La storia della Tenuta dei Giraldi di Caloria affonda le sue radici in una delle colline più incantevoli del Chianti Classico Senese. È la continuazione di un sogno iniziato dai genitori degli attuali proprietari: “E’ la prosecuzione di un sogno, raccolto dai miei genitori. La prematura scomparsa di mia madre ha lasciato mio padre solo, e io ho voluto raccogliere questo sogno e dargli continuità. E’ anche una sfida e un impegno costante.”
Negli anni '90, quando il padre acquistò il borgo, molti lo consideravano un'impresa impossibile. Le case erano abbandonate e fatiscenti, e i terreni circostanti incolti. La ristrutturazione delle case, con la ricostruzione delle pietre per preservare l'aspetto originario del borgo, è stata la prima sfida vinta: “Quando mio padre nei primi anni ‘90 ha acquistato il Borgo, a molti era sembrata una sfida impossibile. Le case abbandonate, cadenti, i terreni circostanti incolti, difficilmente facevano intravedere la possibilità di riportare splendore. La ristrutturazione delle case, ricomponendo le pietre una sull’altra per recuperare le caratteristiche originarie del borgo, è stata la prima sfida vinta.”
L'Evoluzione dell'Accoglienza e la Produzione di Vino
Successivamente, la tenuta ha ottenuto una delle prime licenze agrituristiche di Gaiole in Chianti, aprendo le porte ai turisti, prima stranieri e poi italiani. L'investimento nei vigneti e nella tecnologia di cantina è stato un passo naturale per produrre un vino competitivo e autentico: “Poi abbiamo conquistato una delle prime licenze agrituristiche di Gaiole in Chianti, quindi abbiamo iniziato a fare arrivare nel Chianti turisti. Prima stranieri, poi anche italiani. Inevitabilmente il passo successivo è stato l’investimento nei vigneti e nella tecnologia di cantina per arrivare a fare un vino competitivo, ma soprattutto autentico.”
Gaiole in Chianti si è dimostrato un comune dinamico, che ha guadagnato visibilità grazie anche all'Eroica. Questo ha creato una solida base per l'accoglienza turistica: “Partiamo dal territorio, e quindi da Gaiole in Chianti, un comune che si è dimostrato dinamico e che, anche grazie all’Eroica, ha conquistato una visibilità e notorietà straordinaria. Diciamo che queste sono delle buone basi per fare bene accoglienza, perché se la materia prima sono i turisti, questa non manca.” Tuttavia, per consolidare il settore dell'accoglienza, è essenziale che le strutture del territorio si associno per definire politiche commerciali comuni e offrire servizi concreti ai turisti.
Il Territorio come Punto di Forza
Il territorio è il punto di forza della Tenuta dei Giraldi, ma non è sufficiente per attirare e fidelizzare i turisti. È necessario che le strutture ricettive offrano servizi e qualità sempre maggiori, investendo costantemente in miglioramenti per rimanere competitive: “Il nostro punto di forza è il territorio. Ma non possiamo pensare che basta il territorio a portare turisti. Soprattutto non basta a farli tornare. Il turista è sempre più esigente, competente. E sempre più facile è fare confronti. Quindi è necessario che le strutture che offrono ospitalità siamo sempre di più attrezzate per offrire servizi e qualità. Una parte del fatturato deve essere investito in migliorie: dobbiamo convincerci che questo è il solo modo per rimanere competitivi.”
Leggi anche: L'Importanza delle Calorie nell'Alimentazione
Inoltre, è fondamentale allargare ulteriormente le stagionalità turistiche, sfruttando le risorse del territorio anche in autunno, come l'olio nuovo e i colori della stagione: “Infine sono fortemente convinto che dovremmo allargare ulteriormente le nostre stagionalità, perché capita tropo spesso che nel nostro territorio dal 3 novembre tutto chiuda inesorabilmente, perdendo il profumo inebriante dell’olio nuovo, i colori straordinari dell’autunno.”
