Bere Acqua in Gravidanza: Benefici Essenziali per Mamma e Bambino

Bere una quantità adeguata di liquidi al giorno è essenziale in tutte le fasi della vita, ma durante i nove mesi la corretta idratazione assume una particolare importanza. Più acqua in gravidanza assicura il benessere della mamma e anche del feto, combattendo disturbi tipici dell’attesa.

Perché è importante bere di più in gravidanza?

Le ragioni per cui è necessario bere più acqua in gravidanza sono molte. In primo luogo, l’acqua aiuta a mantenere un adeguato volume del sangue e migliora la circolazione anche a livello della placenta, assicurando l’apporto di sostanze nutritive al feto. Regola la pressione arteriosa della gestante, stimola la diuresi prevenendo il rischio di infezioni delle vie urinarie, prima di tutte la cistite che è piuttosto frequente durante l’attesa. Assicura una corretta idratazione, soprattutto nei primi mesi, quando le nausee e il vomito possono esporre ad aumentata perdita di liquidi. Infine, bere quantità adeguate aiuta a combattere la stitichezza, un disturbo che riguarda molte donne durante la gravidanza.

Rimanere sempre idratati è molto importante per chiunque e durante tutte le fasi della vita, in quanto aiuta molto l’apparato cardiocircolatorio. In particolare bere tanta acqua ti permetterà di non appesantire i reni, che così avranno la possibilità di svolgere la loro funzione regolare di filtraggio del sangue. Ultimo beneficio, ma non per importanza, è la diminuzione della ritenzione idrica.

Quanta acqua bere durante la gravidanza?

In situazioni normali, l’apporto idrico si aggira, secondo gli esperti, su un litro e mezzo al giorno: l’equivalente di 8 bicchieri di acqua. Durante la gestazione, il fabbisogno aumenta a causa delle particolari condizioni fisiche della donna: una futura mamma dovrebbe bere almeno due litri di liquidi al giorno, anche due litri e mezzo quando fa caldo, si trascorre molto tempo in un ambiente secco e surriscaldato e si suda di più.

Come abbiamo visto precedentemente, bere tanta acqua è molto importante durante la gravidanza e ti permette di avere numerosi benefici. Per quanto riguarda la quantità, ti consigliamo di bere 1,5/2 litri al giorno di acqua, così da tenere in equilibrio e ben idratato sia il tuo organismo che quello del bambino. Le indicazioni dell’EFSA (European Food Safety Authority) suggeriscono di bere almeno 1,5-2 l di acqua al giorno che durante la gravidanza devono aumentare di almeno 300 ml al giorno per arrivare a 700 ml al giorno durante l’allattamento.

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In linea generale, diverse Linee Guida consigliano di bere almeno 2-2,5 l di acqua al giorno durante la gravidanza per mantenere la giusta idratazione e prevenire uno dei rischi più frequenti durante questa fase della vita, la disidratazione.

Come raggiungere l'obiettivo di idratazione

Pensare di dover bere 2 litri di acqua al giorno - da affiancare a un’alimentazione in gravidanza ben calibrata - potrebbe sembrare difficile per molte donne. Cosa fare per non scoraggiarsi? Per assicurare la dose idrica giornaliera si possono aggiungere all’acqua delle fette di limone o delle rondelle di zenzero. In caso di difficoltà a bere 2,5 litri d’acqua al giorno il mio consiglio è quello di adottare piccoli escamotage per rendere l’acqua fresca più invitante lontano dai pasti.

Quale acqua scegliere?

Per assicurarsi questa idratazione la semplice acqua naturale è la bevanda migliore. Se si preferisce acqua in bottiglia, è opportuno scegliere una tipologia più ricca di minerali, soprattutto di calcio. Questo elemento è, infatti, importante per mantenere sane le ossa e i denti della donna, assicurando anche una adeguata scorta al bimbo che si sta formando. È risaputo: le acque non sono tutte uguali. In genere, le più indicate sono le acque oligominerali: il basso residuo fisso è un aspetto importante, infatti, per non affaticare i reni della donne incinte.

