Contrastare l’invecchiamento cellulare e rafforzare il sistema immunitario e nervoso è possibile. Come? Attraverso un'alimentazione mirata e studiata per promuovere la longevità. La dieta mima-digiuno, come confermano molti studi di letteratura, può contribuire ad abbassare l’età biologica, quindi ad allungare la sopravvivenza in salute.
I Principi Fondamentali della Dieta della Longevità
Il fulcro del pensiero di Longo è l’esistenza nelle varie specie animali di due “sistemi” che operano in maniera “antagonista”. Il primo sistema è stimolato dall’abbondanza di cibo, collegato all’invecchiamento e all’insorgenza di malattie, il secondo invece viene attivato in condizione di restrizione dietetica.
1) Restrizione calorica: La tesi di partenza è che la restrizione calorica nelle varie specie animali (topi, primati) ha come effetto il prolungamento della vita. È plausibile, ma non ancora dimostrato, che questo accada anche nell’uomo.
2) Riduzione delle proteine: L’altro elemento preso in considerazione è il dato secondo cui le proteine nei topi favoriscono l’invecchiamento e l’insorgenza di tumori, che invece si sviluppano più lentamente quando gli animali ne assumono meno nella dieta. Per questo Longo considera le popolari diete iperproteiche e iperlipidiche tra le peggiori per la salute.
Longo non fa altro che riavvicinarci alle linee guida dell’OMS suggerendo come modello alimentare ideale un’assunzione quotidiana di 0,7 g di proteine per kg di peso corporeo. Longo cita anche alcuni studi basati su diete vegane, che sono gli unici ad aver dimostrato una regressione dell’aterosclerosi.
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3) Controllo degli zuccheri: Gli zuccheri sono il secondo nutriente contro cui si punta il dito, perché attivano il “sistema” dell’invecchiamento. In questo caso, Longo suggerisce di ridurre drasticamente sia gli zuccheri aggiunti artificialmente dall’uomo nei prodotti, sia quelli della frutta, limitandosi a mangiare un frutto al giorno.
La Dieta Mima-Digiuno: Un Approccio Innovativo
Già un anno fa il gruppo di ricerca del professor Longo aveva pubblicato un articolo che dimostrava come la periodica privazione strategica di alcuni nutrienti svolga una funzione anti-cancerogena. Lo studio odierno aggiunge un tassello e dimostra che solo 5 giorni al mese di una speciale dieta che mima il digiuno ha effetti rigenerativi e protettivi che durano a lungo su tutto l’organismo.
«Il digiuno totale è difficile da rispettare e può rivelarsi anche pericoloso. Abbiamo quindi sviluppato una dieta complessa che induce gli stessi effetti nel corpo. Personalmente le ho provate entrambe, e la restrizione calorica a tempo è molto più semplice e anche molto più sicura» spiega Longo.
Come Funziona la Dieta Mima-Digiuno?
La dieta mima-digiuno sfrutta la combinazione di basse calorie, bassi zuccheri, basse proteine ed alti grassi insaturi, per ottenere i medesimi effetti del digiuno solo acqua su IGF1, IGFBP1, glicemia e corpi chetonici, da una assunzione “restrittiva” per 5 giorni, periodicamente.
Longo propone un digiuno modificato, a suo dire più facile da seguire, della durata di cinque giorni, in cui il primo giorno si assumono circa 1.100 kcal e i giorni successivi 800. Il regime va ripetuto in relazione ai casi clinici.
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Per 25 giorni al mese, terminato il trattamento, i partecipanti allo studio tornavano alle loro regolari abitudini alimentari. Secondo Longo per la maggior parte delle persone la dieta mima-digiuno potrebbe essere effettuata ogni 3-6 mesi a seconda della circonferenza addominale e dello stato di salute. Per i soggetti obesi o le persone a rischio elevato invece la dieta potrebbe essere consigliata dal medico fino ad una volta ogni due settimane.