L'Importanza dell'Esperienza Professionale e l'Adattamento
L'esperienza professionale maturata in contesti internazionali, come in Russia durante la Perestroika, ha permesso di sviluppare un forte spirito di adattamento e di comprendere culture diverse. Questo si è rivelato prezioso nella gestione della tenuta, anche se il passaggio da una pianificazione rigorosa alla realtà agricola ha richiesto un continuo adattamento alle emergenze quotidiane: “Certamente la mia esperienza professionale mi è servita e ne beneficio tutti i giorni. In particolare essermi trovato in un team di lavoro internazionale in Russia, quando nei primi anni ’90 la Russia era in piena Perestroika, mi ha consentito di imparare ad acquisire un grande spirito di adattamento. Mi ha insegnato a conoscere culture diverse dalla nostra, mi ha dato l’opportunità di assistere al fallimento di un’economia centralizzata. Totalmente l’opposto della piccola realtà in cui mi sono trovato. Certamente il salto è stato impressionante e non nascondo tutte le difficoltà che quotidianamente ci troviamo a dover affrontare. E se prima ero abituato a fare pianificazione e budget, ora la realtà agricola mi ha insegnato che i conti si possono sempre fare solo alle fine del raccolto; ho imparato a trattare le emergenze con regolarità quotidiana.”
Il Chianti come Meta Elettiva
Il Chianti offre un'esperienza unica grazie al suo territorio, al vino, alla cultura gastronomica e contadina. Una vacanza nel Chianti nasce dal desiderio di immergersi in una natura incontaminata e di riscoprire i suoni della campagna: “Il Chianti è territorio, vino, cultura gastronomica e contadina. La vacanza nel Chianti può nascere solo dal bisogno di ricercare una natura incontaminata, ricercare i silenzi e quei naturali suoni della campagna.” Tuttavia, è fondamentale aiutare gli ospiti a scoprire il territorio, guidandoli alla scoperta delle esperienze più particolari.
L'obiettivo è rieducare l'ospite a una vacanza "detox", incoraggiandolo a trascorrere del tempo senza Wi-Fi e TV, per riscoprire la natura e i suoi ritmi: “Il mio scopo, o forse meglio il mio sogno, è quello di rieducare l’ospite ad una vacanza “detox”, iniziando proprio dal cercare di trattenere il fiato e provare a trascorrere almeno una giornata senza Wi-Fi. E accettare che se la camera non è dotata di TV è un bene e non un male. Le nostre camere ovviamente hanno la TV, ma offriamo agli ospiti la possibilità di toglierla. Senza Wi-Fi e senza TV si trova più tempo per osservare la natura , annusarla, riscoprirla.”
L'Offerta della Tenuta dei Giraldi
Il vino è il motore trainante del territorio, e la Tenuta dei Giraldi dedica grande attenzione a questo aspetto, trasformandolo in un vero e proprio stile di vita. Ogni etichetta ha una sua storia e un significato. Il Chianti Classico "aRia", dedicato alla madre, è la sintesi di questo impegno quotidiano: “Sono tutti fattori chiave e trainanti. Il vino è il primo traino del nostro territorio. E sul vino abbiamo voluto dedicare tanta attenzione facendo diventarlo un vero e proprio stile di vita. Ogni nostra etichetta ha una sua storia ed un significato. Il Chianti Classico “aRia”, una dedica a mia madre, è la sintesi di questo sforzo quotidiano.”
Leggi anche: Gallette di Riso: Alleato per la Dieta?
La visita del vigneto e della cantina, guidata dall'enologo Francesco Villa, offre un'affascinante scoperta dei segreti della viticoltura. Il paesaggio, con la sua geometria di forme e colori, è un quadro unico e irripetibile: “La visita del vigneto e della cantina, seguita personalmente dal nostro enologo Francesco Villa, è una appassionante scoperta di piccoli segreti vitivinicoli. Il paesaggio, quella geometria perfetta di forme e colori che contraddistingue il nostro territorio, con vigneti, oliveti, boschi che si alternano e si incastrano l’uno con l’altro, è un quadro irripetibile ed unico.” La cucina, definita "laboratorio del gusto", propone piatti semplici e autentici, e il cuoco Antonio Sapienti offre corsi di cucina che sono diventati un punto di forza della tenuta.
La vitalità dei borghi circostanti è un elemento fondamentale, e la tenuta guida i suoi ospiti alla scoperta delle peculiarità del territorio. Gaiole è un comune straordinario, con borghi come Vertine e San Sano, e offre la possibilità di visitare antichi bottegai e di esplorare il territorio a piedi o in e-bike: “La vitalità dei borghi e degli ambienti circostanti è un elemento fondamentale e noi dobbiamo guidare i nostri ospiti a muoversi con saggezza per scoprire le cose più particolari. Gaiole è un comune straordinario con delle punte di diamante che meritano attenzione: Vertine, San Sano, per citare due piccoli deliziosi borghi. Ma anche la possibilità di visitare e vedere all’opera antichi bottegai: come Chini nella sua antica macelleria. Il laboratorio di Rampini dove si può vedere l’arte del decoro su ceramica. Ma poi le escursioni a piedi sui sentieri di Gaiole di castello in castello, la possibilità di visitare il territorio con le e-bikes biciclette con spinta assistita.”
