita.
- Alimentazione:
- Non saltare i pasti, ma scegli cibi leggeri e bilanciati.
- Consuma almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, variando i colori e rispettando la stagionalità.
- Mantieniti idratata bevendo acqua.
- Limita, quanto più possibile, gli alcolici, le bevande eccitanti e non fumare!