Negli ultimi anni, la dieta chetogenica ha guadagnato popolarità come regime alimentare per la perdita di peso. Tuttavia, per alcune malattie, rappresenta una vera e propria terapia salvavita.
Cos'è la Dieta Chetogenica?
La dieta chetogenica è un regime alimentare ad alto contenuto di grassi (iperlipidico), povero di carboidrati (ipoglucidico) e con un adeguato apporto di proteine. Questo regime induce l’organismo a formare corpi chetonici, che forniscono una fonte energetica alternativa e attivano la sintesi di neurotrasmettitori essenziali per il controllo delle crisi epilettiche.
La dieta chetogenica mira a rivoluzionare l'equilibrio metabolico. Nel campo delle malattie metaboliche, può essere utilizzata in due modi:
- Come trattamento specifico per una malattia (ad esempio, sindrome da deficit del trasportatore di glucosio di tipo 1).
- Per curare un sintomo, come la progressione del danno neurologico o le crisi epilettiche in malattie metaboliche neurodegenerative.
Per molte persone, la dieta chetogenica può essere un'opzione o una scelta alimentare, ma per chi ha la sindrome da deficit di GLUT1, rappresenta l’unica opzione di cura possibile.
L'Importanza del Supporto Psicologico
Seguire un regime alimentare così restrittivo può avere ripercussioni sociali, legate all’integrazione e all’inclusione nel gruppo, non solo a scuola. L'aspetto psicologico è cruciale. "Si ha paura: un conto è somministrare al proprio figlio un farmaco di cui i medici ti danno la posologia e le indicazioni, un altro è sapere che quello che salva la vita al tuo bimbo è quello che devi produrre tu in ogni singolo pasto, in ogni singolo passaggio culinario, che deve essere privo di ogni possibile errore. Il cibo è vita per tutti, ma per i nostri figli lo è ancora di più", chiarisce Camerini.
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Come Viene Costruita la Terapia Nutrizionale Chetogenica
La terapia medica nutrizionale come la dieta chetogenica viene costruita sui fabbisogni individuali, a seconda della finalità che ci si prefigge. Nel trattamento di deficit di GLUT1, per esempio, per mantenere la chetosi, dobbiamo togliere gli alimenti a base di carboidrati ma, per non scendere con l’apporto energetico, li sostituiamo con gli alimenti grassi e con un apporto di proteine corretto, in linea con quelle che sono le raccomandazioni dei nostri LARN, i livelli di assunzione di riferimento di nutrienti, in base alla fascia di età.
Questa dieto-terapia fortemente sbilanciata, con una severa limitazione di alcuni alimenti, molti dei quali riconosciuti come utili a mantenere il benessere intestinale e la diversità delle specie batteriche, fondamentale per il benessere del microbiota, può avere però alcuni effetti collaterali, come per esempio la stipsi.
Quando è necessario usare questa dieta come terapia, bisogna rendersela amica. Come? Monitorando le funzioni intestinali dei pazienti e, quando utile, integrando con alimenti vegetali che possono essere d’aiuto, come per esempio la frutta secca, un alimento ricco di grassi ma anche di fibra, o la fibra solubile in formulazione senza zucchero, in modo da ottenere il beneficio della terapia e mantenere anche un benessere intestinale a lungo termine.
Benefici della Dieta Chetogenica per la Salute Metabolica
La dieta chetogenica è un programma dietetico specifico per perdere peso e migliorare la salute metabolica. La dieta chetogenia è un modello alimentare che si basa su una riduzione marcata dell’apporto di carboidrati e su un incremento dei grassi “buoni” e delle proteine di qualità. Questa strategia induce l’organismo a entrare in uno stato metabolico chiamato “chetosi”, in cui la fonte principale di energia non è più il glucosio ma i corpi chetonici prodotti a partire dai grassi.
Studi clinici hanno mostrato che la dieta chetogenia può essere utile non solo per la perdita di peso, ma anche come supporto nella gestione di alcune condizioni, tra cui la sindrome metabolica, l’insulino-resistenza e, in alcuni casi selezionati, patologie neurologiche come l’epilessia farmaco-resistente.
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Vantaggi Potenziali
Quando adatta alla propria condizione e seguita in modo corretto, la dieta chetogenica può offrire diversi benefici:
- Nei primi 21 giorni è possibile perdere dai 4 ai 7 chili grazie alla riduzione dei carboidrati e alla diminuzione dell’ormone grelina, responsabile della fame.
- Miglioramento della salute metabolica: riduce i livelli di zucchero nel sangue e migliora la sensibilità all’insulina (insulino resistenza), rendendola utile per chi soffre di diabete di tipo 2 e di patologie comprese nella sindrome metabolica.
- Riduzione dell’infiammazione: gli studi dimostrano che la chetosi può diminuire i marcatori infiammatori, contribuendo al miglioramento delle condizioni cardiovascolari e neurologiche.
