Alain Delon: Icona Imperitura del Cinema Francese

La bellezza è effimera, ma in Alain Delon è somma e imperitura. Bello da stordimento, icona per sempre, l’attore francese è stato un uomo risoluto e orgoglioso dal carattere scontroso.

«La mia carriera è l’unica cosa che mi è riuscita nella mia vita» aveva detto il divo dagli occhi di ghiaccio in una delle sue ultime interviste. Indimenticabile giovane puro e generoso in Rocco e i suoi fratelli, ardito e affascinante principe Tancredi ne Il Gattopardo, sempre al servizio di Luchino Visconti, Alain Delon è stato tanti cattivi, con quel suo sguardo implacabile e i modi bruschi, tutti magnetici, come il killer solitario di Frank Costello faccia d’angelo di Jean-Pierre Melville.

«Guarda come guardi, parla come parli, ascolta come ascolti, fai tutto come lo fai, sii te stesso, non recitare, vivi», fu il prezioso consiglio che gli diede sul suo primo set il regista Yves Allégret, dove piombò senza formazione ed esperienza da attore.

Gli Inizi e l'Ostacolo della Bellezza

A spingere Alain Delon sul set del suo primo film, Godot (1957), proprio diretto da Allégret, fu la moglie del regista, l’attrice Michèle Cordoue. Alain era il suo giovane amante e fu lei a pensare che fosse esattamente il personaggio che suo marito stava cercando per il suo nuovo film. Li fece conoscere e caldeggiò. Per assurdo, la bellezza che l’ha reso uno dei più grandi sex symbol inizialmente fu un ostacolo alla carriera. «Sei troppo bello, quindi dobbiamo rifiutarti»: si sentì dire più volte Alain Delon.

A Parigi, dove accettò numerosi lavori saltuari, fece amicizia con attori locali emergenti, uno dei quali lo invitò ad andare al Festival di Cannes. Lì, da sconosciuto, fu notato da Henry Wilson, il famoso agente di Rock Hudson. Gli suggerì di imparare l’inglese perché poi l’avrebbe portato negli States.

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La Storia d'Amore con Romy Schneider

Fu una storia d’amore intensa quella tra Alain Delon e Romy Schneider, tutti e due splendidi, ammirati, bramati, fotografati. La coppia d’oro del cinema francese. Ma i due divi appena conosciutisi si detestavano. Si incontrarono per la prima volta all’aeroporto di Orly nel 1958, prima delle riprese del loro film insieme L’amante pura. Delon si rivelò troppo arrogante per il gusto dell’attrice, già beneamata principessa Sissi. Durante le riprese, però, si innamorarono. Si fidanzarono, senza mai sposarsi.

Collezionista d'Arte e Amante degli Animali

Come Pierre Niox, il suo personaggio ne L’ultimo giorno d’amore (1977), Alain Delon è stato un collezionista d’arte appassionato e compulsivo. A partire dagli anni ’70 colleziona dipinti del XIX secolo, in particolare di Géricault e Delacroix, dipinti degli artisti Fauves e degli anni ’50, dal movimento Cobra a Degottex. Aveva anche una collezione di bronzi animali di Rembrandt, Bugatti e Guyot.

Alain Delon è stato da sempre un grande amante dei cani, tanto da aver allestito nei terreni della sua tenuta di Douchy un cimitero per loro, che conta una cinquantina di tombe di suoi ex compagni a quattro zampe.

La Conquista dell'America e il Rifiuto di James Bond

Quando l’Europa era già soggiogata, dopo che Delitto in pieno sole e Rocco e i suoi fratelli lo lanciarono come star internazionale, all’inizio degli anni ’60 Alain Delon decise di conquistare l’America. Dal 1965 al 1966 ha girato tre film Oltreoceano: L’ultimo omicidio di Ralph Nelson, Né onore né gloria di Mark Robson, Texas oltre il fiume di Michael Gordon.

«Mon nom est Bond, James Bond». Come avrebbe suonato? Alla fine degli anni ’70, mentre Alain Delon stava girando Histoire d’amour, Albert Broccoli, il produttore della serie cinematografica di James Bond, gli offrì di indossare gli impeccabili panni di 007 dopo che Sean Connery aveva deciso di mollare. Delon rifiutò.

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Un Carattere Forte e Controversie

Un uomo cupo, solitario, duro, che all’apice del suo successo si perse nel suo mito tanto da parlare di sé stesso in terza persona. E un padre ruvido che spesso usava le maniere forti. Da gollista e nazionalista, Alain Delon ha sostenuto Valéry Giscard d’Estaing, presidente della Repubblica francese dal 1974 al 1981. Ma la gelosia non ha reverenza. Riconosciuto donnaiolo, Giscard avrebbe avuto un debole per Mireille Darc, la compagna di Delon.

Mentre Alain trascorreva le sue giornate negli studi cinematografici, il presidente prendeva il tè nel suo appartamento parigino con la graziosa attrice. Ma l’attore rincasò prima del previsto. Quando li vide insieme in soggiorno, liquidò prontamente le Président: «Buongiorno signor Presidente, a casa mia ricevo solo persone che invito, quindi le chiederei di andarsene immediatamente».

L'Addio e l'Amore per l'Italia

L’attore francese che ha interpretato tante pellicole ed è salito alla ribalta della cronaca per il suo carattere particolare e la vita tormentata, si è spento all’età di 88 anni nella sua casa di Douchy. I figli dell’attore hanno annunciato la dipartita di Alain Delon spiegando che “si è spento serenamente” ma era da tempo malato.

Per salutare ai suoi fan nel 2019, quando ricevette la Palma d’Oro alla carriera, scrisse queste parole: “Sento di ringraziare tutti coloro che mi hanno dimostrato in un modo o nell’altro il loro affetto e la loro simpatia, e non solo. Mentre il mio viaggio volge al termine, voglio dirlo: ho conosciuto tante passioni, tanti amori, tanti successi e fallimenti, tante polemiche, tanti scandali, vicende oscure, tanti ricordi, tanti appuntamenti mancati e incontri improvvisati, tanti alti e bassi. Che quando gli onori non sono altro che vani e lontani ricordi, c’è solo una cosa che brilla con la sua costanza e longevità: voi, solo voi.

Intervistato qualche anno fa da Marzullo, Alain Delon dichiarava di essere sì francese di nascita ma di sentirsi “italiano di cuore”. E proprio in Italia fu stregato da un cibo tricolore, a raccontarlo è lo chef - attore Paolo Celli che, conoscendo l’amore di Delon per le mozzarelle di bufala andò a comprarle in una bottega romana per offrirle al divo francese. Da vero intenditore Delon, al momento dell’assaggio, prosegue l’aneddoto di Paolo Celli, fece la “prova del latte”.

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Ad 85 anni, Alain Delon vive solo in una tenuta a Douchy, immerso nella foresta della valle della Loira. I figli sono lontani, non ci sono donne nella sua vita, nonostante tutto. “Quello che so è che non lascerò il mio cane da solo” ha detto durante l’intervista alla giornalista Valérie Trierweiler facendo riferimento al suo pastore belga Loubo. “Se morirò io prima di lui, chiederò al veterinario di lasciarci andare insieme. Gli farà una iniezione letale in modo che se ne vada tra le mie braccia.

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