Tra le acque da bere in gravidanza, l’oligominerale è tra le più indicate. Grazie al suo basso residuo fisso, poco sodio e bassissimo contenuto di nitrati, è un'acqua alleata delle donne in dolce attesa. Un altro aspetto cruciale è il suo basso contenuto di sodio, solo 5 mg/l. Durante la gravidanza, è comune un’eccessiva assunzione di sodio, che può portare a ritenzione idrica.

Tra i vari tipi di acqua disponibili, si consiglia di bere acqua oligominerale calcica. L’acqua è infatti una fonte naturale di minerali utili in gravidanza ed in particolare quella oligominerale calcica è consigliata per integrare il magnesio e soprattutto il calcio, caratterizzati da un’elevata biodisponibilità. Per stimolare la corretta digestione, l’acqua dovrebbe avere un pH leggermente acido o neutro, tra 5 e 7,5. In particolare, un’acqua oligominerale calcica è consigliata per integrare il magnesio e soprattutto il calcio.

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Alle donne in gravidanza consiglio di optare per acque con un valore di residuo fisso inferiore a 200 mg/L e con valori di nitrati non superiori a 10 mg/L. Mentre alle pazienti in allattamento suggerisco di preferire acque ricche di calcio. In caso di stipsi o diabete sono da preferire acque fortemente mineralizzate; mentre in fase di diabete compensato meglio optare per acque oligo e mediominerali. Anche per gli sportivi consiglio acque ricche di sali minerali, fondamentali per integrare quelli persi durante l’attività e per favorire l’eliminazione delle scorie azotate e correggere l’acidosi causata dalla fatica muscolare.

Bevande consigliate e da evitare

Più acqua in gravidanza si assume anche consumando regolarmente frutta e verdura fresca, oltre che minestre, zuppe, centrifugati di verdura. È bene, invece, evitare le bibite dolci, che forniscono calorie e zuccheri in abbondanza, esponendo a un aumentato rischio di diabete gestazionale e di peso in eccesso. Anche gli alcolici vanno evitati: sono dannosi per il feto e non possono assolutamente essere annoverati tra i liquidi che si possono bere in gestazione. Naturalmente sono da bandire le bibite zuccherate che rappresentano una minaccia tanto per la mamma che potrebbe sviluppare il diabete gestazionale, quanto per il feto che potrebbe accusare effetti collaterali in seguito, come disturbi dell’apprendimento.

Oltre a bere acqua, durante il periodo della gestazione una donna può bere con moderazione caffè e the, non superando mai i 200mg al giorno corrispondenti a 2/3 tazze, e consumare spremute e succhi, purché siano senza zuccheri aggiunti.

Idratazione e pelle in gravidanza

Abbiamo visto che una quota dell’acqua che perdiamo evapora dalla pelle e naturalmente questo succede anche in gravidanza. In gravidanza poi la pelle è spesso secca e disidratata, uno dei cambiamenti che spesso osservano molte donne. Mantenere la fisiologica idratazione della pelle diventa quindi una sana abitudine per la donna in gravidanza al fine di sostenere le sue fisiologiche funzioni, in particolare la funzione protettiva e di equilibrio della temperatura corporea. Inoltre idratare la pelle in gravidanza aiuta a mantenere la sua naturale struttura e resistenza ai cambiamenti di volume che favoriscono la formazione di smagliature, così come a prevenire fenomeni di eccessiva secchezza che possono favorire irritazioni e pruriti fastidiosi.

Oltre a bere acqua, il modo migliore per mantenere la pelle idrata è quello di utilizzare creme idratanti e oli. Nello specifico gli oli favoriscono il mantenimento del film idrolipidico naturale che riveste la pelle del nostro corpo regolandone le perdite di acqua. Inoltre gli oli ricchi di vitamina E sono da preferirsi in quanto tale vitamina protegge la normale struttura della pelle dal danno ossidativo e aiuta a prevenire e attenuare la formazione delle smagliature. Idratare la pelle quindi rappresenta un utile mezzo per mantenere la funzionalità di uno dei principali organi coinvolti nel regolare l’evaporazione e le perdite di acqua.