I Vini di Giraldi & Giraldi: Un Omaggio alla Calabria
La storia di Giraldi&Giraldi inizia con un sogno condiviso dai due fondatori: valorizzare le varietà autoctone della Calabria e creare vini che esprimano il loro territorio. La passione per il vino dei Giraldi è radicata nelle tradizioni familiari, tramandate di generazione in generazione: “La storia di Giraldi&Giraldi inizia con un sogno che si è radicato nel cuore dei due fondatori: riportare alla luce le varietà autoctone della Calabria e creare vini che raccontino il loro territorio. La passione per il vino dei Giraldi affonda le radici nelle tradizioni familiari, tramandate di generazione in generazione.”
Nel 2007, i gemelli Alessandro e Pierfrancesco hanno deciso di fondare la loro azienda. Il territorio di Cosenza, situato tra l'Appennino e il Mar Tirreno, è caratterizzato da un paesaggio variegato e da un microclima ideale per la viticoltura. La scelta delle varietà di uva da coltivare, come il Magliocco, il Greco Nero, il Greco Bianco e lo Chardonnay, è stata guidata dalla volontà di preservare le tradizioni locali e di valorizzare le varietà autoctone: “Nel 2007, dopo anni di formazione e sperimentazione, i due gemelli decidono di dare vita alla loro azienda. Il territorio di Cosenza è una delle zone più affascinanti e autentiche della Calabria. Situata tra l’Appennino e il Mar Tirreno, questa area è caratterizzata da un paesaggio variegato, con colline e vallate che si alternano a panorami marini mozzafiato. La scelta delle varietà di uva da coltivare è stata influenzata dalla volontà di preservare le tradizioni locali, nonché dalla passione per le varietà autoctone. Tra queste, spiccano il Magliocco, il Greco Nero, il Greco Bianco e lo Chardonnay.”
Giraldi&Giraldi si distingue per un approccio rispettoso verso la natura e la sostenibilità, adottando pratiche agricole che mirano a mantenere la salute del suolo e delle viti: “Giraldi&Giraldi si distingue per un approccio rispettoso verso la natura e la sostenibilità. L'azienda adotta pratiche agricole che mirano a mantenere la salute del suolo e delle viti, minimizzando l'uso di prodotti chimici e favorendo l'uso di metodi naturali.”
Leggi anche: Tutto quello che devi sapere su calorie e joule
L'azienda produce una gamma diversificata di vini, ognuno dei quali racconta una storia unica. Tra i vini più rappresentativi troviamo:
- Don Onofrio: un vino rosso con un bouquet complesso e un corpo strutturato.
- I Monaci: un rosso che esprime il carattere del Magliocco con note di frutti rossi e spezie.
- Arintha: un bianco fresco e vivace.
- Donna Giuliana: un rosato elegante e fruttato.
In sintesi, Giraldi&Giraldi è un progetto che celebra l'amore per la terra e la volontà di valorizzare il patrimonio vitivinicolo calabrese: “In sintesi, Giraldi&Giraldi non è solo un'azienda vinicola, ma un progetto che rappresenta l'amore per la propria terra e il desiderio di valorizzare il patrimonio vitivinicolo calabrese. Alessandro e Pierfrancesco, con il loro lavoro instancabile, hanno saputo creare vini che parlano di Calabria, delle sue tradizioni e della sua bellezza, rendendo omaggio a un territorio ricco di storia e cultura.”
