Dieta Dissociata: Schema Efficace per Perdere Fino a 5 kg

Torni in forma senza rinunciare al gusto: un miracolo? Così almeno è ciò che promette la dieta dissociata. La dieta dissociata è una strategia alimentare che mira all'ottimizzazione del calo ponderale e al miglioramento della digestione e del metabolismo dei nutrienti energetici.

Origini e Principi Fondamentali

È William Howard Hay a ideare nel 1911 la dieta dissociata. Si tratta di un regime alimentare ideato nei primi del Novecento da William Howard Hay e in seguito rielaborato da altri studiosi, che hanno apportato delle modifiche alla dieta originale. La dieta dissociata è stata ideata dal dott. William Howard Hay nel famoso testo "Food Allergy" del 1931; in seguito è stata più volte rivista e rielaborata, pertanto, l'idea contemporanea di dieta dissociata è il frutto del contributo di numerosissimi ricercatori, o meglio, ideatori.

Come Funziona

In sostanza gli alimenti sono divisi per categorie. Gli alimenti sono divisi in due gruppi principali, in base alle loro caratteristiche organolettiche: carboidrati e proteine. Troviamo quindi i carboidrati, la frutta, la verdura, i grassi e le proteine. Questo perché le proteine e i latticini sono digeriti in un ambiente gastrico acido, mentre i carboidrati in un ambiente alcalino. A ogni pasto è necessario consumare solamente gli alimenti che fanno parte di un determinato gruppo.La dieta dissociata si basa su poche regole fondamentali; sintetizzando, i principi cardine per la stesura di una dieta dissociata sono:
  • Concentrare i carboidrati nella prima fase della giornata
  • Consumare il pasto più abbondante a pranzo e non oltre le ore 16:00
  • La cena deve essere quasi esclusivamente a base proteica
  • Nello stesso pasto, inserire solo alimenti dello stesso genere (ma sempre con verdura) evitando di mischiare i diversi gruppi di appartenenza (carni, pesci, derivati del latte e uova, oppure cereali e legumi ecc).
  • Evitare l'associazione di carboidrati complessi e proteine
  • Evitare l'associazione di carboidrati complessi e zuccheri semplici
  • Evitare di inserire dolci e frutta nei pasti principali
  • Promuovere il consumo di frutta e ortaggi.
Ciò che conta in questa dieta quindi è non mescolare cibi a base di carboidrati e di proteine a pranzo o a cena. Latticini, legumi, carne o pesce, abbinati alle verdure, è meglio mangiarli a cena e mai dopo le 19. Il pasto più abbondante della giornata invece è il pranzo, da consumare dalle 13 sino alle 16, senza mai associare i carboidrati alle proteine. Semaforo rosso anche ai carboidrati complessi associati a zuccheri semplici. Ciò vuol dire che la frutta andrebbe sempre consumata lontano dai pasti, per evitare il fastidioso gonfiore addominale.

L'Importanza dell'Educazione Alimentare

È una dieta senz’altro utile perché aiuta a conoscere gli alimenti, ad approfondirli. Infatti, per gestire bene una dieta dissociata bisogna sapere cos’è un alimento con zuccheri semplici o un carboidrato complesso, quali cibi contengono proteine, quale tipo di fibra va bene e quindi fare i diversi abbinamenti. Per prima cosa, si impara a capire quali sono gli alimenti con i carboidrati semplici e quelli complessi, quali sono quelli proteici, dove è contenuta la fibra, ecc. Una specie di educazione alimentare implicita.

Benefici Potenziali

Separare i carboidrati dalle proteine, vuol dire distinguere i cibi acidi e alcalini. Quando si assumono solo carboidrati, per lo stomaco e tutto il sistema digestivo diventa più facile produrre succhi gastrici e scindere gli alimenti. Uno dei motivi principali per cui le persone seguono una dieta dissociata è la perdita di peso. La percentuale di successo, cioè di perdere qualche kg di troppo, è abbastanza alta.La dieta dissociata incentiva il consumo di alimenti di origine vegetale quali fonte di fibra, sali minerali e vitamine e mette in guardia dall'eccesso di prodotti animali poiché correlati a malattie dismetaboliche e ad alcune forme tumorali. Il consumo di prodotti vegetali, ricchi di fibre, è già un ottimo aiuto per perdere peso e per migliorare lo stato di salute generale. Le fibre alimentari possiedono un elevato senso di sazietà, quindi inducono a mangiare di meno e a introdurre meno calorie. Un’altra regola importante della dieta è l’intervallo minimo di 4 ore tra un pasto e l’altro. In quest’arco di tempo non è possibile mangiare nulla. L’obiettivo è evitare gli spuntini.