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Disidratazione in gravidanza: cosa succede?

Il nostro corpo perde naturalmente acqua per evaporazione attraverso la pelle, con la respirazione e attraverso l’escrezione di liquidi con le urine e le feci. Fisiologicamente è in grado di mantenere l’equilibrio dei liquidi in entrata ed uscita attraverso un fine sistema di controllo che intercetta la diminuzione dei volumi di liquidi corporei attivando lo stimolo della sete. A tale stimolo però ognuno risponde a modo suo tanto che spesso l’acqua viene definita il “nutriente dimenticato”. Tale osservazione ha portato alcuni studiosi a consigliare di educarsi a bere anche in fase pre-concepimento.

Innanzitutto bisogna capire che l’aumento della quantità di acqua consigliata durante la gravidanza serve a sostenere l’aumento dell’introito di calorie giornaliere (300 kcal) e anche quello di peso durante i 9 mesi. Quindi risulta essenziale seguire questo consiglio per mantenersi in salute.

La gravidanza poi è una condizione a rischio di disidratazione. In particolare l’iperemesi gravidica, ovvero le nausee e il vomito che colpiscono alcune donne nei primi mesi di gravidanza, è uno dei primi fattori di rischio da considerare. Nello specifico si consiglia alle donne con tale problema di aiutarsi bevendo piccoli sorsi di acqua più volte al giorno e di sforzarsi se necessario per evitare proprio un’abbondante perdita di liquidi.

La disidratazione è caratterizzata da una sintomatologia tipica, ovvero compaiono sete intensa, crampi muscolari e in particolare di notte, debolezza e vertigini, pelle e mucose asciutte, arrivando anche a palpitazioni, ansia e abbassamento della pressione arteriosa. Per mantenere una giusta idratazione e prevenire la disidratazione, si consiglia di bere acqua e soprattutto di preferirla a bevande zuccherate e contenenti caffeina.

Acqua del rubinetto e depuratori domestici

L’acqua del rubinetto, quando conforme agli standard di sicurezza, rappresenta un’opzione valida e sostenibile. Tuttavia, la qualità dell’acqua può variare a seconda della zona geografica e dello stato delle tubature domestiche. Per garantire la massima sicurezza e qualità dell’acqua del rubinetto, molte famiglie scelgono di installare un depuratore domestico.

La funzione di un erogatore domestico è quella di purificare l’acqua che scende dal rubinetto, filtrando tutte le sostanze nocive presenti nelle tubature. Gli erogatori domestici sono adattabili a tutti i tipi di cucine e ne esistono di svariati tipi posizionabili sia sopra-lavello che sotto-lavello. I depuratori sopra-lavello possono non solo erogare acqua depurata, ma anche frizzante e fresca. I depuratori sotto-lavello, invece, sono una soluzione “salvaspazio” una volta installati, in quanto vanno posizionati sotto il lavello di casa e non sono visibili. I depuratori rappresentano una soluzione ideale per chi vuole un’acqua sicura e priva di impurità, senza dover ricorrere continuamente all’acquisto di acqua in bottiglia.

Idratazione durante l'allattamento

Durante l'allattamento, il bambino preleva dalla mamma una notevole quantità di acqua, che rappresenta la componente principale del latte, senza restituirgliela. Per questo dopo l’allattamento è fondamentale per una mamma ripristinare nell'immediato le riserve idriche necessarie per mantenere un buono stato di idratazione in gravidanza e consentire una continua e ciclica produzione di latte. Non dimentichiamoci che il latte materno è composto da circa il 90% di acqua. Le indicazioni dell’EFSA suggeriscono durante il periodo dell’allattamento di aumentare di almeno 700 ml la dose di acqua quotidiana da bere.

Tabella riassuntiva dei fabbisogni idrici

Fase della vita Fabbisogno idrico giornaliero
Adulto (in condizioni normali) 1,5 litri
Gravidanza 2-2,5 litri (+300 ml)
Allattamento 2,2-2,7 litri (+700 ml)

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