Un esempio di questo impegno è I Monaci Calabria Rosso IGP 2023, un vino da Magliocco 100% coltivato a Rende (CS). Questo vino offre un bouquet complesso ed elegante, con note di piccoli frutti neri e rossi, erbe aromatiche e sentori di liquirizia e lavanda. Al palato è deciso e fresco, con tannini fini e una struttura morbida e complessa. Si abbina perfettamente a salumi, formaggi e primi piatti a base di carne o verdure: “I Monaci Calabria Rosso IGP 2023 di Giraldi & Giraldi è un rosso fermo da Magliocco 100%, coltivato a Rende (CS). Di colore rubino, offre un bouquet complesso ed elegante, con note di piccoli frutti neri e rossi, erbette aromatiche, finocchietto selvatico, mentolo, liquirizia e lavanda. Al palato è deciso, con una freschezza marcata, tannini fini e una struttura morbida e complessa. Vinificato in acciaio, affina 6 mesi in acciaio e poi in bottiglia. Con un grado alcolico del 14,5%, si abbina a salumi, formaggi, primi a base di carne o verdure, e secondi di carne semplici.”
Ogni aspetto del vino riflette un impegno nella valorizzazione delle tradizioni locali, con uno sguardo moderno e attento alla qualità: “Ogni aspetto del vino, dal vitigno alla vinificazione, riflette un impegno nella valorizzazione delle tradizioni locali, ma con uno sguardo moderno e attento alla qualità.”
Eventi e Degustazioni
La Tenuta dei Giraldi partecipa attivamente a eventi e degustazioni per promuovere i suoi vini e il territorio. Tra questi, spiccano: Vinòforum, Calici sotto le stelle e degustazioni guidate.
Vinòforum
Vinòforum è un evento dedicato al vino che si tiene a Roma. Offre l'opportunità di scoprire vini provenienti da diverse regioni italiane e internazionali, con un'attenzione particolare ai produttori laziali e calabresi: “Vinòforum non è solo esposizione: è formazione, esperienza, confronto. In questa occasione ho avuto modo di dedicare particolare attenzione ai produttori laziali: vini dei Castelli Romani, Frascati, Roma DOC, Colli Pontini. Vini che riconoscono il caldo, le brezze tirreniche, i terreni vulcanici e argillosi.”
Tra i vini degustati, il Frascati Superiore si è distinto per la sua acidità equilibrata e il profumo di fiori bianchi: “In particolare, ho assaggiato un Frascati Superiore che mi ha sorpreso per la sua acidità equilibrata e per il profumo di fiori bianchi - un vino che sa di territorio e di storia.” L'area dedicata alla Calabria ha attirato un pubblico curioso e interessato a conoscere le varietà autoctone e gli abbinamenti: “Una delle aree che mi ha più affascinato è stata quella dedicata alla Calabria. Tra gli espositori calabresi, ho notato una partecipazione costante del pubblico; molte persone incuriosite, disposte a fermarsi, degustare, chiedere origine, varietà, abbinamenti.”
Vinòforum offre anche masterclass e cene a tema, offrendo un'esperienza completa e coinvolgente per gli amanti del vino: “Ho partecipato a una masterclass sui vini spagnoli, che ha offerto una prospettiva ampia: da Rioja e Ribera del Duero fino ad alcune denominazioni minori meno conosciute, ma ricche di storia e di gioia per il palato. Altrettanto memorabile è stata la cena Gocce d’Eccellenza, cui ho preso parte, organizzata dallo sponsor Acqua Orsini, e con la partecipazione di bar Culto e il ristorante romano Carter Oblio: piatti studiati, dallo chef Alberto Cucciniello abbinati e ben calibrati, a singolari cocktail inventati da Giorgio Menotti Bar tender di CVLTO bar Trastevere. Atmosfera raffinata ma non formale.”
Tra i vini degustati durante Vinòforum, si sono distinti:
- Frascati Superiore DOCG (Lazio) Villa Simone: un bianco con note di fiori bianchi e agrumi.
- Albariño Rosado (Spagna) Bodegas Lagar da Condesa: un rosato con profumi di erbe aromatiche e frutti rossi.
- Il Monaci di Giraldi & Giraldi (Calabria): un rosso da uve Magliocco con note di frutti di bosco e spezie.
Calici sotto le stelle
Calici sotto le stelle è un evento che celebra i vini dell'Alta Calabria, offrendo un'esperienza emozionante e autentica. L'atmosfera è resa unica dalla vicinanza del mare e dalla luce delle stelle, che si riflettono nei calici: “Ci sono eventi che vanno oltre il semplice momento di degustazione. Non si tratta solo di calici, di etichette o di schede tecniche: si tratta di emozione, di identità, di radici che diventano racconto. L’atmosfera è stata unica: il mare poco distante, il profilo della costa illuminato dalla luna, e i calici che brillavano riflettendo la luce delle stelle.”
