E se il benessere del corpo fosse determinato da come vengono associati i cibi tra loro? Basterebbe mangiare unendo gli alimenti (nello stesso pasto o nell’arco della giornata) nel modo corretto e secondo regole ben precise. Le regole su cui si basa la dieta dissociata. Un regime alimentare ideato all’inizio del secolo scorso dal gastroenterologo Dott.
Come Funziona la Dieta Dissociata?
La prima cosa da sapere quando ci si approccia alla dieta dissociata è che questa non è lasciata al caso ma si fonda su regole ben precise basate sul processo digestivo che avviene all’interno dell’organismo. In particolare, su tutta quella serie di reazioni chimiche, enzimatiche e meccaniche che caratterizzano la digestione degli alimenti e di come queste interagiscono tra di loro.
La dieta dissociata, infatti, a differenza di molte altre, non si basa sull’assunzione o l’eliminazione di un particolare tipo di alimento. Ricordandosi sempre di mangiare la frutta lontano dai pasti e non mischiare tra loro diverse tipologie di proteine.
Ovviamente, prima di iniziare, è bene consultare il proprio medico o nutrizionista, per evitare di incorrere in scelte fai da te che, oltre a compromettere i risultati di questa dieta possono anche risultare dannosi per il corpo.
Benefici Potenziali
- Aumentare il consumo di frutta, verdura, brodi vegetali, centrifugati e frullati.
- La preferenza a cibi di origine vegetale (fonte di sali minerali, vitamine e fibre), infatti, è sicuramente un aspetto positivo di questa strategia alimentare.
- La dieta dissociata, vietando il consumo di zuccheri e amidi raffinati, alimenti confezionati o trasformati (tutti cibi che rallentano il metabolismo) e prediligendo cereali integrali e vegetali, svolge una funzione disintossicante e di riduzione dell’apporto calorico.
Critiche e Controindicazioni
Attenzione però, sull’efficacia della dieta dissociata ci sono opinioni discordanti. La dieta dissociata fa male? E tutto senza avere delle basi scientifiche che la sostengono. Il corpo, infatti, è perfettamente in grado di tollerare le diverse associazioni tra nutrienti, anche perché sono gli stessi alimenti a essere già naturalmente la combinazione di diversi principi nutritivi.
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La presenza di troppe proteine concentrate in un unico pasto, poi, può rappresentare un problema di sovraccarico a fegato e reni, compromettendone il buon funzionamento. In più, proprio per come viene strutturata, la dieta dissociata non può essere eseguita da tutti indistintamente.
La soluzione migliore, quindi, è quella di scegliere cosa mangiare in modo equilibrato. Come? Introducendo tutti gli elementi necessari al proprio corpo anche in funzione dello stato di salute in cui ci si trova, del proprio stile di vita e sempre sotto consiglio del personale medico specializzato.
Dieta Rina: Un Esempio di Dieta Dissociata
La Dieta Rina è una dieta piuttosto popolare, di tipo dissociato, che permette di perdere 25 kg in 3 mesi, seguendo un piano molto molto semplice di soli 4 giorni a rotazione. Dopo i primi quattro giorni, insomma, si ricomincia dal giorno 1. Ideata nel 2000, fu messa a punto da un medico dello sport, il dottor Stefan Celan, che preparò un fascicolo speciale con i principi della dieta dissociata per i lettori del giornale Rina. Simile alla celebre dieta Plank, la dieta Rina è però più bilanciata.
Popolarissima anche sul web, tanto che esistono dei challenge (sfide) basate su questa dieta: le persone provano a farla e registrano i loro risultati su youtube o instagram. La dieta Rina è stata messa a punto come un regime semplice per perdere 25 kg in 90 giorni, ma chi necessita di perdere più peso può riprovarla con delle modifiche. Vediamo lo schema della dieta e il mantenimento, e cosa fare se dopo 90 giorni si vuole perdere altro peso.
Lo Schema dei Quattro Giorni
I quattro giorni si alternano in questo modo. Giorno proteico, giorno di fibre, giorno di carboidrati, giorno di frutta. Il ventinovesimo giorno si chiama giorno di purificazione o water day. Le regole sono semplici: si mangia dalla mattina fino alle otto/nove di sera. Dopo questo orario non si mangia più nulla fino alla mattina successiva, ma si possono bere delle tisane dolcificate a zero calorie. Non è un regime low carb, quindi i carboidrati sono presenti anche nel giorno cosiddetto proteico, sotto forma di frutta e verdura. Ed è una dieta che non presenta rischi o controindicazioni, ma fa dimagrire perché migliora la digestione ed è settata su un’alimentazione molto semplice e naturale, con un giorno di sfizi (il terzo).