Critiche e Controindicazioni

Dall’altra parte si rischia però di andare incontro a uno schema dietetico un po’ troppo rigido che, a lungo andare: può non garantire i risultati sperati, costa troppa fatica per abbinare gli alimenti o per ricordarci gli abbinamenti corretti. Ci costringe a sacrificare la frutta dopo il pasto e magari a dimenticarla durante gli spuntini.Ad esempio, limitare alcuni pasti solo ad amidi e carboidrati può causare oscillazioni anche rilevanti dei livelli di zucchero nel sangue durante la giornata. Infine, le sue regole sono piuttosto restrittive. Del resto non tutte le diete sono adatte a tutti. Limita quindi le scelte alimentari, la rende un’alimentazione poco varia e nel tempo piuttosto insostenibile se si vuole metterla in atto fedelmente.La dieta dissociata non è un tipo di regime alimentare da seguire per troppo tempo, senza scoraggiarsi o annoiarsi, per cui il tasso di abbandono è piuttosto alto. Come abbiamo detto più volte, per perdere peso nella maniera corretta, senza danneggiare la salute, occorre una dieta equilibrata, calibrata sulle nostre necessità energetiche, da associare all’attività fisica, seppur moderata.

Studi Scientifici

Secondo uno studio, portato avanti da un team di ricercatori svizzero, e pubblicato nel 2000 su Int. J. Obes. Relat. Metab Disord., non sembrerebbe poi una dieta così efficace. L’esperimento ha riguardato due gruppi di persone obese, sottoposti entrambi a regime ipocalorico di 1100 kcal: uno con dieta dissociata, l’altro no. In realtà la dieta dissociata è utile come qualsiasi regime ipocalorico, è solo più complicata.Secondo gli esperti, infatti, non ha molto senso la “dissociazione”, poiché molti alimenti contengono per natura macronutrienti diversi e quindi entrano in conflitto con la dieta stessa. Come aggiunge il Dott. Flavietti «molte delle credenze in ambito alimentare derivano proprio da questa dieta dissociata che si è insinuata nel nostro immaginario “alimentare” collettivo. Come ad esempio il fatto che i carboidrati semplici non possono essere abbinati a dei carboidrati complessi nello stesso pasto. Ciò esclude ovviamente i dolci, ma anche la frutta che è composta principalmente da zuccheri semplici. Quindi, nonostante le nostre abitudini radicate nel tempo, niente frutta a fine pasto. Molte persone si pongono, infatti, proprio questo problema, perché sono abituate così fin da piccoli, quindi non poter mangiare la frutta dopo pranzo o dopo cena diventa un piccolo sacrificio.

Esempio Dieta Dissociata

NB. Per l'esempio di dieta dissociata verrà impiegato un metodo di stima del fabbisogno calorico di tipo TRADIZIONALE, associato a ipocaloricità (-30% dell'energia) del regime alimentare al fine di garantire il dimagrimento in un soggetto in evidente sovrappeso.Soggetto di riferimento: Maschio, broker, pratica tennis o attività sciistica 2 volte la settimana e si sposta in bicicletta tutti i giorni
DatiValore
SessoMaschio
Età42
Statura177 cm
Circonferenza polso16,8 cm
CostituzioneEsile
Statura/polso10,5
Tipo morfologicoLongilineo
Peso82 kg
Indice di massa corporea25,5
Indice di massa corporea fisiologico desiderabile18,5
Peso fisiologico desiderabile58 kg
Metabolismo basale1551,3 kcal
Coefficiente livello di attività fisicaSi Aus.

Esempio di Menù Settimanale

Ecco un esempio tipo del menu settimanale da seguire per massimo un mese.Lunedì
  • Colazione: frutta fresca di stagione, yogurt, un tè verde o un caffè
  • Pranzo: pasta integrale al pomodoro
  • Cena: pesce al forno con verdure
  • Spuntini: frutta fresca o verdura
Martedì
  • Colazione: frutta fresca di stagione o latte scremato, un tè verde o un caffè
  • Pranzo: Riso integrale con verdure
  • Cena: petto di pollo con insalata e pomodori
  • Spuntini: frutta fresca o verdura
Mercoledì
  • Colazione: yogurt con frutta e caffè
  • Pranzo: patata al cartoccio con insalata mista
  • Cena: formaggio a scelta con verdure
  • Spuntini: frutta fresca o verdura
Giovedì
  • Colazione: frullato di frutta fresca
  • Pranzo: pasta integrale al pomodoro e basilico
  • Cena: zuppa di legumi con verdure
  • Spuntini: frutta fresca o verdura
Venerdì
  • Colazione: latte scremato, caffè
  • Pranzo: riso ai funghi porcini
  • Cena: uova e verdura di stagione
  • Spuntini: frutta fresca o verdura
Sabato
  • Colazione: yogurt magro e caffè
  • Pranzo: pasta integrale con verdure
  • Cena: pesce con insalata e pomodori
  • Spuntini: frutta fresca o verdura
Domenica
  • Colazione: frullato di frutta
  • Pranzo: risotto allo zafferano
  • Cena: petto di tacchino ai ferri con verdure di stagione
  • Spuntini: frutta fresca o verdura

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