- La dieta chetogenica è utilizzata anche nel trattamento di diverse patologie, tra cui epilessia resistente ai farmaci, obesità grave e alcune malattie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson.
Dieta Chetogenica e Malattie Neurodegenerative
La dieta chetogenica, nota per incidere positivamente su alcune patologie neurologiche, come l’Alzheimer, è in fase di studio anche per le demenze più generiche, il Parkinson, e l’emicrania.
Gli studi su animali e in vitro hanno dimostrato un effetto benefico dei corpi chetonici sul decorso della PD. È stato inoltre osservato che una somministrazione a lungo termine di esteri di corpi chetonici ai topi ha migliorato le loro funzioni cognitive e ridotto la beta amiloide e le proteine tau altamente fosforilate nel cervello.
Sugli esseri umani, la KD ha un impatto potenziale sul decorso della malattia di Alzheimer: la somministrazione orale di trigliceridi a catena media ha portato all’aumento dei livelli plasmatici dei corpi chetonici e che può migliorare il funzionamento cognitivo negli anziani con disturbi della memoria.
Una revisione degli ultimi studi in merito alla dieta chetogenica e le malattie neurodegenerative, mostra risultati promettenti, ma la maggior parte di questi studi è stata impiegata in vitro o utilizzando modelli animali. Il numero di studi con partecipazione umana è piuttosto piccolo e quelli esistenti presentano periodi di durata della terapia relativamente brevi.
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Dieta Chetogenica e Cachessia
La cachessia è un progressivo indebolimento dell’organismo, caratterizzato da perdita di peso e massa muscolare, ed è associata a esiti peggiori della malattia. Per valutare l’effetto di questo regime alimentare sul tumore e sull’organismo, i ricercatori hanno studiato topi di laboratorio con cachessia, sottoposti a dieta chetogenica. In estrema sintesi, le cellule del tumore muoiono a causa di un processo di morte cellulare, chiamato ferroptosi, che è innescato dai cambiamenti metabolici della dieta chetogenica. “Il trattamento con un corticosteroide sintetico (desametasone) ritarda l’insorgenza di cachessia e migliora la sopravvivenza dei topi nutriti con dieta chetogenica, pur preservando la risposta antitumorale” hanno detto i ricercatori.
Rischi e Controindicazioni
Va tenuto presente che ci sono anche delle controindicazioni, da non sottovalutare, tra cui insufficienza epatica e renale, diabete di tipo 1 e problematiche cardiopatiche. In termini di effetti collaterali, invece, i più frequenti nei primi giorni sono cefalea, alitosi e stipsi.
Importanza della Supervisione Medica
Per intraprendere un qualsiasi percorso nutrizionale occorre affidarsi ad uno specialista in ambito nutrizionale che, dopo un’accurata valutazione, prescriva la dietoterapia più appropriata in base non solo alla storia clinica del paziente, ma anche personale. È un regime che richiede monitoraggio medico e una personalizzazione attenta, perché non è adatto a tutti e può avere controindicazioni in presenza di determinate patologie.
Perché Rivolgersi al Nutrizionista o al Dietologo
Rivolgersi a un nutrizionista o dietologo che possa prescrivere e monitorare una dieta chetogenica è importante per una serie di fattori:
- Garantisce un approccio sicuro e adattato alle proprie esigenze personali, considerando eventuali patologie o condizioni preesistenti.
- Valuta l’idoneità del paziente attraverso un’anamnesi completa e un’analisi corporea dettagliata.
- Monitora progressi ed eventuali effetti collaterali, come il cosiddetto “keto flu” (sintomi influenzali legati all’adattamento metabolico).
- Aiuta a ottenere il massimo beneficio dalla chetogenica, una volta appurate le condizioni fisiche e gli obiettivi.
Cosa Aspettarsi Durante la Dieta Chetogenica
Durante le prime settimane, il corpo si adatta al nuovo regime alimentare. Possono verificarsi sintomi transitori come stanchezza, mal di testa o nausea (keto flu). Per minimizzare questi effetti:
- Mantenere una buona idratazione.
- Integrare elettroliti come sodio, potassio e magnesio.
- Seguire una pianificazione alimentare bilanciata fornita dallo specialista.
Tabella: Alimenti Chetogenici e Carboidrati Netti
| Alimento | Carboidrati Netti (per porzione) | Note |
|---|---|---|
| Avocado | 2-3g | Ricco di grassi buoni |
| Spinaci | 1g | Basso contenuto di carboidrati |
| Uova | 1g | Fonte di proteine |
| Olio di cocco | 0g | Ricco di MCT |
| Frutta secca (mandorle) | 5-6g | Moderare le porzioni |
Valori indicativi: i carboidrati netti possono variare per marca, ricetta e maturazione. Le porzioni vanno personalizzate in base a età, sesso, obiettivi e quadro clinico.
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