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Esempio di Schema Settimanale della Dieta Rina
Ecco un esempio di schema dei 4 giorni per perdere 20 kg in 3 mesi:
- Giorno 1 - Proteico
- Colazione: una banana grande o due pere piccole o due pesche piccole o due mele cotte, caffè o tè a scelta senza zuccheri aggiunti. Si può spolverizzare la frutta con della cannella, soprattutto se la mangiamo cotta. Il totale deve essere di 150-200 gr di frutta.
- Pranzo: una porzione di massimo 150 gr di carne tra vitello, pollo o tacchino, oppure fino a 2 uova sode o 200 gr di formaggio scremato come quark magro o fiocchi di latte magri o un etto di prosciutto cotto o bresaola. Insalata mista verde (solo verde) a volontà condita con succo di limone o aceto di mele, ma senza olio. In alternativa alla carne, pesce bianco come merluzzo, nasello, spigola, pollock (sempre sui 150-200 gr). Una porzione di minestrone senza patate o legumi può essere inclusa, o una tazza di brodo vegetale o di carne, purché sia piccola e non contenga olio.
- Cena: a cena si mangia metà della porzione delle proteine del pranzo (quindi 75-100 gr di carne o pesce, 100 gr di fiocchi di latte), più insalata e minestra.
- Giorno 2 - Giorno delle Fibre
- Colazione: uguale al giorno 1.
- Pranzo: 80 gr di riso bianco o integrale e 100 gr di legumi come piselli freschi oppure altri legumi pesati da lessi e una porzione di verdure grigliate (zucchine, peperoni, pomodori, melanzane). Al posto del riso, cereali integrali come farro o avena o falsi cereali come la quinoa sono concessi.
- Cena: il riso deve essere dimezzato a 40 gr, stessa cosa per i legumi, mentre le verdure possono essere libere. In questo giorno si consiglia una camminata di un’ora tra pranzo e cena.
- Giorno 3 - Giorno dei Carboidrati
- Colazione: come nel giorno 1.
- Pranzo: una pizza marinara o altro tipo di pizza solo con verdure, ma senza mozzarella né formaggio né salumi o altre proteine animali. In alternativa un piatto di pasta (porzione libera ma senza esagerare) con pesto o sugo semplice.
- Cena: un gelato frutta e crema oppure una fetta di torta (è tutto vero, state leggendo il giusto) tipo paradiso o ciambellone. Alternative: patate al forno con poco olio e aromi. In questo giorno si consiglia una camminata di un’ora tra pranzo e cena.
- Giorno 4 - Vitaminico
- Colazione: come nel giorno 1.
- Snack: 10 mandorle.
- Pranzo: un’insalata mista verde con aggiunta libera di cetrioli o pomodori o peperoni, con un cucchiaino o due tra olio e semi oleaginosi (chia, lino, zucca), e ortaggi a scelta, più una manciata di noci (5) o mandorle (10-12).
- Snack: 10 mandorle o tre pezzi di frutta disidratata come prugne o albicocche.
- Cena: macedonia di 200 grammi di frutta più 2 noci, o insalata con frutta (per esempio mela o pera e noci più rucola o lattughino), senza olio nel caso dell’insalata e senza zucchero nel caso della macedonia. In questo giorno si consiglia una camminata di un’ora tra pranzo e cena.
Tabella Riepilogativa dei Giorni della Dieta Rina
| Giorno | Alimenti Consentiti | Esempio di Pasto |
|---|---|---|
| 1 - Proteico | Carne, pesce, uova, formaggi scremati | Petto di pollo grigliato con insalata |
| 2 - Fibre | Riso integrale, legumi, verdure grigliate | Riso integrale con lenticchie e zucchine |
| 3 - Carboidrati | Pizza (senza formaggio), pasta con sugo semplice, gelato | Pasta al pomodoro e gelato alla frutta |
| 4 - Vitaminico | Frutta, verdura, frutta secca | Insalata mista con noci e macedonia |
Il piano alimentare di quattro giorni su indicato va ripetuto ciclicamente. Perciò dopo aver consumato la giornata delle vitamine, si ritornerà a quella delle proteine, e così via per novanta giorni. Allo scoccare del 29esimo giorno arriva il Water Day, e va fatto tra il quarto e il nuovo primo giorno, per tre volte in tutto nei 90 giorni. In questo giorno sono consentiti minestroni senza olio né legumi né patate a pranzo e a cena, centrifugati di verdura e frutta, tè e tisane.
Mantenimento
Dopo i primi 90 giorni, è necessario un break dalla dieta di 90 giorni. Per poi riprendere. Anche durante lo stop bisogna proseguire con una dieta dissociata. In sostanza, il mantenimento prevede colazione con frutta oppure yogurt greco, pranzo con pasta o cereali con sugo semplice e insalata, cena con proteine a scelta tra carne, pesce, uova o prodotti del legumi come il tofu e verdure. A pasto potete usare un cucchiaino di olio. Potete fare un pasto libero una volta a settimana, e concedervi snack a base di frutta secca, cioccolato extra fondente, olive.
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