Tra i produttori presenti, si sono distinti: Le Conche, Vini Ferrari, Giraldi & Giraldi e Cantina Gialdino: “Tra i tanti produttori presenti, alcuni mi hanno colpito particolarmente. Le Conche: rappresentano l’autenticità più pura. I loro vini hanno una forza narrativa straordinaria: sorseggiandoli senti la terra, la fatica e la passione. Vini Ferrari: sinonimo di eleganza e tradizione, riescono a unire pulizia tecnica e rispetto delle origini. Giraldi & Giraldi: una cantina che guarda lontano, capace di dare vini con grande freschezza e un profilo quasi internazionale, senza perdere il legame con il territorio. Cantina Gialdino: qui trovi il coraggio della sperimentazione, la voglia di andare oltre gli schemi.”
I vini dell'Alta Calabria hanno una personalità distinta e raccontano la storia del territorio, con i suoi elementi naturali: “Quello che porto a casa da questa edizione di Calici sotto le stelle è la conferma che l’Alta Calabria ha un futuro luminoso. I vini hanno una personalità distinta: non cercano di imitare nessuno, ma raccontano se stessi. Sono vini che parlano di pietra, sole, vento e mare.”
Degustazione informata e Bottega Botlé
Bottega Botlé è un luogo dove il vino si assaggia, si esplora e si gioca. Ogni calice è accompagnato da un tablet interattivo che fornisce informazioni sul vino e sul territorio, e permette di mettere alla prova le proprie competenze con il Sommelier Game: “Qui non si tratta solo di assaggiare: ogni calice si accompagna a un tablet interattivo, grazie alla tecnologia Rewine, il cliente può consultare schede vino, conoscere il territorio, e mettere alla prova le proprie competenze con il Sommelier Game, un quiz che premia la conoscenza del colore, dell’aroma e del gusto. Degustare diventa un gioco intelligente: alla fine, il sistema propone un punteggio e un certificato.”
I clienti possono servirsi da soli il vino preferito grazie a dispenser automatici e abbinarlo a stuzzichini preparati con prodotti a km 0 dell'Emilia-Romagna: “Avvicinandola a uno dei dispenser automatici divisi per aree (autoctoni, grandi nomi, vini del territorio, ecc.), puoi versare da solo il vino che preferisci. Una volta preso il vino, puoi recarti al banco del buffet, dove troverai stuzzichini preparati con prodotti a km 0 dell’Emilia-Romagna, per vivere un’esperienza completa di abbinamento cibo-vino.”
Questo format rende la degustazione un'esperienza divertente e accessibile a tutti, senza paura di sbagliare o sentirsi sotto pressione: “Il format è davvero friendly: nessuna paura di sbagliare, nessuna pressione, solo curiosità ed emozione.”
L'Abbinamento con il Tartufo Nero
La Tenuta dei Giraldi organizza serate dedicate alla degustazione del tartufo nero, in collaborazione con chef esperti. Questi eventi mirano a valorizzare le peculiarità di questo prodotto e a sfatare falsi miti sulla sua qualità: “Abbiamo in programma una serata il prossimo 11 settembre, a Caloria (Larciano) in collaborazione con la struttura recettiva della Tenuta dei Giraldi di Caloria. Sarà una degustazione di tartufo nero, dove faremo sentire il vero GUSTO del diamante nero, proprio per sfatare falsi miti come, ad esempio, che il tartufo nero non sia buono.”
Il tartufo nero, spesso considerato il "parente povero" del tartufo bianco, può essere esaltato attraverso preparazioni creative che ne valorizzino il sapore unico: “A quel punto decido di diffondere la vera realtà del tartufo nero, dato che mi sono accorto che molte persone proponendo questo tipo di tartufo lo denigravano dicendo che il vero tartufo e’ bianco e basta . A tal scopo nasce il progetto delle cene degustazione che mi aiutano a rendere “giustizia”a questo prodotto del suolo così messo in disparte , ma se saputo lavorare diventa qualcosa di molto gustoso!”
L'amore per il tartufo è una passione che si tramanda in famiglia, e la ricerca di questo "tesoro" è vista come la scoperta di un diamante: “Quella del tartufo è una passione: o lo si odia o lo si ama, quando lo cavi da sotto la terra e’ come trovare un diamante, va trattato con rispetto non solo il frutto, ma anche il suolo dove nasce.”