Benefici Dimostrati dalla Ricerca
Ma le novità non finiscono qui, perché la dieta è stata testata anche nell’uomo. Lo studio pilota, effettuato su 19 soggetti relativamente sani, ha dimostrato che le ricerche condotte nei modelli sperimentali sono effettivamente applicabili. La dieta, somministrata una volta al mese per cinque giorni, ha ridotto i fattori di rischio e i biomarcatori di invecchiamento, diabete, malattie cardiovascolari e cancro.
«Gli effetti della mima-digiuno sono indipendenti dalla perdita di peso - sottolinea Longo - sono cioè dovuti a una “riprogrammazione metabolica”: ovvero i cambiamenti indotti a insulina, IGF1 ed altri parametri spostano il paziente da uno stato di insulino-resistenza a insulino-sensibile.
Uno studio su 184 pazienti, del gruppo di Longo di recente pubblicazione, mostra una riduzione dell’età biologica di circa 2 anni e mezzo dopo 3-4 cicli di mima-digiuno; evidenze sostenute anche da due altri studi clinici.
Cosa Mangiare Secondo la Dieta della Longevità?
Legumi, cereali integrali e verdure. Poco pesce, niente carne rossa, zuccheri e cereali raffinati in dosi limitate e, ancora, noci, olio d'oliva e un po' di cioccolato fondente. Il tutto, con periodi alternati di digiuno.
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Secondo i risultati che emergono dalla review, elementi chiave di una dieta ottimale sembrano essere il consumo moderato di carboidrati da fonti non raffinate, proteine in sufficiente quantità e per la maggior parte di origine vegetale, grassi vegetali in grado di soddisfare il 30% del fabbisogno energetico.
Queste comunità sono note per un numero elevato di centenari, abituati a una dieta in gran parte a base vegetale o pescetariana e relativamente povera di proteine. Secondo gli autori, la dieta della longevità dovrebbe essere adattata a ciascun individuo sulla base di sesso, età, stato di salute e genetica.
Verificare di essere idonei alla dieta mima digiuno: la dieta mima digiuno esercita una serie di effetti abbastanza radicali (riduzione ed espansione dei tessuti e degli organi, ad esempio il fegato e i muscoli). Non tutti sono in grado di tollerarla e, per certi individui, può risultare "disagevole". E' assolutamente sconsigliata a chi soffre di certe malattie.
ProLon: La Tecnologia Dietetica di Precisione
Il Prof. Valter Longo Ph.D, leader nel campo della nutrizione per la Longevità, ha fondato L-Nutra nel 2009 per tradurre più rapidamente le scoperte fatte in laboratorio su genetica, nutrizione, digiuno, e longevita in terapie per la prevenzione e cura delle malattie.
Insieme al suo team di ricerca, ha sviluppato una serie di Diete Mima Digiuno (DMD), dei regimi alimentare che simulano i benefici del digiuno per il nostro corpo, con variazioni specifiche per la condizione o la malattia che intendono curare. ProLon è una tecnologia basata sulla nutrizione di precisione testata clinicamente per mantenerti in uno stato di digiuno mentre nutri il tuo corpo con il cibo.
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Conclusioni
La dieta della longevità presenta somiglianze e differenze rispetto a quelle in stile mediterraneo spesso descritte nelle cosiddette zone blu, dove più alta è l’aspettativa di vita, come la Sardegna, Okinawa o Loma Linda, in California.
«Se questo studio confermerà i risultati della pubblicazione su Cell Metabolism sarà possibile per medici e dietologi raccomandare questa dieta per influenzare i fattori di rischio testati, mentre il suo uso per la prevenzione e la terapia di malattie dovrà aspettare ulteriori studi clinici e l’approvazione del Ministero della Sanità», conclude Longo.
Valter Longo ha deciso di donare il 100% dei proventi del suo libro best seller "La Dieta della Longevita" e il 100% delle sue azioni e consulenze della societa L-Nutra in beneficenza alle Fondazioni Non-profit Create Cures negli USA e Fondazione Valter Longo in Italia.